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venerdì 30 novembre 2012

Telepatia: funziona davvero?

telepatia

“La telepatia è la cosa più naturale del mondo. È un processo in corso cui non siamo soliti dare importanza. La telepatia è sempre qui, con noi quando comunichiamo con noi stessi. Non esiste comunicazione che non venga trasmessa anche telepaticamente con tutti gli ausili sia fisici che materiali come la voce, il linguaggio del corpo, il telefono, la tastiera, la matita”.

Come possiamo sapere se ciò che abbiamo percepito è stata una veracomunicazione telepatica? O semplice immaginazione, qualcosa che ci pare di aver udito?
Per riconoscere una vera trasmissione telepatica è necessaria un po' di pratica. Non esercizi duri, estenuanti. Dobbiamo solo essere certi e sicuri di ciò che vogliamo ancora ottenere, di ciò che possiamo avere, di ciò che abbiamo sempre saputo e di ciò di cui abbiamo sempre avuto bisogno.
'Tele' significa 'lontananza'; 'patìa' vuol dire 'sofferenza'. Soffrire per la lontananza. Non è dunque solo ciò che è bello e piacevole che viene trasmesso, ma anche il negativo, il dolore ed è probabile anche che ciò che si è percepito come reale, quel 'qualcosa' che abbiamo sentito, compaia prima che la comunicazione arrivi.
'Sappiamo' che 'quella' telefonata recherà il messaggio che una persona cara ha cessato di vivere. 'Sappiamo' di avere intrapreso la strada sbagliata. E, ancora, 'sappiamo' che 'quella' persona che abbiamo appena incontrato, avrà una certa importanza nella nostra vita. Nelle situazioni di estrema necessità ci fidiamo delle nostre percezioni telepatiche.
Nella vita di ogni giorno ci lasciamo pervadere dai nostri pensieri, sensazioni, emozioni e sentimenti e da quelli dei nostri simili. È questo il passo più importante perché tu riesca a sfruttare al meglio le tue capacità telepatiche nella vita quotidiana: quando pensi, fallo con concetti chiari e lineari.
Cerchi una nuova abitazione? Stabiliscine prima il posto, le dimensioni, la luminosità, la cucina, il bagno. Rifletti a lungo, fino a che non avrai una visione chiara di ciò che cerchi. Poi esci e comincia a cercare. Non perderai molto tempo e potrai spiegare esattamente ciò di cui hai bisogno. E troverai la tua casa. Dovrai fare dei compromessi, magari il bagno è un po' più piccolo di come lo volevi. La vista non proprio eccezionale. Ma in fin dei conti è quello che cercavi.
pensare
Nella vita di ogni giorno ci lasciamo pervadere dai nostri pensieri, sensazioni, emozioni e sentimenti e da quelli dei nostri simili
Concentrati e trova un posto tranquillo per 'chiedere' al tuo corpo cosa gli piacerebbe mangiare oggi. Alleggerisci prima la tua mente da tutte le idee preconcette sul cibo buono e salutare. Prendi in considerazione quello che il tuo corpo ti comunica. Magari sotto forma di immagini o di parole.
Se questo ti sembra inizialmente troppo complicato, recati presso il settore frutta e verdura di un centro commerciale e soffermati su cosa compreresti volentieri di tua spontanea volontà. Ti renderai anche conto di quello che sicuramente non vorresti. Questo esempio di comunicazione telepatica arriva direttamente a teattraverso il tuo stesso corpo.
Bada che la comunicazione telepatica alla tua domanda sia rapida e immediata. Non appena dovessero comparire un 'se' e un 'forse', non si tratterebbe già più di una comunicazione telepatica.
