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martedì 9 ottobre 2012

Due settimane con iPhone 5: la recensione - parte 2


Schermo, ergonomia e batteria sono tre aspetti fondamentali per la scelta di uno smartphone. Vediamo come si comporta il nuovo iPhone 5 nella seconda puntata della nostra recensione dopo 14 d'uso.

iphone 5L'ergonomiaNel precedente capitolo di questa recensione abbiamo parlato di confezione, finiture e porte ma la novità più evidente è sicuramente quella dello schermo in formato 16:9 che influisce sull'aspetto finale: Apple ha scelto di non allargare la base e di variare l'altezza riducendo lo spessore del suo smartphone e questa scelta a parte il nostro gusto personale ha trovato concordi almeno il 95% degli interlocutori a cui abbiamo fatto provare il telefono in questi 15 giorni che avevano già un iPhone. La prima reazione che si ottiene è sempre… "ma è leggero, è più sottile, è più comodo da usare"… che sono gli obbiettivi che Apple si è posta nel proporre il nuovo fattore di forma puntando più sul fattore di usabilità che su quello di avere grandi dimensioni del display.
Il nuovo iPhone 5 sta ancora comodamente in tasca, si utilizza con una sola mano e permette ai vecchi utenti di trovarsi comunque a proprio agio per la collocazione di vecchi e nuovi pulsanti. 
L'unico svantaggio della forma allungata è che il pulsati del volume, suoneria e sleep sono più lontani dal pollice ma questi già si azionavano con l'altra mano e rappresentano una alternativa veloce ai comandi touch o vengono azionati quando il telefono non è in fase operativa. 
Una nota curiosa a margine: mentre scriviamo queste righe in TV sta circolando una pubblicità di Apple che contraddice il nostro ultimo paragrafo: la mano che illustra il nuovo iPhone 5 riesce benissimo ad interagire sia con la tastiera virtuale sullo schermo che con i tasti laterali del volume... peccato che questo vantaggio sia riservato ai soli mancini!
Lo schermoLa dimensione più grande salta subito all'occhio e ha un po' sconvolto le certezze degli sviluppatori che non si aspettavano da Apple un ulteriore fattore di forma dopo quello 4:3 di iPad e il rapporto intermedio che aveva iPhone fino al 4S ma Apple ha mantenuto la stessa risoluzione retina incrementando i pixel in altezza e la diagonale del suo schermo per arrivare a 4 pollici, 640x1136 pixel e un rapporto tra i lati vicinissimo ai 16:9. 
Questo ovviamente porta tantissimi vantaggi ed un piccolo grande svantaggio però rimediabile.
I vantaggi sono nella superficie più ampia, nella maggiore quantità di informazioni visualizzabili, nella non secondaria capacità di duplicare lo schermo in TV (grazie alla tecnologia Airplay e alla disponibilità di Apple TV che assolve a questa funzione) senza avere grandi bande nere ai lati anche nella visualizzazione delle foto che sto mostrando e ingrandendo interattivamente e nella dimostrazione delle applicazioni e tutto questo, come abbiamo detto, mantenendo l'ergonomia ai massimi livelli. 
Il piccolo svantaggio risolvibile è quello che deriva dalle applicazioni ancora non aggiornate non sfruttano interamente il nuovo schermo ed ora sono queste che lasciano due fasce nell'iPhone 5, fasce che risultano più evidenti nel modello bianco e quasi invisibili in quello nero: non c'e' dubbio in ogni caso che tutti gli sviluppatori apporteranno modifiche ai loro software allargando il campo visivo dei giochi, la lunghezza delle liste o inserendo nuovi comandi nell'ulteriore spazio a disposizione come ha fatto già Apple con le sue app come ad esempio "Camera" che ha portato il pulsante di scatto e delle opzioni al di fuori del campo inquadrato dalla fotocamera mantenendo il quadrante di ripresa nella proporzione classica delle immagini fotografiche.
Dietro lo schermo si nasconde non solo un cambiamento di dimensione ma anche di tecnologia che ha contribuito a ridurre lo spessore del telefono: si tratta della tecnologia in cell che permette di integrare il layer touch all'interno dell'LCD invece che su un livello separato. Se si confrontano i due schermi di iPhone 4S e 5 si vedrà che su quest'ultimo le icone sembrano realmente più vicine alla superficie frontale conferendo al tutto un effetto di maggior contrasto e realismo dei bottoni.
Se vi interessa conoscere come si comporta lo schermo che sfrutta la tecnologia IPS con retroilluminazione possiamo dirvi che la visibilità è ottimale in qualsiasi condizione di luce con un contrasto che potete apprezzare anche nei nostri filmati girati nelle condizioni di luce più disparate: questo è dovuto anche una minore reflettività dello schermo di iPhone 5 che permette di avere neri più definiti e colori più contrastati. Se volete voi stessi fare dei paragoni provate a verificare dove finisce lo schermo e inizia la cornice: su iPhone 4S la differenza salta all'occhio mentre su iPhone 5 è difficile vedere il salto di nero e questo aiuta pure, nel modello nero, a "sopportare" le applicazioni non ancora adattate alla maggiore altezza del display.
E' il migliore schermo di smarphone in circolazione? Per il momento è uno dei migliori come qualità, sorpassato per molti aspetti solo da alcuni Nokia di ultimissima generazione ed è davanti all'arcinemico Galaxy S III che in ogni caso utilizza una tecnologia AMOLED con tutti i suoi pro e contro e che comunque trova tanti estimatori per i suoi colori molto saturi. Dopo quindici giorni di confronti diretti con iPhone 4S e prove sul campo le differenze con il suo predecessore vengono fuori rivelando qualità che a prima vista non sono apprezzabili.

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    Confronto tra la larghezza di iPhone 4S e iPhone 5: le applicazioni già pronte sfruttano lo spazio in più per inserire nuovi controlli.
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    iPhone bianco e nero... l'applicazione non e' ancora stata ottimizzata ma il problema sul bianco risulta più evidente.
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    Qui vediamo il problema delle bande nere evidenziato
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    e ancora qui, nell'applicazione YouTube fatta sparire dalla dotazione base e non ancora pronta per iPhone 5.
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    Dettagli dello schermo
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    La tecnologia incell riduce la profondità e permette una risposta velocissima al touch
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    Altri dettagli....
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    Lo schermo di iPhone 5 in tutta la sua bellezza
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    Ma è leggibile anche ad elevate angolazioni?
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    Proviamo a ruotarlo
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    Anche a quest'angolo lo schermo e' ancora leggibile
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    E anche cosi'...
La batteriaIl punto debole di telefoni come questo che svolgono mille compiti e hanno processori sempre più potenti, sistemi di antenna cellulare, wi-fi, gps sempre più efficaci è l'efficienza energetica: fortunatamente gli ingegeneri di Apple e i fornitori di chip hanno fatto un passo avanti grazie al nuovo fattore di  forma, alla riduzione di alcune componenti (si pensi al risparmio di volume regalato dal nuovo connettore lightning) e alla maggiore integrazione dell'elettronica. In pratica pur avendo un iPhone più leggere e meno spesso la durata della batteria è aumentata di un buon 25-30% almeno.
La batteria a bordo è un modello da 1440 mAh agli Ioni di litio non removibile che Apple indica come capace di restare in stand by per 225 ore prima di essere riportata ad alimentazione: ovviamente questi non sono indicazioni sull'operativiità. 
I test che abbiamo effettuato in questi giorni ci portano ad indicare che, partendo da piena carica il tempo di conversazione in 3G è di circa 8 ore e 30 contro le 6 e 10 che avevamo con iPhone 4S appena uscito dalla scatola e pure le attività di navigazione web e visione di video arrivano a delle insperate 10 ore. Se si utilizza l'apparecchio per un'ora al giorno (cosa alquanto improbabile per un utilizzatore di smarptphone assiduo ma possibile per quello casuale) la necessità di ricarica arriva dopo 49-50 ore.
Qualsiasi utilizzatore di normali telefoni non smart o senza schermo touch e radio wi-fi, gps rimarrebbe inorridito da tanta voracità di energia ma si tratta in ogni caso di un record per qualsiasi modello di iPhone mai uscito e di un ottimo risultato tra gli smartphone più potenti sul mercato. 
Nel caso del nuovo modello c'è un motivo in più per essere soddisfatti di una maggiore durata: il nuovo dock ligthinin non è facilissimo da trovare e se vi dimenticate il cavo a casa o un adattatore ad hoc dovete sperare solo che la batteria del vostro telefono duri il più possibile.
Consigliamo quindi di acquistare come primo accessorio, oltre ad una pochette per il trasporto o una custodia magari slim anche l'adattatore micro-USB/Lightining di cui parliamo in questa recensione perchè oltre ad essere di dimensioni ridottissime tali da poter viaggiare nel vostro portafoglio vi salverà la vita in parecchie occasioni e aggiungerà versatilità alle vostre fonti di alimentazione.

