Translate

venerdì 15 febbraio 2013

Russia, pioggia di meteoriti, oltre 300 feriti. FOTO e VIDEO

Russia, pioggia di meteoriti, oltre 300 feriti. FOTO e VIDEO


Una pioggia di meteoriti si è abbattuta in Russia, sopra la zona degli Urali, ha provocato più di 400 feriti. Molti sono rimasti feriti dalle schegge di vetro, moltissimi infatti i palazzi e le abitazioni che hanno subito danni.
“La terra ha tremato, le finestre sono scoppiate e tutti gli allarmi hanno iniziato a suonare.” questo riferiscono alcuni abitanti della regione di Celyabinsk.
Di seguito il video di un meteorite ripreso dalla telecamera fissa di un’auto, a seguire alcune foto

lunedì 11 febbraio 2013

evasi0n 1.2 risolve alcuni bug e blocca gli update via rete cellulare

Disponibile la nuova versione 1.2 di evasi0n: ora il sistema di jalbreak per iPhone e iPad risolve alcuni bug e soprattutto impedisce l'installazione degli aggiornamenti di iOS via rete cellulare, utile per non perdere il jailbreak accidentalmente.

iPhone, problemi dopo l'update a iOS 6.1

Il sistema Evasi0n per effettuare il jailbreak di iPhone e iPad è ora disponibile nella nuova versione 1.2. Questo aggiornamento risolve un bug relativo al fuso orario e soprattutto blocca gli aggiornamenti via rete cellulare. Questi ultimi solitamente indicati con la sigla OTA, da Over the Air, permettono di installare nuove versioni di iOS rilasciata da Apple anche quando iPhone e iPad non sono collegati al Mac o a una rete Wi-Fi, semplicemente scricandoli dalla rete cellulare per installarli ovunque. In sostanza con evasi0n 1.2 l'utente non corre più il rischio di installare un nuovo update di iOS, impedendo così che il jailbreak di iPhone e iPad vada perso. 

Ricordiamo che evasi0n è il nuovo sistema per la sprotezione e lo sblocco di iPhone e iPad caratterizzato da una procedura semplice e veloce da applicare: rilasciato la settimana scorsa è stato installato da numerosi utenti. Una volta sbloccati iPhone e iPad possono essere utilizzati con le reti di altri operatori, evitando così il blocco operatore, inoltre è possibile installare app e software non presenti di App Store e distribuiti con lo store digitale alternativo Cydia. Ricordiamo che Cupertino considera praticamente illegale l'operazione di jailbreak e ne sconsiglia l'applicazione perché riduce la stabilità e la sicurezza di iPhone e iPad.

Evasi0n è già stato aggiornato due volte: le precedenti release hanno risolto i tempi lunghi di riavvio di iPhone e iPad e anche i problemi dell'app meteo che andava in creash su iPhone mentre appariva per la prima volta in iPad anche se in una versione preliminare e non ottimizzata per il tablet. Per applicare la nuova release 1.2 gli utenti che hanno già effettuato il jailbreak devono scaricare l'aggiornamento da Cydia.

Smartphone, il primo prototipo di telefono trasparente

Smartphone trasparente

L’azienda taiwanese Polytron Technologies lavora al primo smartphone trasparente. Pronto il prototipo, non funzionante.
Ormai ci siamo, il futuro dei dispositivi mobili con schermi trasparenti che guardando film di fantascienza alla 'Minority Report' sognavamo un giorno di toccare con le nostre mani è quasi giunto. Dopo i primi display flessibili, ecco pronto il prototipo di smartphone trasparente.
Secondo quanto riportato dal sito specializzato Mobilegeeks, l'azienda taiwanesePolytron Technologies sta sviluppando il primo smatphone trasparente di cui ne ha già realizzato un prototipo, che per il momento non risulta funzionante. Negli ultimi mesi si stanno diffondendo gli smartphone con ampiezza dello schermo sempre maggiore (per il momento siamo sui 5-5,5 pollici, oltre i quali parliamo di tablet) ma in tutti gli appassionati di tecnologia risiede il sogno di prendere con mano un device che sia completamente trasparente, con le immagini che appaiono davanti alla propria mano. Anche se si è sulla buona strada per ottenere questo, non tutto è pronto al momento.

