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mercoledì 12 settembre 2012

Il signore degli anelli



Manovre pericolose
Tutti gli occhi degli uomini della Nasa, e non solo, sono puntati sulle fasi di avvicinamento della sonda spaziale Cassini-Huygens a Saturno che avverrà nella mattinata di oggi con una manovra piuttosto delicata durante la quale Cassini cercherà di entrare senza danni nell'orbita del pianeta. Novantasei minuti durante i quali la sonda dovrà posizionarsi tra gli anelli esterni del pianeta: dopo il lancio avvenuto 7 anni fa, questo sarà uno dei momenti più delicati dell'intera missione. Dopo di ciò dovrebbero aspettarci quattro anni di meraviglie che la sonda invierà sulla terra sotto forma di immagini e dati… Quest'immagine è una delle più recenti ed è stata scatta il 7 maggio scorso, quando ancora la distanza tra sonda e pianeta era di 28,2 milioni di chilometri.

Aurora extraterrestre
Anche Saturno ha le sue aurore. Il telescopio Hubble ha scattato una serie di foto rivelando la permanenza per diversi giorni (dal 24 al 28 gennaio 2004) di questo fenomeno all'altezza del polo sud del pianeta. La differenza che si riscontra rispetto alla Terra è che mentre sul nostro Pianeta un'aurora può durare da pochi minuti a qualche ora, su Saturno può durare addirittura giorni. Secondo gli studiosi, in questo caso il fenomeno è causato dalla pressione del vento solare (una sorta di corrente di particelle cariche provenienti dal Sole) e non dal campo magnetico del Sole.
Foto: © Nasa

Anelli in bella mostra
Se a catturare gli occhi di tutti quest'estate è stato il passaggio di Marte, gli astronomi non si sono lasciati sfuggire un altro evento di straordinario interesse relativo al sesto pianeta del sistema solare, Saturno. Lo straordinario sistema di anelli di questo pianeta è infatti visibile "in pianta" dalla Terra solo ogni 15 anni, dalla parte di uno dei due poli. Gli anelli infatti hanno un'inclinazione di 28° rispetto all'ecclittica e Saturno impiega 29,5 anni per compiere una rotazione completa attorno al Sole: lo stesso emisfero è quindi esposto alla Terra ogni circa 30 anni. Questi anelli sono particolarmente brillanti in quanto ricchi di frammenti di ghiaccio - oltre a roccia e polvere - che riflettono la luce del Sole. Nella foto, la foto a ultravioletti catturata dal telescopio Hubble tra marzo e aprile del 2003.


Signor Saturno, prendiamo la temperatura?
Una delle più recenti immagini provenienti dalla sonda Cassini ed elaborate dagli scienziati della Nasa riguarda la temperatura degli anelli di Saturno. La foto è stata scattata subito dopo l'entrata nell'orbita del pianeta, utilizzando lo spettrometro all'infrarosso. In seguito è stata "colorata". Le temperature sul lato non illuminato degli anelli variano da quelle relativamente calde di -163 ° (in rosso) a quelle gelide di -203 ° (in blu). Il verde, invece, rappresenta una temperatura di circa -183 °.
Le regioni più opache degli anelli, come la periferia estrema del cosiddetto anello A (estrema destra) e la parte centrale del B sono più calde, mentre le sezioni più trasparenti (la divisione di Cassini, per esempio) sono più calde.


Saturno... alla lontana
Ecco una limpida immagine di Saturno, la prima che arriva dalla sonda Cassini (dal nome dell'astronomo italiano Gian Domenico Cassini, che nel 1675 studiò Saturno e ne rivelò quattro satelliti): spedita nello spazio dalla Nasa nell'ottobre del 1997 ora dista dal pianeta ben 285 milioni di chilometri (due volte la distanza che esiste tra il Sole e la Terra). Secondo il programma della missione, cui partecipano anche l'Agenzia Spaziale Europea e quella Italiana, Cassini entrerà nell'orbita di Saturno il primo luglio del 2004. A bordo di questa sonda sono presenti due cd-rom che contengono i nomi di chi via Internet ha sottoscritto l'iniziativa