Due settimane con iPhone 5: la recensione - parte 1


Come è accaduto lo scorso anno per iPhone 4S abbiamo atteso due settimane prima di pubblicare la nostra recensione sul modello più recente di smartphone Apple. 15 giorni di test sul campo per conoscere le differenze con i modelli precendenti, praticità del nuovo formato dello schermo, capacità di comunicazione, durata della batteria, velocità e novità software. Ecco la prima parte a cui altre seguiranno entro domenica.


Il difetto più grande di iPhone 5 lo riveliamo, contrariamente a quanto facciamo di solito, all'inizio della recensione: una volta che l'avete provato, anche per due sole settimane come abbiamo fatto noi, ritornare ad un iPhone 4S e o ancor peggio ad un iPhone 4 vi sembrerà una cosa impossibile e troverete che quell'oggetto che fino a qualche giorno fa ammiravate come l'oggetto tecnologico più bello da portare in tasca è troppo spesso, troppo pesante, troppo "mattoncino".

In realtà come vi abbiamo già spiegato e mostrato in questi giorni nei nostri servizi nella sezione dedicata in alcuni settori di uso comune le differenze tra iPhone 5 e iPhone 4S una volta dotato quest'ultimo di iOS 6 non sembrano così abissali ma il lavoro Jonhatan Ive e del suo team ha ancora colpito nel segno: iPhone 5 è ancora di più un oggetto "emozionale" e per noi lo è ancora di più il modello bianco che la sua finitura in alluminio satinato e ia perfetta realizzazione del più piccolo particolare assomiglia più ad un gioiello che ad un telefono.

L'aspetto emozionale non è da considerare secondario: magari gran parte dell persone in fila che abbiamo visto in questi giorni negli Apple Store di tutto il mondo (qui sotto il servizio realizzato il 28 Settembre in quello italiano di Catania) e nei negozi di telefonia in Italia magari non aveva l'urgenza di comprare l'ultimissimo modello per motivi seri e di rinunciare a mezzo o più stipendio per investirlo in un concentrato di tecnologia ma è tale la bellezza del nuovo iPhone che possiamo in fondo trovare una giustificazione a questi comportamenti limite.
Date le premesse sapete come la pensiamo su chi cambia il telefono ogni 12 mesi per seguire la novità del momento o per combattere a colpi di benchmark la sfida di chi ce l'ha più veloce o chi ha lo schermo più grande. Per noi lo smartphone deve essere pratico, veloce, efficiente e permettere ogni giorno di più di sostituire in maniera intelligente gli altri oggetti che abbiamo lasciato a casa: portatile, fotocamera, calcolatrice, videocamera e pure… telefono.

Il nostro test, in ogni caso, come è avvenuto lo scorso anno per iPhone 4S non è basato un impressioni di poche ore ma nell'uso continuo per una o due settimane in modo da dare una valutazione oggettiva più che emozionale.

La confezione
Nulla di nuovo per chi conosce i prodotti Apple: la scatola in cartone è grande lo stretto necessario per contenere telefono ed accessori e come al solito riporta i dati solo sul fondo lasciando agli altri lati lo spazio per foto di tre quarti, logo Apple e scritta iPhone 5.
confezione iPhone 5
All'interno troviamo oltre allo stringatissimo mini-manualetto, agli adesivi bianchi con la mela e la garanzia, la clip particolare per estrarre la SIM (in questo caso si tratta del nuovissimo formato nano-SIM) e l'alimentatore compattissimo con presa USB standard (nelle foto qui sopra vedete la confezione con l'alimentatore UK) le due altre novità importanti per Apple: le nuovissime cuffie Earpods che sostituiscono i vecchi auricolari rimasti praticamente immutati dal primo iPod di oltre 10 anni fa e il nuovo cavo con spina Lightning che manda in pensione il vecchio Dock vero perno dell'ecosistema iPod e iPhone poi pure iPad in questi anni.

Le cuffie Earpods le abbiamo esaminate in una apposita recensione qualche giorno fa in occasione della loro uscita visto che sono disponibili anche separatamente a 29 Euro Iva compresa e possiamo dirvi in brevissimo che si tratta di un notevole passo avanti per quanto riguarda "indossabilità" e qualità del suono.
Del cavo Lightning vi parleremo più avanti ma se avete letto i nostri articoli saprete già come è fatto e come funziona: da una parte è l'occasione per Apple per ridurre ulteriormente le dimensioni dei suoi dispositivi e dall'altra mette un po' in difficoltà chi ha in casa e in macchina dispositivi esterni basati sul classico dock.
iPhone 5 arriva comunque protetto da una pellicola frontale ed una sul retro ed è attivabile in pochi secondi a patto che abbiate una nano-SIM.
Vi invitiamo in ogni caso a consultare la nostra completissima galleria dello spacchettamentorealizzata a Londra qualche minuto dopo l'acquisto presso l'Apple Store di Covent Garden.
bianco e nero iPhone 5

iPhone 5 fuori…
Non stiamo qui a descrivervi un oggetto che potete vedere in mille foto e parecchi video sul nostro sito: le finiture sono due e al posto del vetro monocolore sul retro (in versione bianca o nera) c'è un allestimento "variegato" con una diversa finitura lucida nelle parti alte e basse e satinata nell'area centrale che contiene il logo (slate/lavagna per il modello nero e silver/argento per il modello bianco) e che a nostro parere aggiunge eleganza all'aspetto generale. Il vetro frontale è quello che conosciamo ed è resistentissimo anche a graffi pesanti e alla coabitazione (a cui spesso obblighiamo il telefono per distrazione) anche con mazzi di chiavi ed oggetti metallici.

Per il retro satinato c'e' qualche difficoltà in più perchè come ben sappiamo la spazzolatura dell'alluminio non garantisce che la superficie non si rovini se "arata" con un oggetto più duro: noi come facciamo da sempre usiamo una custodia almeno per la parte posteriore del telefono anche se questa nasconde la qualità della finitura: in realtà in questo modo, a patto di usare una custodia rapidamente smontabile è più bello rivelare agli amici l'oggetto che è nascosto dentro in tutti i suoi dettagli.
Apple ha inserito due fasce in alto e in basso su retro per ottenere, grazie ad una migliore trasparenza alle onde radio il meglio dalle varie antenne che vengono utilizzate all'interno dello smartphone e la finitura lucida di queste a confronto con la grande area satinata non stona affatto.
Dicevamo della precisione delle finiture e degli incastri tra le varie parti: sicuramente il taglio a 45 gradi che raccorda le superfici di fronte e retro con fianco anch'esso satinato e il filo precissimo sulla linea del contatto sono destinati a subire qualche segno di caduta se non li proteggete adeguatamente: a noi è successo 2 giorni prima della stesura di queste note e la provvidenziale custodia ha limitato notevolmente i danni lasciando un piccolissimo ricordo nella continuità dello spigolo.

