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giovedì 28 febbraio 2013

Hamburger al forno ripieni


Ingredienti per l'impasto:

500 gr di carne macinata mista (maiale e vitello)
2 uova
1 zucchina grande
sale q.b.
pepe q.b.
pan grattato q. b.
2 cucchiai di farina
Ripieno:
100 gr di prosciutto cotto
2- 3 mozzarelline
Preparazione
Mettere in una ciotola la carne, aggiungere le uova,il formaggio e tutti gli altri ingredienti, compresa la zucchina tagliata alla julienne. Una volta che l'impasto è ben amalgamato, fare delle palline piuttosto grandi, mettere al loro interno  un pezzo di mozzarella e il  prosciutto, chiudere il tutto e dare la forma di un hamburger. Passare la carne prima nell'olio (questo permetterà alla carne di non seccarsi troppo) poi nel pangrattato e farla cucinare in forno per 20 min a 180°C.


giovedì 3 gennaio 2013

Merluzzo in salsa piccante e canellini

Quando  mi hanno proposto questo piatto in un primo momento ero un po' titubante, ma visto che gli accostamenti insoliti mi piacciono, mi son detta: perché non provare? Gli ingredienti li avevo tutti, per cui mi son messa al lavoro; il risultato? Buonissimo, non pensavo che il pesce legasse bene con i fagioli, poi quella salsa piccante...



Ingredienti:

500 gr di merluzzo fresco o surgelato
300 gr di passata di pomodoro Zagaria
1 cucchiaio di capperi 
300 gr di cannellini lessati
1 ciuffetto di prezzemolo
1 carota piccola
1 mezza costa di sedano
1 mezza cipolla
1 spicchio d'aglio
peperoncino q.b.
sale e pepe q.b.
olio evo Zagaria

Preparazione:
In una padella rosolare, con un filo d'olio, gli odori tritati con i capperi, l'aglio e il peperoncino: lasciarli appassire senza farli imbiondire.
Poi unire la passata di pomodoro, il prezzemolo tritato, sale e pepe.
Cucinare a fuoco dolce per 20 minuti. Al sughetto aggiungere il merluzzo a pezzi e i cannellini. Proseguire la cottura per 10 minuti. Servire il pesce cosparso di abbondante prezzemolo tritato.

lunedì 5 novembre 2012

Torta KitKat e M&M

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La torta ha come base un semplice pan di spagna il quale viene poi farcito con la nutella e infine il tutto viene decorato con gli smarties in superficie e i kitkat ai lati: la torta sarà molto bella da vedersi e il gusto non sarà da meno.

Ingredienti per una torta da 24 cm di diametro:
- 6 uova;
- 300 grammi di zucchero;
- 300 grammi di farina;
- una bustina di lievito;
- un barattolo di nutella (occorrono circa 400 grammi);
- 400 grammi di smarties;
- panna montata;
- 12 confezioni di kitkat.
Questa torta ha un costo un po’ alto per via dei kitkat e degli smartis ma per una festa di compleanno fa davvero la sua bella figura.

Preparazione:
Inizia con il preparare il pan di spagna: in una terrina monta i rossi delle uova con lo zucchero continuando a sbattere finquando il composto non diventa giallo chiaro. In un contenitore a parte monta gli albumi a neve aiutandoti con un pizzico di sale: gli albumi dovranno essere ben fermi anche capovolti.
Unisci allo zucchero con i tuorli la farina setacciata e mescola tutto con l’aiuto di un frullatore. Adesso unisci anche gli albumi montati e con un cucchiaio incorporali al composto con molta delicatezza per evitare che si smontino. Inifine unisci anche il lievito continuando e mescolare con cura e delicatezza. Inforna per 30 minuti a 180°c in forno preriscaldato. Il tempo di cottura dipende dal tipo di forno utilizzato.
Una volta che il pan di spagna è cotto spegni il forno e lascialo raffreddare a temperatura ambiente. Una volta freddo taglialo in due in modo da avere due dischi di pan di spagna, poni un disco sul piatto e inizia a farcirlo con 400 grammi di nutella. Se la nutella è poco fluida scaldala per un paio di minuti a bagnomaria e diverrà subito più liquida.
Monta la panna. Chiudi la torta con il secondo disco e ricopri la sua superficie e i lati con la panna montata. Con molta cura e pazienza adesso inizia a decorare la superficie della torta con gli smarties: questo passo richiede un po’ di tempo. Per finire apri tutte le confezioni di kitkat e decora i lati della torta con ciascun bastoncino.
La torta è così pronta anche se prima di essere consumata è preferibile lasciarla almeno un’oretta in frigorifero, soprattutto se hai scaldato la nutella: in questo modo la torta prenderà più sapore e sarà più gustosa.