La telepatia è la cosa più naturale del mondo. È un processo in corso cui non siamo soliti dare importanza. La telepatia è sempre qui, con noi quando comunichiamo con noi stessi. Non esiste comunicazione che non venga trasmessa anche telepaticamente con tutti gli ausili sia fisici che materiali come la voce, il linguaggio del corpo, il telefono, la tastiera, la matita.
Ogni comunicazione ha luogo sul piano spirituale, sottile e le parole, i gesti e la mimica ne solo l'espressione materiale, tangibile. Si potrebbe paragonare all'aria o al cielo in un giorno d'estate. L'aria non si vede - eppure è lì, qualcosa di sottile ed etereo.
Nell'aria c'è anche acqua, che noi non vediamo, fino a che non si scioglie. Il raffreddamento dà origine al vapore, acqua distribuita in minuscole goccioline da cui nascono le nubi. È questo il il fenomeno della compressione. E anche questo possiamo vederlo. Non è che l'aria sia in un mistico luogo lontano e qui sono visibili solo le nuvole. Entrambi sono sempre presenti.
Lo hanno riconosciuto fisici del calibro di Max Planck che affermava: “Non esiste la materia di per sé. Tutta la materiaprende origine, ed esiste, solo a causa di una forza che porta gli atomi ad oscillare, tenendoli insieme, a formare quello che è il sistema solare microscopico dell’atomo. Poiché nell’universo non esiste una forza intelligente, né eterna, dobbiamo considerare uno spirito cosciente ed intelligente dietro questa forza. Questo spirito è la base di tutta la materia”.
corpo anima
Spirito e materia non sono due mondi distinti e separati, ma un unico mondo, inestricabilmente intrecciati e interdipendenti
Spirito e materia non sono dunque due mondi distinti e separati, ma un unico mondo, inestricabilmente intrecciati e interdipendenti. Solo il punto di vista dal quale ha luogo l'osservazione cambia, se si parla alternativamente di Materiale e di Spirituale.
Non possiamo negare la differenza che c'è tra osservare la foto di un bosco bellissimo e passeggiare a piedi nella foresta. Quando siamo nella foresta, assorbiamo queste correnti rassicuranti (flussi di tranquillità) e tutta l'energia che è negli alberi. Non lo vediamo a occhio nudo, ma lo percepiamospiritualmente. Mentre guardiamo una fotografia, possiamo ricordarci di una passeggiata fra gli alberi. Ma la percezione non sarà altrettanto forte come se noi fossimo lì.
Se la telepatia è dunque la cosa più normale del mondo, quando riceviamo e inviamo le nostre comunicazioni telepatiche, perché non riusciamo a dominarle? Perché non facciamo come gli aborigeni australiani presso i quali la telepatia è più potente che da noi. Loro 'chiamano a casa' senza bisogno di un telefono cellulare, per dire che hanno ucciso un canguro!
Ci sono molte ragioni per cui ci siamo evoluti al punto in cui siamo oggi. Nel tentativo di potenziare le nostre capacità telepatiche, incontriamo molte barriere ed ostacoli. Si può leggere nel pensiero? E vogliamo davvero che qualcuno riesca a farlo? Come i pregiudizi, anche tutto ciò che sta accadendo intorno a noi, ci sta portando a fare maggiore affidamento sulla telepatia.
Chi intraprende la via del ritorno, supererà gradualmente questi ostacoli, sperimentando una differenza nella qualità della vita che non aveva mai conosciuto prima.
Affermava - a questo proposito - Albert Schweizer:
“Siano legati per affinità e un comune destino, a tutto ciò che vive. La vera etica richiede che noi non solo ci incoraggiamo a vicenda. Tutta la vita è un mistero. Tutta la vita ha valore. Solo quando riconosciamo e affermiamo la nostra affinità con tutti gli esseri viventi, l'uomo possiede la vera umanità”.