Il retro contiene la Fotocamera da 8 Megapixel con telecamera full HD e uno dei 3 microfoni a bordo che Apple utilizzata per migliorare l'attivitità di acquisizione audio e ridurre il rumore esterno.
Nella parte superiore troviamo ora il solo pulsante di accensione o risveglio dallo stop dato che la presa della cuffia e' finita nel lato inferiore, sul lato sinistro ci sono i consueti pulsanti per il volume (quello con + funziona anche da scatto per la fotocamera) e lo slider per l'attivazione della suoneria che ora sono nella stessa finitura del retro di iPhone.
Sul lato sinistro troviamo la consueta slitta per la sim ora ancora più ridotta visto che abbiamo una nano sim invece della versione micro.
iphone 5 fondo

Infine è la parte inferiore del parallalepipedo iPhone che ha subito i maggiori cambiamenti visto che qui troviamo la presa cuffia, lo spazio per speaker e microfono e, al centro la presa dock di nuovo tipo denominata Lightning che permette di avere più spazio intorno e di ridurrre lo spessore dei dispositivi.
Rimane lo schermo che è la novità più importante sia dal punto di vista della fruizione che dal punto di vista tecnico ma di questo parlaimo nel seguente capitolo.
Certo è che l'ergonomia dell'oggetto è sicuramente migliorata e a detta di tutti coloro che l'hanno provato il telefono sembra molto più leggero dei dati numerici e si maneggia con facilità con una sola mano al contrario dei padelloni con Oled di cui non facciamo nomi.
Apple ha realizzato un perfetto mix di materiali venendo incontro all'esigenza degli utenti di avere strumenti sempre più grandi senza sacrificare maneggiabilità e compattezza.

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    La fotocamera frontale ora a 1280p con i sensori e lo speaker
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    Dettaglio del frontale del modello nero
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    Il filo a 45 gradi che raccorda fronte e retro
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    Dettaglio del retro con camera protetta dallo zaffiro, speaker e led
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    Un primissimo piano della stessa area nel modello bianco
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    Il tasto sleep in alto
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    Il fondo e il grande e unico bottone sul frontale
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    La nuova presa lightning e la griglia dello speaker sul fondo ricavato direttamente dal monoblocco in alluminio.
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    La stessa cosa avviene per la griglia del microfono ora di dimensioni diverse da quelle dello speaker per non "ingannare" coloro che si aspettavano una uscita stereo su fondo
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    Altri dettagli e viste sia del modello bianco che di quello nero...
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Si graffia, si rompe oppure no?
L'obiezione che viene fatta in questi primi giorni di commercializzazione è che soprattutto il modello nero è più facile a graffiarsi: in realtà il materiale satinato e i profili perfetti in caso di urto possono venire alterati da impatti e tagli come è nella natura dell'alluminio e qualsiasi utente di buon senso, come ripetiamo dall'uscita di iPhone 2, non può pensare di usare o trasportare un oggetto del genere completamente "nudo": milioni di custodie, pochette, sacche nelle forme colori e materiali più vari sono pronte a proteggerlo adattandosi a tutti i gusti.
Quello che però ci preme dirvi anzi mostrarvi è che la solidità dell'oggetto è assolutamente fuori discussione grazie alla tecnica costruttiva utilizzata: non serve fare improbabili test con frullatori o microonde; il test più semplice ed onesto lo ha eseguito un sito Android mettendolo a confronto diretto con un Galaxy S III confrontando le cadute più classiche che possono capitare ad un telefono del genere. Il video ormai stravisto da 14 milioni e passa utenti mostra chiaramente come la scocca rigida di iPhone protegga il vetro frontale da urti laterali mentre quella plastica del suo più venduto concorrente grazie all'involucro poco resistente trasferisce l'impatto alla parte più delicata del telefono.
Il vetro del Galaxy S III non resiste ad una normalissima caduta dalle mani ad altezza di orecchio mentre iPhone 5 rimane (a parte qualche difetto estetico sul profilo) perfettamente integro anche cadendo da un'altezza di 2 metri e 20.
Quindi la risposta è: iPhone 5 si graffia come qualsiasi oggetto in alluminio satinato sottoposto a sfregamento come corpi di maggiore durezza (cadute rovinose sull'asfalto, chiavi che sfregano di continuo sulla superficie, martellate...) e sul modello nero questo è più evidente ma la notizia incredibile è che basta anche una leggerissima custodia da pochi micron, trasparente o modello bumper per evitare danni estetici mentre alcuni concorrenti sono costretti ad usare una protezione irrigidente esterna (che aumenta le dimensioni già enormi) per avere una protezione sicura.

Come trasferire i dati su iPhone 5 da un vecchio iPhone



Seguendo questa guida passo passo riuscirete a trasferire tutti i dati di cui avete bisogno in un batter d’occhio!
Cominciamo col dire che esistono due modi differenti di trasferire i vostri dati da un iPhone all’altro. Il primo metodo consiste nell’utilizzo di iCloud per il trasferimento delle impostazioni direttamente via etere. Il secondo metodo invece utilizza il nostro fidato iTunes per trasferire tutti i dati utili.
Partiamo con l’illustrare il primo medoto.
Per utilizzare questo primo metodo abbiamo bisogno di:
- iCloud attivo su entrambi i dispositivi
- Apple ID
- Connessione wi-fi
iCloud è un servizio di storage offerto da Apple a tutti i suoi fidati clienti, questo spazio ci permette di avere direttamente online tutti i nostri backup ed i file che vogliamo. Con iCloud otteniamo gratuitamente 5GB di spazio in cui caricare tutto quello che ci serve.
Nel caso non abbiate ancora attivato iCloud sul vostro iPhone non dovete far altro che munirvi del vostro Apple ID (utilizzato per accedere con l’account Apple) e visitare questa pagina (http://www.apple.com/icloud/setup/) che vi illustrerà passo passo come attivare iCloud sul vostro dispositivo.
Una volta attivato iCloud non dovete far altro che andare sul vostro vecchio dispositivo e selezionare “Impostazioni” -> “iCloud” -> “Archivio e Backup” -> “Esegui Backup adesso” in questo modo avvieremo un backup (ovvero un salvataggio) di tutti i dati presenti sul nostro iPhone. Questi dati saranno archiviati sulla cloud di Apple, pronti ad essere scaricati in qualsiasi momento.
Una volta completato il backup, andiamo sul nostro nuovo dispositivo e selezionamo “Impostazioni” -> “iCloud” -> “Archivio e Backup” -> “Ripristina da backup di iCloud” selezionate il backup appena effettuato ed il vostro iPhone 5 comincerà a scaricare i dati salvati in precedenza dal vostro vecchio modello. Una volta completata questa procedura potrete visualizzare sull’iPhone 5 tutto quello che c’era sul vostro vecchio iPhone, il tempo di completamento della procedura può variare in base alla velocità della vostra connessione ed alla quantità di dati.
Passiamo adesso ad illustrare il secondo medoto più “tradizionale”
Per utilizzare il secondo metodo abbiamo bisogno di:
- PC con iTunes installato
- Cavo dati per iPhone
- PC connesso ad internet
Con iTunes è possibile effettuare un backup del vostro vecchio iPhone, ed è proprio questo quello che andremo a fare. Se non avete installato iTunes sul vostro pc, potete trovarlo qui: http://www.apple.com/itunes/
Collegate il vostro vecchio iPhone al pc e, dopo che sarà riconosciuto da iTunes, avviate un backup cliccando col tasto destro sul nome del vostro iPhone comparso a sinistra sotto l’elenco dei dispositivi ed in seguito su “Backup”. Questo avvierà un processo di backup che durerà solo pochi minuti, verranno salvati tutti i dati delle applicazioni, i contatti ed i file multimediali presenti sul vostro iPhone.
Una volta concluso il backup potrete finalmente accendere il vostro iPhone 5 e collegarlo al PC. Una volta collegato il dispositivo, non dovete far altro che cliccare con il tasto destro sul nome del vostro iPhone e selezionare “Ripristino da backup”, vi comparirà un elenco di backup tra cui scegliere (iTunes di norma fa un backup del dispositivo ogni volta che questo viene collegato), scegliete quello più recente e cliccate su “Continua”.
Si avvierà così il processo di ripristino dei dati e tutti i dati caricati precedentemente saranno salvati sul vostro iPhone 5. L’ultimo passo da compiere, per copiare interamente le applicazioni comprate su Apple Store o iTunes Store è quello di autorizzare iTunes all’utilizzo dello store. Per farlo basta aprire iTunes ed andare nel menu Store, da li scegliere “Autorizza il computer”, immettere Apple ID e password e cliccare su “Continua” ed il gioco è fatto!