nfatti, l'azienda Polytron Technologies ha sì preparato un prototipo di telefono trasparente ma non tutti i componenti hardware possono diventare 'invisibili'. Schede di memoria, batterie, SIM e similari ancora non possono essere resi trasparenti. Tuttavia, per ridurre al minimo l’impatto visivo dei componenti visibili, l'azienda taiwandese ha pensato di posizionarli verso la parte inferiore del dispositivo, coprendoli con uno strato di vetro opaco.
La tecnologia che ha permesso di realizzare lo smartphone trasparente è in grado di mostrare le informazioni come un qualsiasi altro schermo quando il dispositivo è in funzione, mentre da spento le molecole mutano la propria forma per riuscire a far passare la luce e creare l'effetto della trasparenza. 
Siamo solo agli inizi, ma sono tanti i concept di iPhone e iPad trasparenti proposti sulla rete dopo le rivelazioni del sito Mobilegeeks che ha pubblicato la foto del prototipo di smartphone realizzato dalla taiwanese Polytron Technologies (uno lo potete vedere in foto qui sotto).

Il concept di Ricardo Luis Monteiro Afonso per l'iPad

mercoledì 6 febbraio 2013

iPhone 5, Nexus 4, Nokia Lumia 920, Samsung Galaxy S3: conviene aspettare..

iPhone 5 vs Nexus 4 vs Nokia Lumia 920 vs Samsung Galaxy S3 Aspettare Comprare ConsigliPresto debutterà sul mercato Samsung Galaxy S4. Si parla anche di una nuova versione di Nexus 4. Nokia starebbe testando un nuovo modello Lumia. E nel corso del 2013 arriverà iPhone 6.

iPhone 5, Nexus 4, Nokia Lumia 920 e Samsung Galaxy S3 sono a tutt’oggi i migliori cellulari disponibili sul mercato. Naturale dunque, per i consumatori che intendono acquistare un nuovo smartphone, guardare agli attuali top di gamma di Apple, Google/LG, Nokia e Samsung. Forse, però, è il caso di attendere prima di mettere mano al portafogli. Vediamo perché.



Per iPhone 5, non c’è ancora alcuno sconto all’orizzonte. I prezzi restano quelli fissati da Apple, i più elevati in Europa, per inciso. L’unico modo per risparmiare, almeno per quanto riguarda il costo telefono, è sottoscrivere una delle offerte con iPhone 5 incluso proposte da TIM, Vodafone e 3 Italia. Apple sta lavorando ad iPhone 6, e quest’ultimo debutterà al massimo tra settembre e ottobre 2013. Google ha intenzione di lanciare una nuova versione di Nexus 4, migliorata in alcuni aspetti, e l’azienda di Mountain è impegnata anche nello sviluppo del cosiddetto X Phone, la cui realizzazione è affidata a Motorola Mobility, acquisita proprio da BigG. Motorola X potrebbe essere il primo cell a montare Android 5.0 Key Lime Pie. E questa ultima versione di Android è attesa alla Google I/O 2013, in programma a metà maggio. L’annuale conferenza Google dedicata agli sviluppatori potrebbe quindi portare con sé Motorola X con Android 5.0 Key Lime Pie. Ancora prima, si dice il 22 marzo, Samsung presenterà Samsung Galaxy S4. L’erede di Samsung Galaxy S3 potrebbe girare su Android 4.2, oppure su Android 4.1.2 Jelly Bean. Più difficile vedere a bordo di Samsung Galaxy S4 la versione 5.0 di Android. Riservata, appunto, a Motorola X, e comunque attesa non prima di maggio 2013. Quale che sia il sistema operativo di riferimento, Samsung Galaxy S4 offrirà miglioramenti rispetto a Samsung Galaxy
S3. Novità in vista anche da casa Nokia. Il produttore finlandese ha intenzione di puntare sul grafene quale materiale per i suoi prossimi dispositivi mobili. E, stando ad alcune indiscrezioni, Nokia starebbe già testando un nuovo smartphone della serie Lumia. Si ipotizza che un Nokia Lumia di nuova generazione venga presentato in occasione del MWC 2013, in programma a Barcellona dal 15 al 28 febbraio. Quindi, è forse opportuno attendere il Mobile World Congress prima di comprare Nokia Lumia 920.