Salute e alimentazione naturale



Come combinare insieme i cibi per digerirli correttamente

 

Le Combinazioni AlimentariContrariamente a quanto si pensa, lo stomaco non è una lavatrice!
Ingerire cibi diversi sulla base del presupposto che ‘tanto poi lo stomaco digerisce tutto’ significa compromettere seriamente le funzioni di questo organo e della salute in generale.
La digestione è un delicato processo che si basa su precise leggi chimiche. La Chimica è una scienza esatta e non ammette eccezioni. Ciò significa da un lato che se conosciamo queste leggi possiamo serenamente aver fiducia nel funzionamento del nostro corpo, e dall’altro, che se le infrangiamo, le conseguenze saranno inevitabili.
Stomaco, bocca e intestino producono oltre 300 succhi digestivi; ne deduciamo che la digestione è estremamente selettiva in quanto quasi ogni categoria di cibo ha il proprio succo digestivo. Questi succhi si dividono in due grandi categorie: quelli che si attivano e funzionano in ambiente acido e quelli che – al contrario – funzionano in ambiente basico o alcalino.
Una spiegazione dettagliata dell’acidità/alcalinità e del Ph esula dal nostro articolo, però possiamo dire in modo molto semplice che se mescoliamo una sostanza acida con una basica, l’effetto finale è molto simile a quello dell’acqua calda con quella fredda: le due si annullano.
Da questo semplice principio ne consegue che se mangiamo insieme un cibo che richiede una digestione acida con uno che invece ha bisogno di un ambiente alcalino, l’effetto finale sarà che nessuno dei due verrà digerito! La Pepsina è il succo gastrico che digerisce tutte le proteine (quindi, la carne, il pesce, i formaggi, le uova, le proteine vegetali ecc.) e richiede un ambiente acido per attivarsi (e difatti lo stomaco produce uno 0,3% di acido cloridrico). La Ptialina è il succo che digerisce gli amidi (quindi, cereali, pasta, pane, patate ecc.) e per funzionare richiede un ambiente basico.
Cosa succede se ad esempio mangiamo pane e salame? Il corpo deve produrre acidità per il salame, e contemporaneamente un ambiente alcalino per il pane… le due azioni avranno come risultato un effetto nullo, con la conseguenza che nessuno dei due succhi digestivi si attiverà e né il primo né il secondo alimento verranno digeriti.
Giungiamo così al primo e più importante principio della digestione: non abbinare insieme proteine con carboidrati. Siamo consapevoli di quanto sia difficile mettere in pratica questa regola perché la nostra cucina mediterranea ha moltissime ricette che uniscono proteine con carboidrati (pane e formaggio, polenta e salciccia, pasta al ragù, pesce con patate, frico [Ndr Il frico, è un piatto friulano originario dei monti della Carnia, la cui base è composta di patate e formaggio Montasio] – solo per fare alcuni esempi). Possiamo rimanere increduli di fronte a ciò, ma non dimentichiamoci che in natura non esistono cibi che abbinano insieme proteine e carboidrati (ad eccezione dei legumi che difatti vengono digeriti con fatica), oltre al fatto che gli animali tendono a mangiare separatamente queste sostanze (gli uccelli ad esempio mangiano vermi o semi in pasti diversi, anche i gatti di casa separano il ragù dalla pasta).
Sempre in tema di acidità/alcalinità, un'altra regola fondamentale è di non mangiare frutta durante i pasti, soprattutto con i carboidrati, perché tutta la frutta viene digerita nell’intestino, e se invece deve rimanere ferma nello stomaco per la digestione degli altri cibi, fermenta e produce ulteriore acidità che impedisce la digestione dei carboidrati, e anche rovina a lungo andare le delicate pareti dello stomaco e dell’intestino, producendo infiammazioni che se diventano croniche si trasformano in gastriti e coliti. La frutta è un’ottima fonte di vitamine, zuccheri e sali minerali, e non dovrebbe mai mancare nell’alimentazione quotidiana. Il modo migliore per mangiarla è a colazione, oppure prima dei pasti.
Terza importante regola: non abbinare insieme sostanze acide con i carboidrati, sempre per la stessa ragione. Qui il problema sta soprattutto nei pomodori e nella salsa di pomodoro, usata abbondantemente per condire la pasta, la pizza ecc. Il pomodoro è un frutto acido (al pari del kiwi e degli agrumi) e non una verdura come comunemente si pensa. Usarlo in tal senso significa fare un errore grossolano con conseguenze negative per la digestione e la salute in generale. Aggiungiamo che questi frutti – se non perfettamente maturi – contengono una sostanza velenosa, la solanina, e per questo andrebbero consumati solo in stagione, ossia d’estate, e con la certezza che siano stati raccolti completamente maturi, perché è il sole che elimina questa sostanza.
Lo spazio limitato per questo articolo non ci consente di approfondire l’argomento delle combinazioni alimentari, ma fortunatamente esistono tantissimi libri e pubblicazioni valide che possono servire per comprendere bene questi principi basilari.
L’alimentazione moderna si caratterizza soprattutto per l’abbondanza e la varierà degli alimenti a disposizione. Da un lato, ciò è una fortuna perché ci mette a disposizione una ricchezza impensabile solo un secolo fa, ma dall’altro occorre conoscere attentamente le qualità e le caratteristiche di tutti questi cibi per non combinarli in modo scorretto e rendere così estremamente difficile la digestione.