Per Consumer Reports, iPhone 5 è ‘eccellente’

uando si trattò dell’antenna di iPhone 4, Consumer Reports fu molto severo e condannò la scelta. Oggi, su iPhone 5, parrebbe pensarla molto diversamente, nonostante tutto.


Ricordate tutti la dibattutissima questione del cosiddetto Antennagate, quel lungo episodio a puntate in cui si sono sviscerati i problemi di un errore di progettazione relativo all’antenna di iPhone 4?
All’epoca, dopo che in Rete circolarono pareri di esperti e non, lamentele di utenti, diatribe di vario genere, fantasiose ipotesi di “rimedio” alterando le “tacche” visualizzate mediante modifiche al firmware e simili, l’associazione di tutela a stelle e strisce Consumer Reports deliberò, con tanto di prove di laboratorio, l’inidoneità dell’antenna, pur salvando tutto il resto dello smartphone di Apple.
Su questo sito la questione è stata molto seguita, c’è di che sbizzarrirsi. Vale la pena di ricordare in particolare che dopo le (discutibili) affermazioni di un sedicente ingegnere,secondo il quale il test di Consumer Reports sarebbe stato “farlocco”, l’ingegner Ruben Caballero di Apple è sbottato, ricordando che “l’aveva detto che non poteva funzionare bene”. Che l’abbia o meno imposta, a suo tempo, Steve Jobs, poco importa: fatto sta che ormai era impossibile intervenire. Infatti, Apple ha tamponato con il famoso bumper, il guscio protettivo, il cui scopo era, banalmente, quello di “allontanare” le mani dal nastro metallico che bordava l’apparecchio e fungeva da antenna.
Immagine di The Mac Observer su iPhone 5 e il test di Consumer Reports

Ora siamo alla nuova puntata. È appena uscitoiPhone 5: grande clamore, le solite file per l’acquisto. Poi i clienti hanno cominciato a provarlo, tra macchie viola sulle riprese contro sole, WiFi ignorato e traffico dati proseguito su rete cellulare ma, soprattutto, la questione delle mappe, che ha spinto persino degli osservatori aipotizzare l’acquisizione di Nokia anche per “appropriarsi” del materiale di Navteq (fornitore in tema mappe anche di Google e Nokia stessa): non si può certo dire che qualche difettuccio non ci sia.
iPhone 5 è stato “difeso”, come sempre accade: sono difetti di gioventù, si tratta di problemi risolvibili, eccetera. Con tanto di lettera di scuse di Tim Cook a proposito proprio delle mappe. Tutto ciò premesso, arriva una notizia da una parte strana, dall’altra contraddittoria: secondo Consumer Reports, lo stesso che nella precedente occasione aveva fustigato senza remore, iPhone 5 è “il miglior iPhone mai costruito”. Da notare che l’autore dell’articolo è sempre Mike Gikas, lo stesso dell’altra volta, che si limita a toccare solo marginalmente la questione mappe, riponendo fiducia nel fatto che Apple stessa ha dichiarato di prendere a cuore la questione.
Strano, vero? È innegabile: stavolta Consumer Reports è stato decisamente più “generoso”, molto meno severo nel giudicare uno smartphone che – parliamoci chiaro – qualche difettuccio ce l’ha. E non sono solo io a essermi accorto di questa maggiore accondiscendenza. Non è un j’accuse, sia chiaro: tutti hanno il “diritto” di avere difetti. Ce li ha l’uomo, figurarsi se non li ha uno smartphone, che ne è creazione.
Ognuno, a questo punto, si faccia le conseguenti domande, alla luce di queste considerazioni. L’area commenti è sempre aperta, anche su Facebook. La mia? Nutro qualche sospetto su Consumer Reports, a questo punto. E se fossi americano, ne nutrirei ancora di più.

iPhone 5, foto viola: Apple spiega come risolvere il problema

nuovo-iphone-5-fotocamera
In merito all’iPhone 5, si è parlato di recente del problema relativo alle foto viola. Lo smartphone di Apple in pratica è stato accusato da alcuni utenti di scattare, tramite la fotocamera integrata, delle fotografie con dei fastidiosi riflessi viola, se ci si trova in presenza di luce riflessa. Inizialmente era scoppiata un’ampia polemica, considerando che, alla richiesta di spiegazioni da parte di un utente, il supporto tecnico di Cupertino aveva spiegato che quello delle foto viola non si tratta assolutamente di un problema del telefono. Adesso arriva una risposta ufficiale, con la quale in realtà Apple non si assume alcuna responsabilità sulla questione.

Secondo Apple, insomma, il problema potrebbe esserci, ma non è legato in alcun modo ad un difetto dello smartphone. L’azienda di Cupertino continua quindi a sostenere che si tratta di una caratteristica normale della fotocamera del telefono, anche se stavolta la questione non viene completamente negata.
L’azienda di Cupertino ha spiegato: “La maggior parte delle piccole fotocamere, incluse quelle di ogni generazione di iPhone, possono mostrare qualche forma di bagliore sul bordo dell’inquadratura quando catturano una immagine con una fonte luminosa esterna alla scena“.
La “colpa”, sarebbe quindi delle piccole fotocamere e non dell’iPhone 5 in particolare. Di conseguenza, secondo Apple, la presenza del colore viola “può succedere quando una fonte di luce è posizionata ad un dato angolo (generalmente al di fuori del campo in vista) causando una riflessione sulle superfici interne del modulo della fotocamera e sul sensore della fotocamera“.
Tutto normale, quindi, per Apple, che consiglia un procedimento preciso da mettere in pratica: “Spostando leggermente la fotocamera per cambiare la posizione in cui la luce entra nella lente, o facendo schermo alla lente con la propria mano, è possibile minimizzare o eliminare l’effetto“.
Una risposta che non molti si aspettavano, visto che di recente Tim Cook aveva addirittura pubblicato una lettera di scuse per quanto riguarda la questione delle mappe sbagliate nell’iPhone 5 con iOS 6. Evidentemente però si tratta di due casi diversi.
Nel caso delle mappe si tratta di un problema che può essere facilmente risolto tramite l’introduzione di specifici aggiornamenti, in questo caso ammettere l’eventuale presenza di un problema sarebbe davvero impossibile, visto che si parla di componenti hardware del nuovo iPhone 5. Apple preferisce quindi seguire una strategia ben precisa: quella di sminuire la polemica, puntando sulleinnovative caratteristiche tecniche dell’iPhone 5.

lunedì 8 ottobre 2012

Depressione: sintomi, cura, rimedi


Introduzione

Depressione (http://www.flickr.com/photos/87913776@N00/1645381089/)

Tutti, di tanto in tanto, ci sentiamo un po’ tristi o giù di morale, ma queste sensazioni di solito sono temporanee e spariscono dopo pochi giorni. Il disturbo depressivo, invece, interferisce con la vita quotidiana e con l’adempimento dei compiti normali, oltre a provocare dolore sia alla persona colpita sia a chi vive a stretto contatto con lei. Ladepressione è una malattia comune, ma che non va sottovalutata e la maggior parte delle persone che ne soffre deve ricorrere alla terapia per sentirsi meglio.
Molti pazienti affetti non si fanno curare ma la gran parte di essi, compresi quelli affetti dalle forme più gravi di depressione, potrebbero trovare sollievo grazie alla terapia. Ricerche molto approfondite hanno condotto allo sviluppo di farmaci, terapie psicologiche e altri metodi per curare le persone affette da questa malattia invalidante.