È consigliabile anche aspettare i risultati delle prime prove sul campo dei nuovi smartphone firmati Sony Mobile, HTC, LG Electronics e BlackBerry, fra cui Sony Xperia Z e BlackBerry Z10. Perché le opzioni di scelta per i consumatori sono destinate ad ampliarsi. Vale la pena attendere anche per verificare se i nuovi top di gamma Apple, Samsung, Nokia e Google porteranno con sé miglioramenti che giustifichino gli impegni di spesa che saranno richiesti. In caso contrario, si potrà optare per iPhone 5, Samsung Galaxy S3, Nokia Lumia 920 e Nexus 4, che scenderanno di prezzo.







Samsung Galaxy s IV



Samsung Galaxy S IV, salta la presentazione al World Mobile Congress di Barcellona


ROMA – Samsung Galaxy S IV, salta la presentazione inizialmente prevista al World Mobile Congress di Barcellona.
Cinque nuovi dispositivi entro i primi mesi del 2013: questi i programmi di Samsung contenuti in un memo aziendale privato, finito sul web grazie al sitotechnobuffalo.com. Tra questi c’è il Galaxy Note 8.0, di cui si parla da tempo, un tablet da 8 polliciin competizione con il mini iPad e 4 smartphone della serie Galaxy: ‘Young’, ‘Pocket Plus’, ‘Grand’ e ‘X Cover 2′.
Tra questi spicca l’assenza del Galaxy S IV, il cui lancio era atteso al World Mobile Congress di Barcellona. Secondo il memo aziendale finito in rete, il ‘Galaxy Grand’ avrà un display da 5 pollici, dual Sim e fotocamera da 8 megapixel; il display di ‘Young’ sarà da 3 pollici; ‘Pocket Plus’ avrà dimensioni contenute e ‘X Cover 2′ sarà impermeabile e resistente alla polvere. Tutti avranno a bordo Android 4.1.
Il Galaxy S IV – presumibilmente l’aggiornamento del modello S III a cui pare la Apple si starebbe ispirando per un iPhone maxi – sempre che mantenga questo nome o non sia presente sotto altra dicitura nel memo aziendale trafugato, salterebbe dunque l’appuntamento di Barcellona per avere una presentazione tutta sua, in stile Cupertino: si vocifera il 22 marzo, con un arrivo sul mercato a maggio. Pochi giorni fa con un comunicato ufficiale Samsung ha reso noto che la famiglia Galaxy S ha superato il traguardo dei 100 milioni di unità vendute, in particolare il ‘Galaxy S III’ lanciato a maggio 2012 ha ormai superato la soglia dei 40 milioni di unità vendute. .

mercoledì 30 gennaio 2013

Samsung Galaxy S3 batte iPhone 5: è il più raccomandato nei negozi

Samsung Galaxy S3

l Samsung Galaxy S3 vince una battaglia sull’iPhone 5: il device dell’azienda sudcoreana è il più raccomandato nei negozi, almeno quelli britannici. La notizia è stata riportata da Cnet UK che sottolinea come, in questo momento, la guerra tra i due dispositivi sia più che mai accesa.
Una ricerca di Informa Telecoms and Media ha evidenziato come l’iPhone 5 sia consigliato solo presso due delle otto principali catene di rivenditori del Regno Unito prese in esame. I restanti megastore di elettronica, al contrario. tendono a spingere il Samsung Galaxy S3 o il Samsung Galaxy Note 2.