mercoledì 21 novembre 2012

Il progetto «blinda» la collaborazione

Il restyling della riforma Fornero sul lavoro autonomo tocca anche i contratti di lavoro a progetto: i committenti che usano queste forme di collaborazione devono rispettare le nuove regole, per non incorrere nella conversione del rapporto in lavoro subordinato. Con effetto sulle collaborazioni instaurate dal 18 luglio, la legge 92/2012 ridisegna la fattispecie contrattuale del lavoro a progetto, con tre interventi principali: la definizione specifica di progetto, l'istituzione del «compenso minimo» e la regolazione delle ipotesi di recesso.
La specificità del progetto
Il nuovo testo dell'articolo 61 della legge Biagi (modificato dall'articolo 1, comma 23 della riforma) non prevede più la possibilità di instaurare contratti di collaborazione coordinata e continuativa con riferimento a programmi di lavoro o fasi di esso: i contratti dovranno essere «riconducibili a uno o più progetti specifici determinati dal committente» e gestiti in autonomia dal collaboratore. L'aggettivo «specifico» lascia intendere che la definizione non possa essere individuata in termini generici ma necessiti di un'attenta articolazione dell'attività affidata al collaboratore.
Inoltre, la norma impone che il progetto sia legato a un risultato finale da raggiungere: pare che il legislatore abbia voluto rafforzare la sussistenza del progetto come presupposto imprescindibile per la genuinità del contratto, poiché nella pratica sembra difficile distinguere tra progetto e risultato, essendo il secondo ipso facto coincidente con il primo.
Recependo alcune pronunce giurisprudenziali, la riforma esclude che il progetto possa coincidere in una mera riproposizione dell'oggetto sociale del committente (venendo altrimenti meno la sua specificità) e che l'attività possa consistere nello svolgimento di compiti esecutivi o ripetitivi, carenti di «progettualità».
La definizione del compenso
La definizione del compenso da versare ai collaboratori a progetto assume connotazioni tipiche del lavoro subordinato: questo non potrà infatti essere inferiore agli importi ad hoc stabiliti per ciascun settore di attività, riferiti ai minimi salariali applicati a mansioni analoghe svolte dai lavoratori dipendenti, secondo quanto stabilito dai contratti collettivi nazionali o, per delega, a livello decentrato. In assenza della contrattazione collettiva, bisognerà riferirsi ai Ccnl di categoria applicati nei settori di riferimento alle figure professionali con profilo assimilabile a quello del collaboratore.
La possibilità di recesso
Il recesso non è più lasciato alla libertà negoziale delle parti ma potrà avvenire prima del termine solo per giusta causa. Il committente potrà invece recedere anticipatamente per inidoneità professionale del collaboratore, tale da non consentire la prosecuzione del rapporto: è una definizione generica, che potrebbe causare contenzioso, dal momento che non sono state individuate causali specifiche. Di queste sarà opportuno tener conto in sede di stipula del contratto. Potrebbe essere utile anche individuare ipotesi che configurino motivi di giusta causa di recesso, ad esempio legandole al conseguimento di obiettivi intermedi di avanzamento del progetto.
I regimi di subordinazione 
La riforma introduce due regimi di presunzione: il primo attraverso l'interpretazione autentica della definizione di lavoro a progetto, secondo cui la mancanza di uno specifico progetto fa scattare la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ex tunc. È una presunzione assoluta, che non ammette prova contraria, e che comporta altresì l'attrazione al regime contributivo del lavoro dipendente, con applicazione delle sanzioni civili. C'è poi una presunzione "attenuata", che si verifica se l'attività del collaboratore è svolta con modalità analoghe a quelle dei lavoratori dipendenti della committente, a meno che non si tratti di prestazioni di elevata professionalità (eventualmente definite dai contratti collettivi). In queste ipotesi è ammessa la prova contraria del committente.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Le modifiche
01|IL PROGETTO
Il contratto deve essere ricondotto a uno o più specifici progetti collegati a un risultato finale, non può ripetere l'oggetto sociale del committente e non può consistere nello svolgimento di compiti ripetitivi
02|IL COMPENSO
Non può essere inferiore a quanto previsto dalla contrattazione collettiva o, in mancanza di questa, non può essere inferiore alle retribuzioni minime previste dai Ccnl per i lavoratori con profilo analogo