Ciambelle e Bomboloni Ripieni alla Crema


Ingredienti:
300 gr farina manitoba
700 gr farina 00
100 gr zucchero
140 gr margarina
Fialetta al limone
50 gr lievito di birra fresco
olio di semi di arachidi per friggere
1 pizzico di sale
400 ml di acqua
1 uovo
Per farcire:
crema pasticcera
Ho messo tutti gli ingredienti nell'impastatrice, farina, zucchero, il sale, il burro sciolto, intiepidire l'acqua, scioglierci il lievito, impastare tutti gli ingredienti, se non si ha l'impastatrice potete fare tranquillamente a mano(l'impasto deve risultare un po' molle) e lasciar lievitare per 30 minuti in un luogo caldo.Stendere la pasta alta 1 cm e tagliare a cerchi con un bicchiere o le varie forme che volete....per le ciambelline ho usato un cerchio più piccolo per bucare il centro del cerchio.Appoggiare su dei panni e stendere sopra con un dito un po' d'olio, coprire con un panno e lasciar lievitare per un'ora circa, senza lasciar lievitare troppo.Friggere in abbondante olio bollente, passare nello zucchero ancora calde e riempire di crema...o nutella o ricotta

mercoledì 31 ottobre 2012

Pasta per la pizza


Pasta per la pizzaL’impasto per pizza è una preparazione di base preparato con farina, acqua, lievito, olio e sale che vi servirà per realizzare tutte le pizze che vorrete, sottili come in pizzeria o più alte, come quelle al taglio. 

La lavorazione della pasta per la pizza, non vi porterà via molto tempo e, se seguirete gli accorgimenti descritti nella ricetta, potrete ottenere un impasto elastico, morbido e ben lievitato.
Ricordatevi di cominciare a preparare l’impasto per la pizza almeno un paio di ore prima di infornare le pizze, in modo da consentire una buona lievitazione.

Ingredienti per 4 pizze del diametro di 30 cm

■ PREPARAZIONE

Pasta per la pizza
Per preparare la pasta per la pizza disponete la farina a fontana su di una spianatoia (o in una capiente bacinella) e formate un buco al centro. Prendete una ciotolina di vetro, versateci un bicchiere d'acqua tiepida, sbriciolatevi dentro il cubetto di lievito di birra (1) (o il lievito disidratato) e lo zucchero (2). Mescolate fino a fare sciogliere bene il tutto e inserite al centro della farina il composto d'acqua e lievito (3).
Pasta per la pizza
Ora, a parte, sciogliete 20 gr di sale in un altro bicchiere d'acqua tiepida (4); aggiungete l'olio (5) e inseriteli nella farina (6).
Tenete vicino a voi un po’ di farina e la restante acqua tiepida, che integrerete nell’impasto mano a mano, fino a raggiungere la consistenza desiderata, che deve essere morbida ed elastica (a seconda della farina usata, potrebbe servirvi un po’ d'acqua in più o in meno).
Pasta per la pizza
Continuate ad impastare (7) fino ad ottenere un impasto liscio e morbido (8) ma consistente, con il quale formerete una palla che andrete ad adagiare in una capiente ciotola (ricordatevi che l’impasto raddoppierà il suo volume), adeguatamente spolverizzata di farina sul fondo.
Coprite la ciotola con un canovaccio pulito (9) e riponetela in un luogo tiepido e lontano da correnti d’aria, come il forno spento di casa vostra.
Attendete che l‘impasto abbia raddoppiato il proprio volume (ci vorrà 1 ora - 1 ora e 1/2 ) e poi procedete alla stesura della pasta per lapizza.