La notizia è abbastanza curiosa, soprattutto se pensiamo al fatto che l’iPhone 5 è più recente del Samsung Galaxy S3 ed è stato accompagnato da una campagna pubblicitaria molto spinta. Per quanto il mercato preso in esame dalla ricerca è limitato al solo Regno Unito, il risultato è in linea con quanto Samsung, nell’ultimo trimestre del 2012, ha ottenuto, con un incremento del 76% dei suoi profitti rispetto allo stesso periodo del 2011.
Sarebbe interessante conoscere quale sia la situazione italiana, capire se, nel nostro paese il melafonino viene preferito al Samsung Galaxy S3 o, al contrario,  anche per noi, vale lo stesso scenario descritto oltre Manica.
Si potrebbe, tuttavia, partire con l’esperienza dei nostri lettori: recandovi nei grandi negozi di elettronica, quale device viene raccomandato dagli addetti alle vendite o maggiormente pubblicizzato sui volantini? Un iPhone 5 o un Samsung Galaxy S3?

iOS 6.1 migliora la durata della batteria dell’iPhone? (Sondaggio)

iOS 6.1 6.0.1 Update1 150x150 iOS 6.1 migliora la durata della batteria delliPhone? (Sondaggio)

Lunedì sera, dopo lunga attesa, Apple ha rilasciato pubblicamenteiOS 6.1 per iPhone, iPad e iPod touch. Nelle note di release della più recente versione del sistema operativo non c’è alcun riferimento esplicito al miglioramento delle prestazioni della batteria,generalmente ritenute insoddisfacenti da molti utenti di iOS 6.0.2.Tuttavia l’impressione globale, a giudicare da quanto si legge soprattutto sui social, è quella di un aumento della durata di una carica, sia su iPhone 5 sia su dispositivi meno recenti. Non mancano però casi di utenti che lamentano l’effetto diametralmente opposto con performance peggiorate dopo l’update.
Quali sono le vostre impressioni dopo una giornata piena di utilizzo iOS 6.1?


Un rapido check in redazione, realizzato poco prima della stesura di questo articolo, ha fornito questo risultato:
  • iPhone 4 (Wind) – durata della batteria sensibilmente migliorata
  • iPhone 5 (Tre) – durata della batteria migliorata
  • iPhone 5 (Wind) – nessun cambiamento sensibile
  • iPhone 4 (Tim) – sensibile peggioramento
Rispondete al nostro sondaggio e se volete diteci la vostra in maniera più approfondita nei commenti. Siamo curiosi di allargare un po’ il campione per cercare di capire se effettivamente per la durata della batteria degli iPhone questo iOS 6.1 può essere considerato un passo avanti o un passo indietro.

Lasciate commenti e fateci sapere!!

YouTube verso la monetizzazione

YouTube verso la monetizzazione
Si comincerà con pochi canali, poco più di una ventina. Si comincerà con importi molto contenuti. Così YouTube spera di risucchiare TV via cavo e nuovi contenuti.