Forme depressive

Esistono diversi tipi di disturbo depressivo. Le forme più comuni sono il disturbo depressivo maggiore e il disturbo distimico.
Il disturbo depressivo maggiore, anche detto depressione maggiore, è caratterizzato da una combinazione di sintomi che interferiscono con la capacità di lavorare, dormire, studiare, mangiare e provare piacere nelle attività che prima appassionavano il paziente. La depressione maggiore è invalidante e impedisce alla persona di adempiere normalmente alle sue funzioni. L’episodio può essere unico e verificarsi una volta sola nella vita del paziente, oppure, nella maggior parte dei casi, può ricorrere per tutta la vita.
Il disturbo distimico, anche detto distimia, è caratterizzato da sintomi a lungo termine (due anni o più), ma di gravità minore: i sintomi non sono invalidanti ma possono impedire al paziente di adempiere normalmente alle sue funzioni o di sentirsi bene. Le persone distimiche possono anche soffrire di uno o più episodi di depressione maggiore nell’arco della vita.
Alcune forme di disturbo depressivo presentano caratteristiche leggermente diverse da quelle descritte in precedenza, oppure si possono sviluppare solo in determinate circostanze. Tuttavia i ricercatori non sono tutti concordi sulla caratterizzazione e sulla definizione di queste forme di depressione. Tra di esse troviamo:
  • La depressione psicotica si verifica quando un disturbo depressivo grave è accompagnato da una qualche forma di psicosi, come distacco dalla realtà, allucinazioni e manie.
  • La depressione post parto viene diagnosticata quando la neo-mamma presenta un episodio grave di depressione entro il mese successivo al parto. Si stima che una percentuale variabile dal 10 al 15 per cento delle donne soffra di depressione post parto dopo aver dato alla luce un figlio.
  • Il disturbo affettivo stagionale è caratterizzato dalla comparsa del disturbo depressivo durante i mesi invernali, quando diminuisce la luce solare. Questa forma depressiva in genere si attenua durante i mesi primaverili ed estivi. Il DAS può essere curato efficacemente con la fototerapia, ma circa la metà dei pazienti affetti da questo disturbo non migliorano se la fototerapia è l’unica terapia adottata. Gli antidepressivi e la psicoterapia possono attenuare i sintomi del DAS, o da soli o in combinazione con la fototerapia.
  • Il disturbo bipolare, anche definito psicosi maniaco-depressiva, è meno comune della depressione maggiore e della distimia. Il disturbo bipolare è caratterizzato da sbalzi d’umore ciclici, da un umore estremamente euforico (mania) a un umore molto nero (depressione).

Cause

Le cause specifiche della depressione sono tuttora ignote, come nel caso di molte altre malattie mentali si ritiene che la depressione sia provocata da un insieme di fattori biochimici, genetici e ambientali.
  • Fattori biochimici. Alcune prove ricavate con tecniche di imaging avanzate dimostrano che le persone depresse presentano cambiamenti a livello cerebrale. L’importanza di questi cambiamenti è ancora dubbia, ma alla fine potrebbero aiutare a individuare le cause della malattia. Anche i neurotrasmettitori, le sostanze chimiche che si trovano nel cervello e sono collegate all’umore, potrebbero avere un ruolo nella depressione come, si suppone, gli squilibri ormonali.
  • Fattori genetici. Alcune ricerche dimostrano che la depressione è più frequente tra le persone con famigliari depressi. I ricercatori stanno cercando di individuare i geni che potrebbero essere responsabili della depressione.
  • Fattori ambientali. Anche l’ambiente potrebbe giocare un ruolo causale. Le cause ambientali sono tutte le situazioni della vita difficili da affrontare, come la scomparsa di una persona cara, i problemi economici e il forte stress.

Fattori di rischio

Sebbene non ci siano statistiche precise, la depressione è considerata relativamente comune. Ogni anno, negli Stati Uniti, circa 12 milioni di persone si ammalano di depressione, che supera tutte le barriere di razza, di etnia e di condizione economica: nessuno è immune dal rischio di ammalarsi.
Si manifesta di norma verso i trent’anni, ma può iniziare a qualsiasi età, colpendo praticamente chiunque dai bambini agli anziani. Nelle donne viene diagnosticato il doppio di casi rispetto agli uomini, ma questo può essere in parte dovuto al fatto che le donne si fanno curare più facilmente.
Sebbene la causa precisa sia tuttora ignota, i ricercatori hanno identificato alcuni fattori che sembrano aumentare il rischio di sviluppo o di insorgenza della malattia; tra di essi troviamo:
  • Presenza di famigliari affetti da depressione,
  • Presenza di famigliari che si sono tolti la vita,
  • Eventi stressanti, come la morte di una persona cara,
  • Umore depresso già in giovane età,
  • Malattie concomitanti, come i tumori, le malattie cardiache, ilmorbo di Alzheimer o l’HIV/AIDS,
  • Uso protratto di determinati farmaci, come ad esempio alcuni farmaci usati per controllare l’ipertensione, i sonniferi o, in alcuni casi, la pillola anticoncezionale,
  • Determinati tratti della personalità, tra cui la bassa autostima, la tendenza ad essere dipendenti, l’eccessivo pessimismo o autocritica,
  • Abuso di alcool, nicotina e droga,
  • Aver dato recentemente alla luce un figlio (depressione post parto),
  • Condizioni economiche e sociali disagiate.

Sintomi

Tra i sintomi della depressione troviamo:
  • Perdita di interesse per le normali attività quotidiane,
  • Tristezza o umore nero,
  • Disperazione,
  • Scoppi di pianto senza motivo apparente,
  • Problemi di sonno,
  • Problemi di concentrazione o di attenzione,
  • Difficoltà nel prendere le decisioni,
  • Aumento di peso o dimagrimento non voluto,
  • Irritabilità,
  • Irrequietezza,
  • Tendenza all’insoddisfazione,
  • Sensazione di affaticamento o debolezza,
  • Svalutazione di sé,
  • Perdita di appetito sessuale,
  • Ideazione di suicidio o tentativi di suicidio,
  • Dolori, mal di testa, crampi o problemi digestivi continui che non scompaiono nemmeno dopo essere stati curati,
  • Ansia o sensazione di vuoto continue,
  • Disperazione e/o pessimismo,
  • Senso di colpa, inutilità, e sensazione di impotenza,
  • Perdita di interesse per tutte quelle attività e hobby che prima piacevano (compreso il sesso),
  • Affaticamento e diminuzione delle energie,
  • Difficoltà a concentrarsi, a ricordare i dettagli e a prendere decisioni,
  • Insonnia, insonnia nelle prime ore nel mattino oppure ipersonnia (troppe ore di sonno nel corso della giornata),
  • Perdita di appetito oppure appetito eccessivo.
I sintomi depressivi possono essere estremamente vari, perché persone diverse soffrono di depressione in modi diversi. Ad esempio, un venticinquenne depresso può non avere gli stessi sintomi di un settantenne: per alcune persone i sintomi depressivi sono così gravi da rendere evidente il fatto che ci sia qualcosa che non va ma altri, invece, possono sentirsi genericamente infelici o tristi senza alcun motivo apparente.

