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Visualizzazione post con etichetta salute. Mostra tutti i post
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venerdì 21 marzo 2014

Bimbi senza lacrime, con 'social' scoperta rara malattia

Così ricerca clinica è stata più veloce


Attraverso i social network è possibile anche scoprire nuove malattie. E' successo all'università di Stanford, dove alcuni ricercatori, che hanno descritto il caso su Genetics in Medicine, sono riusciti a confermare l'esistenza di un difetto genetico rarissimo che provoca fra le altre cose l'assenza di lacrime dei bambini proprio trovando diversi pazienti con gli stessi sintomi sul web.

Il primo caso studiato dagli autori è stato quello di Grace Wilsey, una bambina di tre anni che mostrava problemi ai movimenti, compresa l'incapacità di far scendere le lacrime, ritardo di sviluppo e una degenerazione del fegato, sintomi che insieme non erano associati a nessuna malattia conosciuta. Un'analisi del Dna della bimba ha portato a otto mutazioni 'sospette' per il problema, impossibili però da confermare senza altri casi. 

A questo punto gli autori sono entrati in contatto con il padre di un altro bambino con sintomi molto simili, che a sua volta attraverso un blog 'rimbalzato' sui social media ha scovato altri sei casi in diversi paesi, dal Canada alla Germania. I test del Dna hanno confermato che a provocare la malattia era uno degli otto geni, che codifica un enzima che 'ricicla' i prodotti di scarto delle cellule, che nei pazienti non lavora correttamente.

''Questo è un modo completamente nuovo di fare ricerca clinica - commenta Gregory Enns, uno dei ricercatori coinvolti -. Una volta ci sarebbero voluti anni per trovare otto casi, mentre abbiamo impiegato pochi mesi grazie al coinvolgimento dei genitori e ai social network''.

mercoledì 13 marzo 2013

Un aiuto per...l'allenamento in palestra: I FAGIOLI

I FAGIOLI
Body Building, dieta e... raffreddore.

Ricchissimi di proteine, meglio note come i “mattoni dei muscoli”, i fagioli sono ideali per chi pratica allenamento in palestra (in particolare body building). Quelli più ricchi di proteine sono i cannellini (20%).
Ma i fagioli non contengono solo proteine ma anche vitamina B2 (che aiuta a ricostruire i tessuti). Inoltre sono degli utili rimedi naturali ai mali di stagione perché favoriscono l’eliminazione delle tossine e nutrono i cosidetti “batteri buoni” che fanno da anticorpi.
Hanno pochissimi grassi e saziano parecchio quindi sono adattissimi per chi è impegnato in una dieta o soffre di colesterolo alto. Pensate Un piatto di zuppa con 20 grammi di Fagioli, 30 grammi di pasta e un cucchiaino di olio non supera le 200 calorie.
E poi costano poco che, di questi tempi ;)


mercoledì 16 gennaio 2013

Respirare fumo passivo sviluppa il rischio di demenza

Respirare fumo passivo sviluppa il rischio di demenza.
Respirare fumo passivo provocherebbe seri problemi di demenza. E' quello che dimostra un team di scienziati tramite uno studio condotto su circa 6.000 persone e pubblicato sulla rivista Occupational and Environmental Medicine.

A quanto pare non saranno solo gli “Zeno” di turno ad avere a che fare con la propria coscienza per liberarsi dal vizio del fumo; chi respira fumo passivo deve stare molto attento e evitarlo il più possibile. Il fumo passivo è dannoso, ma quello che allarma ancora di più è la gravità di quanto dimostrato da un recente studio portato a termine da scienziati provenienti da Cina, Stati Uniti e Gran Bretagna dimostrato su circa 6.000 persone che vivono in cinque province della Cina.

Infarto, fragole e mirtilli fanno bene al cuore delle donne

fragole e mirtilli

Fragole e mirtilli, mangiati almeno tre volte alla settimana, riducono del 32% la probabilità che una donna abbia a che fare con un infarto. A giungere a questa conclusione sono i ricercatori dell’Harvard School of Public Health (Stati Uniti) e dell’University of East Anglia (Regno Unito), che hanno condotto uno studio molto ampio sul tema.
Le loro ricerche, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista Circulation, hanno infatti coinvolto ben 93.600 donne tra i 25 e i 42 anni di età. Per 18 anni, durante i quali sono stati registrati 405 infarti, le partecipanti hanno compilato ogni 4 anni dei questionari sulle loro abitudini alimentari. L’analisi delle risposte fornite ha svelato le proprietà di fragole e mirtilli. Proprietà che sembrano piuttosto specifiche per i frutti di bosco: nemmeno le donne che, pur mangiando fragole e mirtilli al massimo una volta al mese, hanno una dieta ricca di altra frutta e verdura riescono a ridurre il rischio di infarto tanto quanto quelle che amano questi due frutti.
Gli autori hanno concentrato le loro analisi sui fragole e mirtilli perché, fra i frutti di bosco, sono i più consumati negli Stati Uniti. Tuttavia, gli stessi ricercatori ammettono che anche altri frutti di questo tipo potrebbero avere un effetto simile.
In effetti alla base dell’azione protettiva rilevata ci sono le elevate quantità di flavonoidi (in particolare, di antocianine) caratteristiche di questi frutti, ma riscontrabili anche in altri cibi di origine vegetale, come l’uva e il vino, le more e le melanzane. Non si può, perciò, escludere che anche alcuni di questi altri alimenti possano proteggere dall’infarto.
Ciò che è provato è che le antocianine aiutano a mantenere le arterie dilatate e a contrastare la formazioni di placche che potrebbero ostruirle e che il risultato di queste azioni è proprio la riduzione del rischio cardiovascolare.
Secondo Eric Rimm, responsabile della ricerca,
mirtilli e fragole possono essere facilmente introdotte in ciò le donne mangiano tutte le settimane. Questo semplice cambiamento alimentare potrebbe avere un impatto significativo sulla prevenzione.