Roma – Secondo “fonti a conoscenza della materia” del Wall Street Journal, YouTube avrebbe in corso degli accordi con alcuni fornitori di contenuti la cui produzione verrebbe messa a disposizione degli utenti previo pagamento di un abbonamento mensile.
Secondo le stesse fonti, la dirigenza di YouTube starebbe anche riponendo speranze in alcune emittenti TV via cavo, le cui precarie condizioni economiche  dovrebbero invogliare a “migrare” sul portale video di Google, a condizioni meno gravose.
Tra le prime aziende a riferire sul potenziale piano di generazione profitti di di YouTube c’è Ad Age. “YouTube ha contattato un piccolo gruppo di produttori TV e ha chiesto loro di presentargli delle applicazioni in grado di creare canali per il cui accesso gli utenti dovranno pagare”, ha dichiarato Jason Del Rey di Ad Age.
Secondo quanto rivela l’azienda di advertising, i primi canali costeranno tra uno e cinque dollari al mese e sottolinea che YouTube starebbe considerando di consentire ai produttori di chiedere oboli anche per accedere a librerie di eventi ed eventi live. Il Journal, dal canto suo, lancia il sasso e suggerisce che un obolo potrebbe essere chiesto anche per eventuali trasmissioni in differita.
Secondo il quotidiano, comunque, l’applicazione di questo modello non sempre ha funzionato bene come sperato. Analizza il caso specifico di Revision3, azienda che possiede un canale chiamato Diggnation e dedicato a tecnica e cultura. Nel 2008, racconta il Journal, Diggnation ha permesso agli utenti di accedere a pagamento in anteprima a video che sarebbero stati pubblicati qualche giorno dopo.
Ma ha cessato presto: in breve, l’azienda si è resa conto che era un modello poco accattivante rispetto al concentrarsi sulla pubblicità da inserire nei video. Sarebbe, secondo il Journal, anche stata sospinta dal constatare che spesso alcuni utenti più smaliziati postavano i video di Diggnation su altri siti.
Tornando a YouTube, il megaportale video già offre alcuni contenuti a noleggio e un nuovo scenario come quello prefigurato dal quotidiano finanziario aprirebbe nuovi spazi. Ovviamente resteranno gratuiti tutti gli User Generated Content (UGC, i contenuti generati dagli utenti).
Secondo quanto ha anticipato Ad Age, inizialmente ci sarà un piccolo gruppo di “canali”, probabilmente intorno a 25. La suddivisione dei profitti pare orientata al rapporto 45/55 per cento, come già avviene per la pubblicità su YouTube. Anche i partner, a quanto sembra, potrebbero inserire delle pubblicità nei loro canali a pagamento ma non è ancora chiaro in quale forma. Tra l’altro, su canali che si pagano, c’è da fare attenzione a non urtare la suscettibilità degli spettatori: potrebbe trasformarsi in un’arma a doppio taglio.

Il decalogo di Adiconsum contro i falsi annunci di lavoro

Una dozzina di frodi ai danni dei giovani disoccupati che cercano lavoro. Adiconsum presenta un decalogo per riconoscerle ed evitarle
Il decalogo di Adiconsum contro i falsi annunci di lavoro @ shutterstock