■ CONSIGLIO

Se siete poco pratici, forse vi sarà più facile lavorare l’impasto per la pizza in una ciotola capiente, almeno fino a quando tutti i liquidi non saranno ben assorbiti; in seguito però per rendere l’impasto ben liscio vi converrà impastarlo su di una spianatoia, dove avrete maggiore possibilità di movimento.
Una volta impastata la pasta per la pizza, invece di formare un’unica massa, potete dividerla in tante pagnottelle quante saranno le pizze che vorrete ottenere (a seconda della dimensione che avete scelto); adagiate le pagnottelle su di un vassoio, distanziandole di qualche cm una dall’altra e lasciatele poi lievitare, in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria, coperte da un canovaccio pulito.

giovedì 11 ottobre 2012

10 falsi miti alimentari da sfatare


10 falsi miti alimentari
Non si impara mai abbastanza, su nulla. Anche quando si tratta di alimentazione, meglio non arroccarsi sulle proprie convinzioni, magari errate, e non fidarsi troppo delle “leggende” popolari. Per scegliere la dieta più corretta, con tutti gli strumenti giusti per farlo al meglio, meglio smascherare i falsi miti alimentari più famosi. Ecco un elenco tutto da “gustare”, i 10 miti alimentari da sfatare, con l’aiuto di una vera esperta, la dottoressa Elisabetta Macorsini,nutrizionista e diet coach a Milano.
1. Per concludere il pasto, ottimo il formaggio
Falso. Il formaggio è un alimento particolarmente grasso. E’ una vera e propria “bomba” calorica che, invece di stimolare la digestione, la rallenta pericolosamente.
2. Invece del pane, grissini e cracker
pane e grissini
Falso. Questi sostitutivi del pane, molto spesso, sono “finti” alleati della linea: garantiscono unapporto calorico più elevato rispetto al pane classico. “Meglio concedersi un panino di piccole dimensioni, meglio se integrale, al giorno, piuttosto che buttarsi su grissini & co. per tenere lecalorie sotto controllo” ha osservato la dottoressa Marcorsini.
3. La pasta fa ingrassare
Falso. Croce, ma, soprattutto, delizia per gli amanti della vera cucina mediterranea, la pasta è spesso additata come “origine di tutti i mali”, colpevole di aumenti di peso e grasso in eccesso. In realtà, non è vero, anzi. “La pasta è un elemento prezioso della dieta, complice l’apporto dicarboidrati che fornisce, il consiglio è di non appesantirla con condimenti eccessivi o sughi troppo elaborati, ma di insaporirla con verdure fresche di stagione” ha aggiunto l’esperta.
4. Saltare i pasti per dimagrire
Falso. Saltare i pasti è un’abitudine deleteria, che rischia, invece di far dimagrire, di sortire l’effetto opposto, rallentando il metabolismo.
5. La frutta è un alimento dietetico, da consumare in quantità
Falso. Sicuramente non rientra tra il cibo spazzatura, anzi, ma nemmeno tra i cibi completamente privi di calorie. La frutta dovrebbe essere tra i protagonisti del regime alimentare, ma senza eccessi (1 porzione al giorno), perché è zuccherina, favorisce il gonfiore addominale e può rallentare la digestione.
6. Bando ai grassi
Falso. Sicuramente non devono essere presenti in quantità significative, ma anche i grassi sono sostanze nutritive necessarie che non possono mancare dalla dieta. L’importante è non esagerare, soprattutto con quelli di origine animale.
7. L’ananas brucia i grassi
ananas brucia grassi
Falso. Sarebbe bello se, a colpi di ananas, si potessero annullare gli eccessi alimentari, ma non è decisamente così.
8. La birra fa latte
Falso. Questo è una delle frasi più classiche che si sfoderano in presenza di una donna in dolce attesaper autorizzarla a bere un sorso di birra. In realtà, però, non ha nessun fondamento scientifico.
9. Via libera agli alimenti “light”
Falso. “Light non significa completamente privo di calorie, anzi. I cibi light contengono, mediamente, il 30% in meno delle calorie. E’ importante, quindi, non eccedere” sottolinea la nutrizionista.
10. Pesce, alleato di mente e memoria, grazie al fosforo
Falso. Il pesce fa bene, ma non è ricco di fosforo quanto di pensa. Infatti, ci sono alimenti che ne contengono quantità decisamente superiori, come i legumi o la frutta secca, per esempio.

martedì 18 settembre 2012

I colori di frutta e verdura



Nella scelta di un cibo, i sensi giocano un ruolo molto importante.
Basti pensare all’olfatto o al gusto, con i quali diamo importanza a un alimento per capire se è buono o cattivo.
Di solito però, non prestiamo molta attenzione al colore della frutta o della verdura che invece ha un ruolo molto importante per capire che tipo di vitamine e minerali sono presenti all’interno dell’alimento.
Bianco, giallo, arancione, blu-viola e verde sono tutti sono indici della presenza di sostanze diverse e utili al nostro organismo.
Meglio variare i colori della frutta e della verdura per assimilarne tutti gli elementi contenuti.
 