venerdì 30 novembre 2012

Salute e alimentazione naturale



Come combinare insieme i cibi per digerirli correttamente

 

Le Combinazioni AlimentariContrariamente a quanto si pensa, lo stomaco non è una lavatrice!
Ingerire cibi diversi sulla base del presupposto che ‘tanto poi lo stomaco digerisce tutto’ significa compromettere seriamente le funzioni di questo organo e della salute in generale.
La digestione è un delicato processo che si basa su precise leggi chimiche. La Chimica è una scienza esatta e non ammette eccezioni. Ciò significa da un lato che se conosciamo queste leggi possiamo serenamente aver fiducia nel funzionamento del nostro corpo, e dall’altro, che se le infrangiamo, le conseguenze saranno inevitabili.
Stomaco, bocca e intestino producono oltre 300 succhi digestivi; ne deduciamo che la digestione è estremamente selettiva in quanto quasi ogni categoria di cibo ha il proprio succo digestivo. Questi succhi si dividono in due grandi categorie: quelli che si attivano e funzionano in ambiente acido e quelli che – al contrario – funzionano in ambiente basico o alcalino.
Una spiegazione dettagliata dell’acidità/alcalinità e del Ph esula dal nostro articolo, però possiamo dire in modo molto semplice che se mescoliamo una sostanza acida con una basica, l’effetto finale è molto simile a quello dell’acqua calda con quella fredda: le due si annullano.
Da questo semplice principio ne consegue che se mangiamo insieme un cibo che richiede una digestione acida con uno che invece ha bisogno di un ambiente alcalino, l’effetto finale sarà che nessuno dei due verrà digerito! La Pepsina è il succo gastrico che digerisce tutte le proteine (quindi, la carne, il pesce, i formaggi, le uova, le proteine vegetali ecc.) e richiede un ambiente acido per attivarsi (e difatti lo stomaco produce uno 0,3% di acido cloridrico). La Ptialina è il succo che digerisce gli amidi (quindi, cereali, pasta, pane, patate ecc.) e per funzionare richiede un ambiente basico.
Cosa succede se ad esempio mangiamo pane e salame? Il corpo deve produrre acidità per il salame, e contemporaneamente un ambiente alcalino per il pane… le due azioni avranno come risultato un effetto nullo, con la conseguenza che nessuno dei due succhi digestivi si attiverà e né il primo né il secondo alimento verranno digeriti.
Giungiamo così al primo e più importante principio della digestione: non abbinare insieme proteine con carboidrati. Siamo consapevoli di quanto sia difficile mettere in pratica questa regola perché la nostra cucina mediterranea ha moltissime ricette che uniscono proteine con carboidrati (pane e formaggio, polenta e salciccia, pasta al ragù, pesce con patate, frico [Ndr Il frico, è un piatto friulano originario dei monti della Carnia, la cui base è composta di patate e formaggio Montasio] – solo per fare alcuni esempi). Possiamo rimanere increduli di fronte a ciò, ma non dimentichiamoci che in natura non esistono cibi che abbinano insieme proteine e carboidrati (ad eccezione dei legumi che difatti vengono digeriti con fatica), oltre al fatto che gli animali tendono a mangiare separatamente queste sostanze (gli uccelli ad esempio mangiano vermi o semi in pasti diversi, anche i gatti di casa separano il ragù dalla pasta).
Sempre in tema di acidità/alcalinità, un'altra regola fondamentale è di non mangiare frutta durante i pasti, soprattutto con i carboidrati, perché tutta la frutta viene digerita nell’intestino, e se invece deve rimanere ferma nello stomaco per la digestione degli altri cibi, fermenta e produce ulteriore acidità che impedisce la digestione dei carboidrati, e anche rovina a lungo andare le delicate pareti dello stomaco e dell’intestino, producendo infiammazioni che se diventano croniche si trasformano in gastriti e coliti. La frutta è un’ottima fonte di vitamine, zuccheri e sali minerali, e non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione quotidiana. Il modo migliore per mangiarla è a colazione, oppure prima dei pasti.
Terza importante regola: non abbinare insieme sostanze acide con i carboidrati, sempre per la stessa ragione. Qui il problema sta soprattutto nei pomodori e nella salsa di pomodoro, usata abbondantemente per condire la pasta, la pizza ecc. Il pomodoro è un frutto acido (al pari del kiwi e degli agrumi) e non una verdura come comunemente si pensa. Usarlo in tal senso significa fare un errore grossolano con conseguenze negative per la digestione e la salute in generale. Aggiungiamo che questi frutti – se non perfettamente maturi – contengono una sostanza velenosa, la solanina, e per questo andrebbero consumati solo in stagione, ossia d’estate, e con la certezza che siano stati raccolti completamente maturi, perché è il sole che elimina questa sostanza.
Lo spazio limitato per questo articolo non ci consente di approfondire l’argomento delle combinazioni alimentari, ma fortunatamente esistono tantissimi libri e pubblicazioni valide che possono servire per comprendere bene questi principi basilari.
L’alimentazione moderna si caratterizza soprattutto per l’abbondanza e la varierà degli alimenti a disposizione. Da un lato, ciò è una fortuna perché ci mette a disposizione una ricchezza impensabile solo un secolo fa, ma dall’altro occorre conoscere attentamente le qualità e le caratteristiche di tutti questi cibi per non combinarli in modo scorretto e rendere così estremamente difficile la digestione.