
“La telepatia è la cosa più naturale del mondo. È un processo in corso cui non siamo soliti dare importanza. La telepatia è sempre qui, con noi quando comunichiamo con noi stessi. Non esiste comunicazione che non venga trasmessa anche telepaticamente con tutti gli ausili sia fisici che materiali come la voce, il linguaggio del corpo, il telefono, la tastiera, la matita”.
Come possiamo sapere se ciò che abbiamo percepito è stata una veracomunicazione telepatica? O semplice immaginazione, qualcosa che ci pare di aver udito?
Per riconoscere una vera trasmissione telepatica è necessaria un po' di pratica. Non esercizi duri, estenuanti. Dobbiamo solo essere certi e sicuri di ciò che vogliamo ancora ottenere, di ciò che possiamo avere, di ciò che abbiamo sempre saputo e di ciò di cui abbiamo sempre avuto bisogno.
'Tele' significa 'lontananza'; 'patìa' vuol dire 'sofferenza'. Soffrire per la lontananza. Non è dunque solo ciò che è bello e piacevole che viene trasmesso, ma anche il negativo, il dolore ed è probabile anche che ciò che si è percepito come reale, quel 'qualcosa' che abbiamo sentito, compaia prima che la comunicazione arrivi.
'Sappiamo' che 'quella' telefonata recherà il messaggio che una persona cara ha cessato di vivere. 'Sappiamo' di avere intrapreso la strada sbagliata. E, ancora, 'sappiamo' che 'quella' persona che abbiamo appena incontrato, avrà una certa importanza nella nostra vita. Nelle situazioni di estrema necessità ci fidiamo delle nostre percezioni telepatiche.
Nella vita di ogni giorno ci lasciamo pervadere dai nostri pensieri, sensazioni, emozioni e sentimenti e da quelli dei nostri simili. È questo il passo più importante perché tu riesca a sfruttare al meglio le tue capacità telepatiche nella vita quotidiana: quando pensi, fallo con concetti chiari e lineari.
Cerchi una nuova abitazione? Stabiliscine prima il posto, le dimensioni, la luminosità, la cucina, il bagno. Rifletti a lungo, fino a che non avrai una visione chiara di ciò che cerchi. Poi esci e comincia a cercare. Non perderai molto tempo e potrai spiegare esattamente ciò di cui hai bisogno. E troverai la tua casa. Dovrai fare dei compromessi, magari il bagno è un po' più piccolo di come lo volevi. La vista non proprio eccezionale. Ma in fin dei conti è quello che cercavi.

Nella vita di ogni giorno ci lasciamo pervadere dai nostri pensieri, sensazioni, emozioni e sentimenti e da quelli dei nostri simili
Concentrati e trova un posto tranquillo per 'chiedere' al tuo corpo cosa gli piacerebbe mangiare oggi. Alleggerisci prima la tua mente da tutte le idee preconcette sul cibo buono e salutare. Prendi in considerazione quello che il tuo corpo ti comunica. Magari sotto forma di immagini o di parole.
Se questo ti sembra inizialmente troppo complicato, recati presso il settore frutta e verdura di un centro commerciale e soffermati su cosa compreresti volentieri di tua spontanea volontà. Ti renderai anche conto di quello che sicuramente non vorresti. Questo esempio di comunicazione telepatica arriva direttamente a teattraverso il tuo stesso corpo.
Bada che la comunicazione telepatica alla tua domanda sia rapida e immediata. Non appena dovessero comparire un 'se' e un 'forse', non si tratterebbe già più di una comunicazione telepatica.
La telepatia è la cosa più naturale del mondo. È un processo in corso cui non siamo soliti dare importanza. La telepatia è sempre qui, con noi quando comunichiamo con noi stessi. Non esiste comunicazione che non venga trasmessa anche telepaticamente con tutti gli ausili sia fisici che materiali come la voce, il linguaggio del corpo, il telefono, la tastiera, la matita.
Ogni comunicazione ha luogo sul piano spirituale, sottile e le parole, i gesti e la mimica ne solo l'espressione materiale, tangibile. Si potrebbe paragonare all'aria o al cielo in un giorno d'estate. L'aria non si vede - eppure è lì, qualcosa di sottile ed etereo.
Nell'aria c'è anche acqua, che noi non vediamo, fino a che non si scioglie. Il raffreddamento dà origine al vapore, acqua distribuita in minuscole goccioline da cui nascono le nubi. È questo il il fenomeno della compressione. E anche questo possiamo vederlo. Non è che l'aria sia in un mistico luogo lontano e qui sono visibili solo le nuvole. Entrambi sono sempre presenti.
Lo hanno riconosciuto fisici del calibro di Max Planck che affermava: “Non esiste la materia di per sé. Tutta la materiaprende origine, ed esiste, solo a causa di una forza che porta gli atomi ad oscillare, tenendoli insieme, a formare quello che è il sistema solare microscopico dell’atomo. Poiché nell’universo non esiste una forza intelligente, né eterna, dobbiamo considerare uno spirito cosciente ed intelligente dietro questa forza. Questo spirito è la base di tutta la materia”.