I colori in dettaglio:
  • Il colore verde è dato dalla presenza di clorofilla, un potente antiossidante, da luteinapolifenoli che rinforzano le ossa e i denti.
 
  • Il colore giallo e arancio è simbolo della presenza di flavonoidi e carotenoidi, che aiutano a combattere l’insorgere di tumori e patologie cardiovascolari.
    Inoltre potenziano la vista, prevengono l’invecchiamento cellulare e rinforzano le difese immunitarie.
 
  • Nel colore rosso rientrano frutta e verdura dalle proprietà molto prezione perchè ricche di antocianine, licopene e ferro. Queste sostanze sono capaci di ridurre il rischio di contrarre malattie cardiovascolare e l’insorgere di tumori.
 
  • Il colore blu-viola è amico della vista, del sangue e della corretta funzione urinaria per la presenza di carotenoidi, antocianine e resveretrolo, oltre che magnesio e potassio.
 
  • Il colore bianco indica la presenza di selenio e composti solforati che rinforzano il tessuto osseo e i polmoni, prevengono patologie cardiovascolari e la formazione di neoplasie.
 
La frutta e la verdura
Clorofilla e Polifenoli
Agretti, Asparagi, Basilico, Bieta, Broccoli, Carciofi, Cavolo broccolo, Cavolo capuccio, Cetrioli, Cicoria, Cime di rapa, Indivia, Kiwi, Lattuga, Prezzemolo, Rughetta, Spinaci, Uva, Zucchine
 
Flavonoidi e catorenoidi
Albicocca, Arancia, Carota, Clementina, Kaki, Limone, Mandarino, Melone, Nespola, Nettarina, Peperone, Pesca, Pompelo, Zucca
 
Antocianine e Licopene
Anguria, Arancia rossa, Barbabietola rossa, Ciliegia, Fragola, Pomodoro, Ravanello, Rapa rossa
 
Carotenoidi e resveratrolo
Fichi, Frutti di bosco, Melanzane, Prugne, Radicchio, Uva nera
 
Isotiocianato e composti solforati
Aglio, Cavolfiore, Cipolla, Finocchio, Funghi, Mela, Pera, Porri, Sedano
 

Come preparare gli aperitivi?


Come preparare degli aperitivi? Scegliere con cura gli alimenti e le bevande da servire è importante se si vuole offrire un aperitivo di qualità, aspetto importantissimo dunque per bar e locali di ogni genere.

Ma che cos'è esattamente l'aperitivo?

L'aperitivo è una tradizione nata nel Nord Italia, dove si usava, molti decenni fa, sorseggiare una bevanda dalla bassa gradazione alcolica accompagnata da stuzzichini poco prima di consumare la cena.

L'aperitivo non ha tardato a divenire un vero e proprio momento conviviale, un'occasione per ritrovarsi al tramonto o alle prime ore della sera, magari dopo il lavoro, bevendo un drink in compagnia e mangiando qualcosa.

In molti casi, oggi, l'aperitivo è diventato un appuntamento alternativo alla cena, sia per l'orario in cui è consumato, sia per la varietà e l'abbondanza degli alimenti proposti.

In molti locali (soprattutto nel Nord Italia e a Milano, città che può essere considerata la "capitale" dell'aperitivo) acquistando un drink è possibile accedere ad un buffet ricco e saporito.

Ed allora, come preparare gli aperitivi?

Anzitutto, bisogna offrire alla clientela ampie possibilità di scelta per quanto riguarda i drink: cocktail alcolici di vario tipo, di norma con bassa gradazione, prosecchi, spritz (una vera e propria icona da aperitivo), cocktail analcolici... sono solo alcune idee che si possono proporre.

Quanto agli stuzzichini, alcuni aperitivi propongono semplicemente delle olive, degli arachidi, dei crostini, giusto per accompagnare la bevanda.

In altre occasioni, come detto, la scelta invece è molto più vasta: si possono offrire pizzette, focacce, tartine, insalate, o anche primi e secondi piatti a scelta, rigorosamente a buffet.

Di norma, questi aperitivi così abbondanti sono offerti in locali di grandi dimensioni, dove vi è modo di accomodarsi su dei divani o su dei tavoli, sia al chiuso che al coperto.