Un giovane su tre è disoccupato. Ed aumenta anche la percentuale dei demoralizzati, che hanno perfino smesso di cercare lavoro. L’elevata disoccupazione giovanile crea un terreno fertile anche per il cyber-crime e per coloro che lucrano a danno dei giovani e del loro diritto a trovare un lavoro. Da una ricerca condotta da Adiconsum e Movimento difesa del cittadino, nell’ambito del progetto “Lavoro sicuro“, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono emerse ben 12 tipologie di frodi e pratiche commerciali scorrette ai danni dei giovani in cerca di lavoro o di offerte formative/aggiornamenti professionali.
Le 12 tipologie di frodi comprendono: il lavoro a domicilio, le vendite porta a porta, i servizi telefonici a pagamento, le iscrizioni alle banche dati, i corsi di formazione, le borse di studio, la realizzazione di book fotografici, le associazioni in partecipazionei falsi periodi di prova, iltrasferimento di denaro, le catene di S. Antonio e il marketing piramidale, i documenti da firmare.
Comuni denominatori di queste truffe sono le false promesse in cambio di un esborso di denaro o corsi di formazione di scarsa qualità pubblicizzati come gratuiti salvo poi la richiesta del versamento di somme per il proseguimento delle lezioni. Per sventare questa ondata di frodi, Adiconsum e Movimento difesa del cittadino hanno stilato un Decalogo per i giovani in cerca di un’occupazione su come riconoscere ed evitare di cade nella trappola dei falsi annunci di lavoro.
“Le frodi perpetrate ai danni dei giovani in cerca di lavoro presentano risvolti psicologici e sociali particolarmente gravi – denunciano Pietro Giordano, Segretario generale Adiconsum e Antonio Longo, presidente di Movimento Difesa del cittadino – A livello personale, esse producono nelle vittime un abbassamento della propria autostima, a livello sociale, minano la fiducia e le aspirazioni dei giovani che vedano nel lavoro non solo uno strumento di realizzazione personale, ma anche di contributo dato alla società civile e al Paese tutto”. “Essa verrà sottoposta alla riflessione dei decision makers, degli operatori economici del settore e delle istituzioni competenti. Se tutti offrissero anche soltanto un supporto alla visibilità di questo tema, si potrebbe abbattere il numero delle giovani vittime che ogni anno incappano in truffatori privi di scrupoli“.
Ecco il decalogo di Adiconsum. Innanzitutto, i ragazzi devono tenere presente che le aziende affidabili non nascondono nulla: descrivono subito il lavoro offerto, i requisiti richiesti e il compenso. Fanno leggere e firmare un contratto prima di iniziare qualsiasi sorta di attività. Inoltre, una società seria che vi offre un’occupazione (in ufficio o da casa), vorrà certamente vedere prima il vostro curriculum vitae e le vostre referenze. Quando un’offerta sembra troppo bella per essere vera, probabilmente è falsa.
I giovani devono diffidare delle aziende che non indicano la propria ragione sociale e partita Iva. Meglio svolgere ricerche online: per esempio nel Registro Imprese della Camera di Commercio o sul sito dell’Agenzia dell’Entrate – per verificare l’affidabilità dell’azienda proponente. Conviene non fidarsi delle aziende che chiedono contributi economici per poter avviare il rapporto di lavoro. Chi cerca lavoro, non deve comprare kit o materiali di qualsiasi tipo necessari per l’avvio di un’attività a domicilio. Chi chiede di fornire dati personali, indirizzi e-mail e recapiti telefonici con la promessa di ricontattarvi, non è un’azienda ma è un tramite di catene di Sant’Antonio. È meglio riflettere e verificare la validità e l’autenticità dell’offerta. Diffidate di chi ha fretta di farvi concludere.
Infine: non iscrivetevi a corsi o training di avviamento al lavoro a vostre spese. Di solito l’azienda che assume si fa carico delle spese per la formazione dei dipendenti. Nei rari casi in cui il corso viene addebitato al lavoratore, non bisogna mai anticipare corrispettivom, che se mai sarà detratto dal primo stipendio.

L’iPad da 128GB esiste davvero: Apple l’ha appena lanciato

iPad 128GB


Come previsto, Apple ha rilasciato un iPad da 128GB. Peccato che abbia un costo davvero un po’ elevato.
Il nuovo iPad ha lo stesso retina display del suo fratello già in commercio, lo stesso design, le stesse due versioni (bianca e nera) e le stesse componenti interne con una sola eccezione: un sacco di storage in più.
Molto di più di quanto chiunque abbia mai sentito la necessità su un tablet. Il costo è di 800 dollari per la verione solo wi-fi e di 930 per quella che include anche la connessione 4G.
Dopo averci convinti (tutti?) a buttare file, musica, film e tutto il resto sul cloud proprio perché i dispositivi con molto storage risultano costosi, adesso arrivano i tablet con una gran quantità di memoria ad un prezzo decisamente elevato.
Forse il target a cui si rivolge Apple con questo tablet è fatto da super professionisti che devono poter lavorare su file molto grossi, ad esempio disegni di AutoCAD da architetti e che se comprano una cosa del genere la mettono sul conto dell’azienda, come la cena di rappresentanza con il vino da 150 euro.
Il nuovo iPad da 128GB sarà in commercio a partire dal prossimo martedì, ma a quanto pare, per ora, solo negli States.