martedì 20 novembre 2012

Cina, nel Guandong il cane che sa fare di conto: parola di padrone

Cina, nel Guandong il cane che sa fare di conto: parola di padrone
Foshan City (Cina), 18 nov. (LaPresse/AP) - Un cane che sa fare di conto. A sostenerlo in Cina, nel Guandong, è il padrone di un bassotto, secondo cui il suo amico a 4 zampe è in grado di dare risposta alla domanda 'cosa fa 9 diviso per 3?'. Il cane, Lazai, che ha tre anni, dimostrerebbe di essere in grado di farlo abbaiando tre volte. Le lezioni di matematica al cane sarebbero anche dedicate alle moltiplicazioni, ma per ora il risultato non è perfetto. Alla domanda che cosa fa 5 per 6 il cagnolino avrebbe risposto sempre abbaiando, 7 volte di meno, 23 e non 30 quindi. Ma per il padrone dell'amico a quattro zampe è solo questione di tempo per una risposta esatta. Per i più scettici l'animale sarebbe indotto alla soluzione giusta in base ai segnali del corpo ricevuti dal padrone, che gli farebbero capire quando smettere di abbaiare. Il proprietario del cane vuol portare il suo bassotto in tour per raccogliere fondi a favore dei più poveri. E se i progressi del cagnolino proseguiranno, magari l'animale sarà in grado di contare quanti saranno i soldi raccolti.

Treno lusso per visitare Sud Africa: con ogni comodità come in hotel

Treno lusso per visitare Sud Africa: con ogni comodità come in hotel
Joannesburg (Sud Africa), 18 nov. (LaPresse/AP) - Un treno di lusso in Sud Africa per consentire ai viaggiatori di godere delle bellezze del Paese. Il convoglio, non a caso, si chiama 'Pride of Africa': ha 11 carrozze, sette per i passeggeri, una con una piattaforma panoramica, una con il ristorante e due per il personale. Sul treno possono viaggiare al massimo 42 passeggeri. Tutti i vagoni hanno a disposizione frigoriferi, dove conservare bibite fresche per ristorarsi nel viaggio. In cuccetta un bagno privato, doccia calda, asciugacapelli, esattamente come in hotel. Fare turismo su questo treno de luxe significa poter passare in tutte le principali città sudafricane, ma anche visitare altri Stati del continente nero, come Tanzania, Zambia e altri Paesi. A ogni fermata il viaggiatore può scendere e visitare il posto in auto o con aerei leggeri o altri mezzi. Basta avere 30 giorni a disposizione. Il treno viaggia a 60-70 chilometri orari.

Usa, a San Francisco martedì si vota ordinanza che vieta nudismo

Usa, a San Francisco martedì si vota ordinanza che vieta nudismo

San Francisco (California), Usa, 18 nov. (LaPresse/AP) - San Francisco intende liberarsi dall'immagine di città in cui tutto è permesso, anche andare a passeggio senza indumenti. I legislatori della città californiana infatti metteranno ai voti martedì un'ordinanza che vieti la nudità nella maggior parte dei luoghi pubblici. L'ordinanza, proposta da Scott Wiener, renderebbe illegale, per le persone superiori ai 5 anni di età, "mostrare in strade, piazze, marciapiedi e mezzi pubblici i loro genitali e la loro zona anale".
La pena massima stabilita per il reato di nudità in luoghi pubblici ammonterebbe a una multa di 100 dollari, ma i pubblici ministeri avrebbero la facoltà di aumentare la pena fino a un massimo di 500 euro di multa e un anno di carcere in caso di gaypride e di manifestazioni che celebrano il masochismo. La decisione politica, come prevedibile, ha già suscitato non poche proteste e molte altre ne susciterà dopo il voto nel caso in cui la legge venga approvata. La scorsa settimana una ventina di persone si sono provocatoriamente radunate davanti alla City Hall nude e armate di cartelli a favore del nudismo.