Ovviamente, offrire una più vasta gamma di pietanze assieme alla consumazione è più costoso, tuttavia molti gestori di bar e di locali optano comunque per questa soluzione, dal momento che il cliente, potendo consumare un pasto ricco e soprattutto di qualità, è certamente più portato a sorseggiare dei drink, anche oltre alla prima consumazione; senza dimenticare che il cliente soddisfatto ritornerà di sicuro!

Insomma, non ci sono delle regole precise su come preparare gli aperitivi, ma certamente un locale curato e con della buona musica, una scelta di drink molto ampia e delle pietanze gustose ed abbondanti sono dei punti di forza su cui è bene puntare.

venerdì 14 settembre 2012

Ricetta torta con biscotti pan di stelle



La torta pan di stelle.  Si tratta di un dolce a strati dove si alternano pan di stelle bagnati nel latte, panna e nutella. Molte persone me l’hanno chiesta, e, approfittando dell’onomastico di mio fratello golosissimo i nutella e pan di stelle, ho ceduto. Quindi, visto che non amo la torta pan di stelle, ho deciso di rendere utile queso post inserendo un paio di trucchetti che potrebbero esservi utili anche per altri dolci. Infine, nel caso decidiate di fare la torta pan di stelle, vi consiglio di usare la panna di latte o una crema chantilly e, se proprio volete strafare, potete fare i pan di stelle in casa. ;)
difficolta
Difficolta'
preparazione
Preparazione:
30 min.
persone
Persone
10

INGREDIENTI


Ingredienti: (per 10 persone)
  • 600g di pan di stelle
  • 400g di nutella
  • 500ml di panna
  • mezzolitro di latte
  • cacao amaro in polvere




PREPARAZIONE

Mettete la panna in frigo per almeno tre ore prima di montarla. Con questo caldo (ma anche in generale) è bene che mettiate in frigo anche il contenitore dove monterete la panna.
Montate la panna ben soda. Se usate la panna di latte, aggiungete un paio di cucchiai di zucchero a velo prima di montarla. 

Inzuppate i biscotti pan di stelle nel latte. Non devono diventare proprio una pappetta perchè una volta assemblata la torta pan di stelle, i biscotti continueranno ad ammorbidirsi grazie alla panna.

Fate uno strato di biscotti pan di stelle in uno stampo a cerniera del diametro di 24-26 cm. Mettete magari solo la cerniera già sul vassoio dove vorrete servire la torta pan di stelle.

Trucchetto numero uno: se siete da soli e dovete riempire la sac à poche, potete mettere la sacca in un bollilatte o in una caraffa.  Lo vidi tempo fa in tv. 

Riempite la sac à poche di panna e mettetene un terzo sui pan di stelle. Livellate con un cucchiaio.

Mettete uno strato di nutella (io ho usato sempre una sac à poche.

Coprite con uno strato di pan di stelle bagnati nel latte.

Mettete un altro strato di panna, uno di nutella e uno di pan di stelle bagnati nel latte, mettendo le stelline verso il basso.

Mettete la torta pan di stelle in frigo per almeno due ore.
Togliete la cerniera dalla torta pan dis telle e ricoprite di panna.

A questo punto trucchetto numero due: se volete fare dei disegni sulle torte che andranno poi spolverate di cacao o zucchero a velo e non avete stencil o semplicemente vi scocciate di ritargliarli su carta da forno, potete riempire dei tagliabiscotti con della carta, facendo attenzione che non ci siano spazi.

A questo punto mettete i tagliabiscotti (o delle stelline ritagliate sulla carta da forno) sulla torta pan di stelle e spolverate col cacao.

Togliete le stelline e finite di guarnire la torta pan di stelle con dei ciuffetti di panna e dei biscotti sui lati.
Fate riposare la ttorta pan di stelle un paio d’ore prima di servire. 