Il cuore "caldo" di Saturno
Sul numero 149 di Focus - in edicola da domani - un lungo e approfondito servizio mostrerà le prime foto di Titano, la più grande luna di Saturno, scattate grazie alla sonda europea Huygens, sbarcata lì dopo sette anni di viaggio (per saperne di più, clicca qui).
Dalla Terra, intanto, i telescopi puntati in quella direzione sono riusciti a scattare la più dettagliata fotografia delle emissioni di calore di Saturno. Questa composizione di 35 fotografie all'infrarosso - realizzate dal telescopio Keck I, sulla cima del vulcano Mauna Kea, alle Hawaii - rivela la presenza di un punto particolarmente "caldo" (-182 °C) rispetto alle altre latitudini(-185 °C) in corrispondenza con il polo sud del pianeta (il punto più chiaro della foto). Anche gli anelli di Saturno cambiano temperatura (e sono meno "lunimnosi", nella foto) quando passano sotto l'ombra del pianeta (in basso a sinistra).


Temporali in arrivo
La "pista delle tempeste": ecco come hanno definito gli scienziati, che ne controllano l'attività attraverso gli obiettivi della sonda Cassini, questa regione dell'emisfero meridionale del pianeta Saturno, a causa della particolare incidenza di fenomeni "temporaleschi". A metà settembre 2004 in particolare è stata avvistata la "tempesta del Drago", una bufera particolarmente intensa e lunga secondo le osservazioni, destinata ad acquietarsi per poi riaccendersi periodicamente con intensità. L'immagine ottenuta alla luce infrarossa rivela le differenti quantità di metano che si nascondono tra le nuvole della tempesta.


Centimetri... a due milioni di chilometri
Cassini orbita attorno al pianeta Saturno e nel momento in cui vi scriviamo ha superato i 2 milioni di chilometri dal pianeta: per scoprire la posizione esatta della sonda, basta accedere al sito dell'ente spaziale europeo. Recentemente ha scovato una nuova luna, la 46ma di Saturno, che ha la particolarità di sollevare onde e raggrinzamenti tra il materiale che compone gli anelli, per i quali il pianeta è famoso.
L'ultima immagine a disposizione degli scienziati, invece, ne evidenzia le dimensioni. Negli anelli colorati di viola le particelle sono superiori ai 5 centimetri, in quelle verdi le particelle sono molto più piccole (meno di un centimetro.


Dione... al naturale
Dione, il piccolo satellite ghiacciato di Saturno, orbita attorno al pianeta degli anelli, fotografato da Cassini: in passato abbiamo visto come gli astronomi usino particolare tecniche per colorare le fotografie dallo spazio per renderle più belle ma anche più significative (clicca qui per un'interessante percorso nel mondo dei "falsi". Dione invece nella foto si presenta come apparirebbe all'occhio umano. L'immagine scattata lo scorso mese è frutto di un filtro con speciali filtri blu, verdi e a infrarossi: ma il risultato è che la visione monocromatica non differisce molto da quella reale. 


Blue... Saturn
La visione inedita che il telescopio Cassini ha dato di Saturno è davvero sorprendente, specialmente per le curiose sfumature azzurrognole. Ma perché Saturno si colora di blu? Per lo stesso motivo per cui il cielo è azzurro: le molecole dell'atmosfera priva di nuvole diffondono più facilmente la luce azzurra rispetto a quella rossa.
Gli anelli del pianeta appaiono direttamente solo su una sottilissima linea verticale., mentre la piccola luna Enceladus, coi suoi 500 chilometri di diametro, fa capolino, proprio "appoggiata" a un anello, a destra dell'immagine.


Nuovi anelli su Saturno
Cassini ha scoperto l’inaspettato: ha infatti scovato due nuovi anelli del pianeta Saturno. L’occasione è stata un’occultazione solare di settembre, durante la quale il Sole è passato direttamente dietro Saturno, lasciando Cassini in penombra e gli anelli in controluce. In questo modo, sono venute alla luce particelle microscopiche altrimenti invisibili. I due nuovi anelli sono infatti molto tenui, appena percepibili tra i più luminosi anelli principali e gli anelli G ed E.
La ben definita struttura ad anello ha svelato inoltre agli scienziati che non si trattava di semplice particelle, risultate da impatti meteorici sui satelliti Giano ed Epimeteo e orbitanti attorno al pianeta, come avevano sempre ritenuto. 














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