Pericoli

La depressione spesso può essere accompagnata da altre malattie, che possono essere precedenti al disturbo depressivo e quindi esserne la causa o, viceversa, possono essere una diretta conseguenza. Si ritiene che i meccanismi che stanno alla base della concomitanza della depressione e delle altre malattie differiscano a seconda del paziente e della situazione. Tutte queste altre malattie concomitanti devono essere diagnosticate e curate.
I disturbi ansiosi, come il disturbo post traumatico da stress (DPTS), il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo da attacchi di panico, la fobia sociale e il disturbo d’ansia generalizzato, spesso accompagnano la depressione. I pazienti che soffrono di DPTS sono particolarmente soggetti al contemporaneo insorgere della depressione. Il DPTS è una patologia debilitante che può comparire dopo che il paziente ha vissuto un evento traumatico o che ha causato una sofferenza particolare, come un’aggressione, una calamità naturale, un incidente, un atto terroristico o uno scontro militare. Le persone affette da DPTS spesso rivivono l’evento traumatico sotto forma di flashback, ricordi o incubi. Tra gli altri sintomi troviamo: irritabilità, scoppi d’ira, forte senso di colpa e rimozione dell’evento traumatico dai pensieri e dai discorsi. Durante una ricerca sponsorizzata dall’Istituto Nazionale di Salute Mentale (NIMH), i ricercatori hanno scoperto che più del 40 per cento delle persone che soffrono di DPTS ha anche sofferto di depressione dopo un mese e quattro mesi dall’evento traumatico.
Anche l’abuso o la dipendenza dall’alcool o da altre sostanze possono verificarsi contemporaneamente alla depressione. In realtà, la ricerca ha evidenziato che la coesistenza tra i disturbi dell’umore e l’abuso di sostanze è un problema molto frequente tra la popolazione degli Stati Uniti.
La depressione spesso coesiste con altre patologie molto gravi, come ad esempio le malattie cardiache, l’infarto, il cancro, l’HIV/AIDS, il diabete e il morbo di Parkinson. Le ricerche hanno dimostrato che i pazienti che soffrono di depressione contemporaneamente a un’altra malattia grave tendono ad avere sintomi di maggior gravità sia per la depressione sia per l’altra malattia, maggiore difficoltà di adattamento alla patologia e maggiori spese mediche rispetto a coloro che non soffrono contemporaneamente di depressione. La ricerca offre sempre più prove a sostegno del fatto che la cura della depressione può migliorare i risultati della terapia per la malattia concomitante.

Diagnosi

La depressione, anche nei casi più gravi, è una malattia curabile nella stragrande maggioranza dei pazienti; come avviene per molte altre malattie più la terapia è precoce maggiore è l’efficacia e maggiori sono le probabilità di prevenire le ricadute.
Il primo passo da fare per ottenere una cura adeguata è quello di andare dal medico: alcuni farmaci e alcune patologie, ad esempio determinati virus o malattie della tiroide, possono causare sintomi uguali a quelli della depressione. Il medico può escludere queste possibilità facendo un esame fisico, chiedendovi ulteriori dettagli e prescrivendovi esami specifici. Se può escludere che la causa sia una patologia organica, il medico dovrebbe valutare le condizioni psicologiche del paziente ed eventualmente indirizzarlo a uno specialista di salute mentale.
Il medico o lo specialista procederà a una valutazione diagnostica completa. Dovrebbe valutare i precedenti famigliari di depressione e farsi descrivere accuratamente i sintomi domandando:
  • quando sono iniziati,
  • da quanto tempo durano,
  • la loro gravità,
  • se si sono già verificati in passato e, in tal caso, come sono stati curati.
  • Dovrebbe anche chiedere al paziente se fa uso di alcool o di droghe e se ha mai pensato alla morte o al suicidio.
Dopo la diagnosi, la persona affetta da depressione può essere curata con diversi metodi. Le terapie più frequenti sono la terapia farmacologica e la psicoterapia.

Cura e terapia

Lottare contro la depressione può essere molto difficile, perchè è una malattia che rende più difficile adottare comportamenti e intraprendere attività che vi potrebbero aiutare a sentirvi meglio. Chiedete al medico o allo specialista com’è possibile migliorare gli stili di lotta alla malattia, e tenete a mente questi consigli:
  • Non complicatevi la vita. Riducete gli impegni obbligatori, se possibile, e datevi tempi ragionevoli per raggiungere i vostri obiettivi.
  • Tenete un diario, in cui esprimete il dolore, la rabbia, la paura o le altre emozioni.
  • Leggete libri che propongono un metodo di auto-aiuto attendibile e parlatene con il medico o lo specialista.
  • Non isolatevi. Cercate di partecipare alle attività normali e di trovarvi regolarmente con la famiglia o gli amici.
  • Prendetevi cura di voi stessi seguendo una dieta sana e dormendo a sufficienza.
  • Partecipate a un gruppo di aiuto per le persone depresse: in questo modo vi metterete in contatto con altre persone che si trovano ad affrontare problemi simili ai vostri.
  • Rimanete concentrati sui vostri obiettivi. La guarigione dalla depressione è un processo graduale. Non perdete la motivazione, tenendo bene a mente gli obiettivi di guarigione. Ricordate che la gestione della malattia e il raggiungimento dei vostri obiettivi sono responsabilità vostre.
  • Imparate le tecniche di rilassamento e di gestione dello stress. Provate le tecniche di riduzione dello stress come la meditazione, lo yoga o il tai chi.
  • Strutturate il vostro tempo. Pianificate la giornata e le attività. Cercate di organizzarvi. Fare un elenco delle cose da fare ogni giorno potrà esservi utile.
  • Non prendete decisioni importanti durante i periodi di depressione grave, perché può darsi che non siate abbastanza lucidi.

Terapia farmacologica

Consulta l’articolo dedicato agli antidepressivi.

Supporto psicologico

Diversi tipi di psicoterapia possono aiutare le persone affette da depressione.
Alcuni programmi sono a breve termine (da 10 a 20 settimane), mentre altri sono a lungo termine a seconda delle necessità del paziente. Entrambi i tipi si sono dimostrati efficaci nella cura della depressione, Insegnando nuovi modi di pensare e di comportarsi si aiuta il paziente a modificare gli stili di pensiero e di comportamento negativi che possono contribuire alla malattia. Questo supporto aiuta il paziente a capire e a elaborare le relazioni personali problematiche che possono scatenare la depressione o aggravarla.
Per la depressione lieve o moderata la psicoterapia può essere la miglior possibilità di intervento tuttavia, nei casi di depressione maggiore o in certi pazienti, la psicoterapia può non essere sufficiente. Le ricerche indicano che nel caso degli adolescenti la combinazione di terapia farmacologica e psicoterapia può essere l’approccio più efficace per curare la depressione maggiore e ridurre la probabilità di ricadute. Analogamente, una ricerca che ha esaminato la cura della depressione negli anziani ha scoperto che i pazienti che hanno risposto bene alla terapia iniziale combinata (farmaci e IPT) avrebbero avuto meno probabilità di ricadute se avessero continuato la terapia per almeno due anni.