Tiramisù



Le origini del Tiramisù sono molto incerte perché ogni regione vorrebbe aver "inventato" questa prelibatezza: per questo motivo è nata una sorta di contesa tra Toscana, Piemonte e Veneto.
Moltissime sono le leggende legate a questo dolce a cui vennero attribuite addirittura qualità afrodisiache.
La versione ufficiala colloca la nascita del tiramisù nel XVII secolo a Siena quando alcuni pasticceri, in vista dell'arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero di preparare un dolce per celebrare la sua grandezza.
Decisero così che il dolce doveva rispecchiare la personalità del Granduca: doveva quindi essere un dolce importante e gustoso ma allo stesso tempo preparato con ingredienti semplici e, cosa importante, doveva essere estremamente goloso poiché Cosimo amava letteralmente i dolci.
Così fu realizzato il nostro Tiramisù che all'epoca era chiamato "zuppa del duca" proprio in onore di Cosimo de Medici che portò con se la ricetta a Firenze facendola conoscere in tutta Italia.
La leggenda racconta inoltre, che la zuppa del duca divenne il dolce preferito dai nobili che gli attribuivano proprietà afrodisiache ed eccitanti: da qui il nome Tiramisù. 
La versione non ufficiale, invece, narra che a inventare il Tiramisù sia stato un pasticcere torinese in onore di Camillo Benso conte di Cavour per sostenerlo nella sua difficile impresa di unificare l'Italia.
Anche il Veneto ha una sua versione in merito: sembra che il tiramisù sia stato inventato nel ristorante "el Toulà" di Treviso situato all'epoca nei pressi di una casa chiusa e servito appunto per "tirare su" .


PREPARAZIONE

Tiramisù

Per prima cosa preparate il caffè (1), tanto quanto basta per inzuppare i savoiardi, versatelo in una ciotola (2) (se volete zuccheratelo a piacere) e lasciatelo intiepidire. Montate i tuorli delle uova insieme a metà dello zucchero (3) fino ad ottenere un bel composto chiaro e cremoso (4). 
Tiramisù
Lavorate poi (non troppo a lungo) il mascarpone con uno sbattitore (o cucchiaio di legno) fino a ottenere una crema senza grumi (5) e unite sempre sbattendo, il composto di uova e zuccheropreparato in precedenza (6-7). 
Tiramisù
Montate ora gli albumi a neve con un pizzico di sale, aggiungete la restante metà dello zucchero e, con un mestolo di legno, uniteli poco alla volta e delicatamente al composto di mascarpone e tuorli (8); avrete ottenuto così la crema del tiramisù (9). 
Tiramisù
 Adagiate in un contenitore i savoiardi e iniziate ad bagnarli col caffè (10); dovranno essere ben imbevuti ma non completamente zuppi. Ricoprite i savoiardi inzuppati con uno strato di crema al mascarpone(11) livellandolo con una spatolina (12); 
Tiramisù
spolverizzate la superficie di cacao amaro in polvere (13). Disponete poi  il secondo strato di savoiardi: se i primi li avete disposti verticalmente,  questi ultimi poneteli orizzontalmente (e viceversa) (14). Ricoprireteli con la restante crema (15) che livellerete (16). 
Tiramisù
Terminata questa operazione spolverizzate con abbondante cacao amaro la superficie del vostro Tiramisù (17) e aggiungete una manciata di scaglie di cioccolato (18). Riponete in frigo per qualche ora per far compattare il dolce e... buon appetito!

CONSIGLIO

Siccome non vengono cotte, è molto importante verificare la freschezza delle uova mettendole in una bacinella piena d'acqua: se l'uovo si adagia sul fondo significa che è fresco!
Per dare un sapore un po' più deciso al vostro Tiramisù potete aggiungere al caffè un po' di liquore tipo il rum o il marsala all'uovo (quel tanto che basta per farne captare il sapore)

CURIOSITA'

Il tiramisù più grande del mondo? Facile! Quello realizzato da Claudio Tornio, un gelatiere di Vittorio Veneto trasferitosi da parecchi anni in Germania.
Le dimensioni del super-tiramisù? 110,65 metri di lunghezza, 200 kg di peso e un totale di 2000 porzioni... pancia mia fatti capanna!

GLI INGREDIENTI USATI

Il Tiramisù è un dolce estremamente calorico, i suoi ingredienti sono singolarmente dei pilastri della nutrizione, il mascarpone e le uova sono ricchi di proteine mentre il cacao e il caffè forniscono altri elementi importanti per una sana alimentazione. Attenzione alle intolleranze alimentari, le uovacontenute nel Tiramisù potrebbero creare problemi a chi ne soffre, cosi come le proteine del lattecontenute nel mascarpone potrebbero generare allergie alimentari.
Il Tiramisù è un dolce conosciuto in tutto il mondo e infatti tutte le Wikipedia mondiali hanno una pagina dedicata al tiramisù, qui quella italiana.



Ingredienti