Spirito e materia non sono due mondi distinti e separati, ma un unico mondo, inestricabilmente intrecciati e interdipendenti
Spirito e materia non sono dunque due mondi distinti e separati, ma un unico mondo, inestricabilmente intrecciati e interdipendenti. Solo il punto di vista dal quale ha luogo l'osservazione cambia, se si parla alternativamente di Materiale e di Spirituale.
Non possiamo negare la differenza che c'è tra osservare la foto di un bosco bellissimo e passeggiare a piedi nella foresta. Quando siamo nella foresta, assorbiamo queste correnti rassicuranti (flussi di tranquillità) e tutta l'energia che è negli alberi. Non lo vediamo a occhio nudo, ma lo percepiamospiritualmente. Mentre guardiamo una fotografia, possiamo ricordarci di una passeggiata fra gli alberi. Ma la percezione non sarà altrettanto forte come se noi fossimo lì.
Se la telepatia è dunque la cosa più normale del mondo, quando riceviamo e inviamo le nostre comunicazioni telepatiche, perché non riusciamo a dominarle? Perché non facciamo come gli aborigeni australiani presso i quali la telepatia è più potente che da noi. Loro 'chiamano a casa' senza bisogno di un telefono cellulare, per dire che hanno ucciso un canguro!
Ci sono molte ragioni per cui ci siamo evoluti al punto in cui siamo oggi. Nel tentativo di potenziare le nostre capacità telepatiche, incontriamo molte barriere ed ostacoli. Si può leggere nel pensiero? E vogliamo davvero che qualcuno riesca a farlo? Come i pregiudizi, anche tutto ciò che sta accadendo intorno a noi, ci sta portando a fare maggiore affidamento sulla telepatia.
Chi intraprende la via del ritorno, supererà gradualmente questi ostacoli, sperimentando una differenza nella qualità della vita che non aveva mai conosciuto prima.
Affermava - a questo proposito - Albert Schweizer:
“Siano legati per affinità e un comune destino, a tutto ciò che vive. La vera etica richiede che noi non solo ci incoraggiamo a vicenda. Tutta la vita è un mistero. Tutta la vita ha valore. Solo quando riconosciamo e affermiamo la nostra affinità con tutti gli esseri viventi, l'uomo possiede la vera umanità”.
Contrariamente a quanto si pensa, lo stomaco non è una lavatrice!





iMac & Mac mini - Il nuovo iMac è qualcosa di straordinario che va oltre ogni immaginazione, è forse l'evoluzione che meno t'aspetti, il computer completo raggiunge uno spessore inimmaginabile fino a ieri: 5 millimetri. Un 'all-in-one' che toglie il fiato, e dove Apple fa fuori anche il lettore Cd- Dvd ricalcando il fatto che anni fa furono i primi a far fuori il floppy disk, scelta coraggiosa che già si presta facili critiche da parte dei detrattori della 'mela mangiata'. Ma sembra la solita scelta di chi ha lungimiranza e come è capitato spesso molti presto cominceranno a seguire la casa di Cupertino. Il nuovo iMac resta un prodotto modernissimo con hardware rinnovati e con un design che supera qualunque tipo di immaginazione. Sui nuovi iMac trovano spazio i processori Core i5 o i7 e scheda grafica NVIDIA Kepler; la memoria di massa è da 768 GB se di tipo flash, mentre gli hard disk standard sono da 3TB, la RAM è 32GB; è presente la fotocamera FaceTime (HD 720p), un doppio microfono e due speaker, 4 porte USB 3.0 e 3 porte Thunderbolt. I modelli 21,5″ avranno un prezzo di € 1.379 in arrivo a novembre. Mentre per i modelli 27″ da € 1.899 e arriveranno a dicembre.
iPad Mini - Ma veniamo al più atteso e vero protagonista della serata, quel Mini iPad che Steve Jobs non voleva, ma che ieri ha dato l'ennesima dimostrazione di quando la Apple abbia le capacità e la voglia di rinnovarsi. Non cambia molto e cambia quasi tutto, prima cosa cambiano le dimensioni e non è poco visto che la sensazione è grande leggerezza e incredibile solidità. Dotato di schermo da 7,9 pollici con risoluzione da 1024×768 pixel, la stessa di un iPad 2. Il nuovo iPad mini ha mediamente misure più ampie del 35% rispetto ai concorrenti da 7 pollici ma che permettono lo stesso di essere più maneggevole. Rispetto a iPad è 23% più sottile, il 53% più leggero, poco più di 300gr. La fotocamera iSight è più piccola, fa foto da 5 megapixel e gira video in full HD a 1080p, con 10 ore d'autonomia della batteria dichiarata. Sarà disponibile in due colori nero e bianco, con il sistema WiFi e WiFi + rete dati cellulare, da 16, 32 e 64 GB; con processore A5 dual-core. Resta il più caro nella sua fascia di mercato ma la distanza tra i prezzi dei concorrenti e il nuovo gioiellino Apple si accorcia. Dai 329€ per il 16GB ai 529 per il 64GB.