Medicina alternativa

Probabilmente vi interessa tentare di alleviare i sintomi depressivi con strategie derivate dalla medicina complementare o alternativa. Tra di esse troviamo gli integratori alimentari e le tecniche mente-corpo.
Ricordate comunque che i prodotti nutrizionali e dietetici non sono regolamentati per legge ed il Ministero della Salute non controlla la loro sicurezza, purezza o efficacia. Quindi non avrete sempre la certezza di cosa state assumendo e della sicurezza del prodotto. Inoltre ricordate che gli integratori alimentari ed erboristici possono interferire con il funzionamento di determinati farmaci con obbligo di ricetta o provocare interazioni dannose che possono far male alla salute. Chiedete consiglio ai medici o al personale sanitario prima di assumere qualsiasi integratore alimentare o erboristico.
Alcuni ricercatori stanno studiando l’efficacia della medicina complementare e alternativa, ma le fonti ufficiali non si sono ancora pronunciate su questo punto. Prima di seguire una terapia di questo genere, accertatevi di aver compreso i possibili rischi e gli eventuali benefici. Le terapie complementari e alternative di solito non sono un buon sostituto di quelle tradizionali.

Integratori alimentari

Esaminiamo brevemente alcuni integratori alimentari usati frequentemente per la cura della depressione:
  • Erba di San Giovanni. Il nome scientifico di quest’erba è Hypericum perforatum. È usata da secoli per curare un gran numero di malattie, tra cui la depressione. Negli Stati Uniti la Food and Drug Administration non l’ha mai approvata per la cura della depressione. L’erba di San Giovanni non è classificata come farmaco, ma come integratore alimentare. In Europa rimane un rimedio popolare per la cura della depressione ed alcune ricerche dimostrano che può essere utile nei casi di depressione lieve o di gravità moderata.
  • Acidi grassi Omega-3. Sono grassi polinsaturi che si trovano soprattutto nel pesce. Tra le maggiori sorgenti di Omega-3 troviamo il pesce grasso, che popola le acque dei mari freddi, come il salmone, lo sgombro e l’aringa. Anche i semi di lino, l’olio di semi di lino e le noci contengono gli acidi grassi Omega-3; se ne trovano anche minime quantità nell’olio di soia e di colza.

Tecniche di connessione mente-corpo

La connessione tra mente e corpo è oggetto di studio da secoli, con la depressione alcuni pazienti soffrono di sintomi fisici, più che di sintomi relativi all’umore. Ad esempio, possono soffrire con frequenza di affaticamento, mal di testa, mal di schiena o dolori di origine non chiara.
Le tecniche mente-corpo hanno lo scopo di migliorare la comunicazione tra la mente ed il corpo: chi pratica la medicina complementare e alternativa ritiene che questi due sistemi debbano essere in armonia per permettere alla persona di essere sana o di guarire.
Tra le tecniche mente-corpo usate per alleviare i sintomi depressivi troviamo:
  • Agopuntura
  • Yoga
  • Meditazione
  • Immaginazione guidata
  • Massoterapia
Come nel caso degli integratori alimentari, bisogna fare attenzione quando si usano queste tecniche. Possono essere meno rischiose, ma se si fa affidamento solo su di esse per curare la depressione, la terapia potrebbe non essere abbastanza efficace. Se per curare la depressione vi rivolgete in primo luogo alle tecniche mente-corpo, ma i sintomi peggiorano o non regrediscono, chiedete consiglio a un medico specialista.

Stile di vita e rimedi fai da te

La depressione di solito non è una malattia curabile con rimedi fai da te, ma in aggiunta alla terapia ci sono alcuni comportamenti che è possibile seguire per stare meglio. Oltre all’approccio professionale vi consigliamo di seguire questi suggerimenti di auto-aiuto:
  • Seguite la terapia psicologica con costanza. Non saltate alcun appuntamento, anche se non ve la sentite di andare.
  • Assumete tutti i farmaci che vi sono stati prescritti. Anche se vi sentite bene, non cedete alla tentazione di saltare una dose di farmaco. Se interrompete la terapia i sintomi depressivi potrebbero ripresentarsi e inoltre potreste soffrire di sintomi da sospensione del farmaco.
  • Documentatevi sulla depressione. Documentarvi sulla vostra malattia potrà rendervi più forti e motivarvi a seguire il programma terapeutico.
  • Fate attenzione ai segnali d’allarme. Lavorate con il medico o con il terapeuta per scoprire che cosa è in grado di scatenare i sintomi depressivi. Elaborate un piano d’azione, in modo da sapere esattamente cosa fare qualora i sintomi si ripresentino. Contattate il medico o lo specialista se notate cambiamenti nei sintomi o nel vostro stato di salute. Coinvolgete i vostri famigliari o amici in quest’opera di monitoraggio dei segnali d’allarme.
  • Fate attività fisica. È stato dimostrato che l’attività e l’esercizio fisico riducono i sintomi depressivi. Fate una passeggiata, una corsa, andate in piscina, dedicatevi al giardinaggio o a un qualsiasi altro tipo di attività che vi piace.
  • Evitate le droghe e l’alcool. L’alcool e le droghe possono peggiorare i sintomi depressivi.
  • Andate al cinema, allo stadio; partecipate ad eventi o attività che vi piacevano prima di ammalarvi. Dedicatevi ad attività religiose, sociali o di altro genere.
  • Ponetevi obiettivi realistici.
  • Suddividete i compiti gravosi in compiti più leggeri, datevi delle priorità e fate quel che potete se ci riuscite.
  • Cercate di trascorrere un po’ di tempo con gli altri e di confidarvi con un amico o un parente fidato. Cercate di non isolarvi e di farvi aiutare.
  • Ricordate che il vostro umore migliorerà con gradualità, e non immediatamente. Non aspettatevi una “liberazione improvvisa” dalla depressione. Spesso, durante la terapia antidepressiva, il sonno e l’appetito inizieranno a migliorare prima che l’umore si sollevi.
  • Rinviate le decisioni importanti, come ad esempio il matrimonio, il divorzio o il cambiamento di lavoro, a quando vi sentirete meglio. Parlate delle vostre decisioni con le persone che vi conoscono bene e hanno una visione più obiettiva della vostra situazione.
  • Ricordate che i pensieri positivi sostituiranno quelli negativi appena la depressione inizierà a rispondere alla terapia.

Come posso aiutare un amico o un parente depresso?

Se conoscete una persona depressa la malattia è qualcosa che vi riguarda da vicino. La prima e più importante cosa da fare per aiutare un amico o un parente colpito è quella di aiutarlo a ricevere una diagnosi e una terapia adeguata, potrebbe essere necessario prenotare una visita al vostro amico o al vostro parente e recarsi con lui dal medico. Inoltre potreste consigliargli di proseguire la terapia, oppure di cercare una terapia diversa se non si verificano miglioramenti nel giro di sei, otto settimane.
Per aiutare un amico o un parente depresso:
  • Offritegli supporto emotivo, comprensione, pazienza e incoraggiamento.
  • Fatelo parlare e ascoltatelo attentamente.
  • Non sottovalutate i sentimenti che esprime, ma indicategli qual è la realtà e offritegli una speranza concreta.
  • Non ignorate in nessun caso i commenti e le osservazioni relative al suicidio; riferitele allo specialista o al medico curante.
  • Invitatelo a fare una passeggiata, a uscire e ad altre attività. Se rifiuta, continuate a provare, ma non costringetelo a fare tutto e subito. Il divertimento e la compagnia sono necessari, ma troppe richieste potrebbero far aumentare la sensazione di fallimento.
  • Ricordategli che con il tempo e una cura adeguata, la depressione guarirà.

Prevenzione

Non esiste un metodo sicuro per prevenire la depressione, tuttavia può rivelarsi utile prendere dei provvedimenti per controllare lo stress, per aumentare la propria capacità di recupero e l’autostima. L’amicizia e l’aiuto degli altri, soprattutto nei momenti di crisi, possono aiutarvi a superare i periodi difficili. Inoltre, iniziare la cura ai primi sintomi del problema, può contribuire a prevenire il peggioramento della depressione. Anche una terapia di mantenimento a lungo termine può contribuire a evitare le ricadute dei sintomi depressivi.