Notte bianca nel centro storico: appuntamento il 15 dicembre

Notte bianca nel centro storico di Napoli il 15 dicembre 2012
Dalle 18 alle 3 aperti negozi, librerie, chiese e palazzi storici. Coinvolta l'area tra la Galleria Principe di Napoli, via Toledo, i decumani da piazza del Gesù, piazza San Domenico, via Nilo a Banchi Nuovi e piazza Bovio
Notte Bianca a Napoli © Tm NewsInfophoto
Notte bianca nel centro storico di Napoli il 15 dicembre 2012
Notte bianca al centro storico di Napoli il prossimo 15 dicembre. Dalle 18 alle 3 aperti negozi, botteghe, librerie, chiese e palazzi storici nella zona compresa tra la Galleria Principe di Napoli, via Toledo, i decumani da piazza del Gesù, piazza San Domenico, via Nilo a Banchi Nuovi fino a piazza Bovio. L'idea, nata in collaborazione con la Camera di commercio, si ispira all'iniziativa tenutasi al Vomero il 29 settembre.

LE ANTICIPAZIONI - Concerti, performance, reading. Sarà possibile visitare, fino a notte fonda, la chiesa del Gesù Nuovo, San Domenico Maggiore e il complesso monumentale annesso, recentemente restaurato, la chiesa di Sant'Anna dei Lombardi, la chiesa di San Pietro a Majella, il Conservatorio e il complesso monumentale Santa Maria la Nova. E ancora, si legge su La Repubblica: la Basilica dello Spirito Santo, la biblioteca Brau in piazza Bellini e il Museo Nitsch con la Fondazione Morra dove si terrà la cerimonia del premio letterario "I miosotìs".

Notte bianca nel centro storico di Napoli il 15 dicembre 2012
LE LIBRERIE - Da Pironti a Guida, Dante e Descartes, Colonnese, Intra Moenia a Ubik e L'Ibrido, e lo spazio Nea Art Gallery, si terranno reading di poesie e musica.

NATALE E I PASTORI - Anche le botteghe di San Gregorio Armeno, parte della quarta municipalità, rimarranno aperte fino a tardi per far festa.
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Ragazze "munte" come mucche: la pubblicità-scandalo del latte in Giappone


Una pubblicità animata, in pieno stile "hentai" (i fumetti e cartoni animati hard giapponesi), sta facendo scandalo in Giappone: ragazze munte come mucche per i piacere del palato degli uomini. Guarda il video




mercoledì 14 novembre 2012

La tastiera di carta x iphone


Fate parte di quella categoria di persone che trovano difficile o irritante la composizione di messaggini con lo smartphone, a causa del display capacitivo un po' troppo sensibile? Un semplice pezzo di carta vi aiuterà nel difficile compito.

Lo sviluppatore svizzero Florian Kraeutli ha creato un sistema, la Vibratim Virtual Keyboard, che permette di digitare caratteri in un iPhone utilizzando un semplice pezzo di carta raffigurante la disposizione dei tasti di una qualsiasi tastiera.

Il risultato si ottiene usando l'accelerometro dell'iPhone per misurare e identificare le posizioni dei tasti e la tipologia di ciascun tocco sul foglio, o anche sul tavolo, una volta effettuato l'addestramento ai singoli "tocchi" delle dita per ciascuna posizione.

Al momento l'accuratezza del riconoscimento è appena dell'80%, ma l'esperimento potrebbe portare a una interfaccia semplificata per gli smartphone del futuro. O no?






















Bambino con il pene sulla schiena

bambino pene sulla schiena malformazione

River riporta un articolo del Sun che mostra una malformazione decisamente curiosa che ha portato con sé un bambino cinese.
Come dimostra la foto a corredo, il bimbo è nato con un organo genitale maschile attaccato alla schiena. Chiaramente questa anomalia, che pur dovrebbe far riflettere per possibili interferenze ambientali (e non solo genetiche) che possono portare a queste situazioni, non è invalidante.
Infatti, senza grossi problemi, il pene in eccesso è stato rimosso con successo e ora il bambino potrà crescere con tranquillità.
L’operazione, che sembrava in un primo momento essere cosa di poco conto, ha in realtà richiesto più di tre ore per decretare il successo ed è stata effettuata lo scorso 6 giugno presso il Tianjin Childrens’ Hospital.
Non è comunque il primo caso riscontrato in quella zona del mondo di mutazioni particolarmente vistose e strane: come non ricordare ad esempio la bimba scambiata per una dea, a causa delle 4 braccia e 4 gambe braccia.

secondo me sarà, una voglia...non so