Depressione tra sesso ed età

Donne

La depressione è più frequente tra le donne che tra gli uomini, è probabile che la maggior incidenza nel sesso femminile sia collegata a fattori caratteristici delle donne:
  • biologici,
  • ormonali,
  • psicosociali
  • legati al ciclo di vita.
I ricercatori hanno dimostrato che gli ormoni influenzano direttamente i processi chimici cerebrali che controllano le emozioni e l’umore, ad esempio le donne sono particolarmente vulnerabili alla depressione dopo il parto, quando i cambiamenti ormonali e fisici, insieme alla nuova responsabilità di prendersi cura di un neonato, possono sopraffarle. Molte neomamme soffrono di un breve episodio di “baby blues”, invece altre iniziano a soffrire di depressione post parto, una malattia molto più grave per cui sono necessari una cura efficace e il supporto psicologico. Alcune ricerche suggeriscono che le donne che soffrono di depressione post parto spesso hanno avuto episodi depressivi precedenti.
Alcune donne possono anche essere soggette a una forma grave di sindrome premestruale (PMS), definita a volte disturbo disforico premestruale (PMDD), una patologia causata dagli sbalzi ormonali che di solito si verificano nel periodo dell’ovulazione e in quello immediatamente precedente la mestruazione.
Durante il periodo di transizione verso la menopausa alcune donne sono maggiormente a rischio di depressione, i ricercatori stanno indagando su come gli sbalzi ciclici dell’estrogeno e degli altri ormoni possano influire sulla chimica cerebrale associata al disturbo depressivo.
Infine molte donne si trovano ad affrontare lo stress dovuto alle responsabilità lavorative e famigliari, alla cura dei bambini e dei genitori anziani, alle situazioni di violenza, alla povertà e alle tensioni nel rapporto con il partner. Non è tuttora chiaro perché alcune donne che affrontano grandi cambiamenti inizino a soffrire di depressione mentre altre, sottoposte a sfide simili, non si ammalino.

Uomini

Gli uomini spesso soffrono di depressione in maniera diversa dalle donne e possono avere modi diversi di affrontarne i sintomi. Gli uomini riconoscono con maggior facilità il fatto di essere stanchi, irritabili e meno interessati alle attività che prima piacevano nonché i disturbi del sonno, mentre le donne ammettono con più difficoltà di sentirsi tristi, inutili e/o di provare un senso di colpa eccessivo per qualcosa.
Gli uomini hanno maggiori probabilità di passare all’abuso di alcool o droghe quando si ammalano di depressione, oppure di diventare frustrati, scoraggiati, irritabili e rabbiosi e spesso violenti. Alcuni uomini si buttano a capofitto nel lavoro per evitare di parlare della depressione con i famigliari o con gli amici, oppure iniziano ad avere comportamenti imprudenti o a rischio. Inoltre, anche se negli Stati Uniti la percentuale di suicidi e tentativi di suicidio è maggiore tra le donne, il numero di morti per suicidio è maggiore tra gli uomini.

Anziano

La depressione non fa parte del normale processo di invecchiamento, infatti le ricerche dimostrano che la maggior parte degli anziani si sente soddisfatta della propria vita nonostante i problemi fisici si facciano sentire sempre di più. Tuttavia, quando gli anziani si ammalano di depressione, la malattia può essere sottovalutata perché le persone di una certa età possono manifestare sintomi diversi e meno ovvi e possono essere meno portate a provare o a riconoscere sentimenti di tristezza o di angoscia.
Inoltre gli anziani possono soffrire anche di altre malattie, come problemi cardiaci, infarto e tumori che possono causare sintomi depressivi; inoltre è probabile che assumano farmaci con effetti collaterali che potrebbero contribuire alla depressione. Alcuni anziani soffrono della malattia che i medici definiscono depressione vascolare (anche detta depressione arteriosclerotica o subcorticale ischemica): questa può scatenarsi quando i vasi sanguigni diventano meno flessibili e si induriscono per via dell’età, dando luogo a una vasocostrizione. L’indurimento dei vasi sanguigni impedisce al sangue di raggiungere gli organi, compreso il cervello. Chi è affetto da depressione vascolare può soffrire (o essere a rischio) di malattie cardiovascolari concomitanti o di attacchi cardiaci.
Anche se molti ritengono che le maggiori percentuali di suicidio si registrino tra i giovani, in realtà sono gli anziani bianchi di età superiore agli 85 anni a presentare il rischio maggiore. Molti di essi soffrono di patologie depressive non diagnosticate dai medici, nonostante spesso siano stati visitati nel mese precedente il decesso.
La maggior parte degli anziani affetti da depressione migliora se curata con un antidepressivo, con la psicoterapia o con una combinazione di entrambe . Le ricerche hanno dimostrato che la terapia farmacologica e la terapia combinata sono in grado di ridurre la percentuale di ricadute negli anziani. Anche la psicoterapia, da sola, può riuscire a prolungare i periodi di benessere, soprattutto negli anziani affetti da depressione minore, ed è utile soprattutto per coloro che non possono o non vogliono assumere farmaci antidepressivi.

Bambini ed adolescenti

Bambini e depressione (http://www.flickr.com/photos/zaxl4/99863335/)

I ricercatori ed i medici hanno iniziato a prendere molto sul serio il rischio di depressione nei bambini: le ricerche dimostrano che la depressione iniziata in età infantile spesso continua e ricorre anche in età adulta, soprattutto se non viene curata. La presenza della malattia nel bambino tende a essere indice di patologie più gravi che insorgeranno in età adulta.
Il bambino depresso può:
  • fingere di essere malato,
  • rifiutarsi di andare a scuola,
  • manifestare attaccamento eccessivo a un genitore,
  • aver paura della morte di un genitore
  • essere sempre imbronciato,
  • avere problemi scolastici,
  • essere pessimista e irritabili,
  • sentirsi incompreso.
Questi sintomi possono essere considerati come normali sbalzi d’umore, tipici dei bambini che stanno crescendo, quindi potrebbe essere difficile diagnosticare con esattezza la depressione.
Prima della pubertà maschi e femmine hanno uguali probabilità di soffrire di disturbi depressivi; all’età di 15 anni le ragazze hanno invece il doppio di probabilità dei ragazzi di soffrire di un episodio di depressione maggiore.
La depressione durante l’adolescenza sopraggiunge in un periodo di profondo cambiamento personale: i ragazzi e le ragazze stanno elaborando una propria identità, distinta da quella dei genitori, devono affrontare i problemi legati al genere e all’identità sessuale nascente e si ritrovano a prendere decisioni per la prima volta nella vita. La depressione dell’adolescente spesso insorge contemporaneamente ad altre patologie come l’ansia, i disturbi del comportamento, i disturbi alimentari o l’abuso di sostanze. Può anche far aumentare il rischio di suicidio.
Uno studio condotto su un campione di 439 adolescenti affetti da depressione maggiore ha rivelato che la combinazione di terapia farmacologica e psicoterapia è la migliore opzione terapeutica possibile: altri ricercatori stanno mettendo a punto e testando modi di prevenzione del suicidio nei bambini e negli adolescenti, tra cui la diagnosi precoce e la terapia, e cercano di capire meglio l’ideazione suicidaria.

OVVIAMENTE TALE ARTICOLO DEV'ESSERE SEMPLICEMENTE UNO SPUNTO, UNA MANIERA PER CONOSCERE L'ARGOMENTO. RIVOLGERSI SEMPRE AD UN MEDICO.