Translate
venerdì 14 settembre 2012
Significato nome : GENNARO
ignificato: consacrato, devoto a Giano
Origine: latina
Onomastico: 19 Settembre
Corrispondenze: Segno Zodiacale dei Gemelli
Numero portafortuna: 4
Colore: rosso
Pietra: rubino
Metallo: ferro
Il nome è accentrato per due terzi in Campania, ma è distribuito in tutto il Sud, e risale al latino Ianuarius, derivato da Ianus, "Giano", il dio bifronte delle chiavi del cielo, dell'inizio dell'anno e del passaggio delle porte e delle case, che veniva adorato come quello che presiedeva all'inizio e alla fine di ogni atto e di ogni avvenimento. Il nome era in genere attribuito ai bambini nati nel mese di gennaio: Ianuarius era infatti il nome dell'undicesimo mese dell'anno secondo il calendario romano, mentre è diventato il primo dopo la riforma del II secolo d. C. Vi è connesso il culto di s. G. vescovo a Benevento, che nel III secolo fu decapitato a Pozzuoli con altri compagni durante le persecuzioni di Diocleziano. S: G. è patrono di Napoli e oggetto di un culto popolare particolarmente intenso: nel Duomo della città sono custodite due ampolle contenenti sangue allo stato solido, attribuito al martire, che si scioglie inspiegabilmente due volte l'anno a maggio e a settembre, durante una cerimonia alla quale partecipano migliaia di fedeli, intensamente coinvolti dal punto di vista emotivo. La sua natura ambigua divisa tra contraddittori impulsi, desideri e convinzioni, mostra anche un lato più piacevole: la vivacità, l'energia inesauribile, la necessità di sedurre e un fascino irresistibile.
Origine: latina
Onomastico: 19 Settembre
Corrispondenze: Segno Zodiacale dei Gemelli
Numero portafortuna: 4
Colore: rosso
Pietra: rubino
Metallo: ferro
Il nome è accentrato per due terzi in Campania, ma è distribuito in tutto il Sud, e risale al latino Ianuarius, derivato da Ianus, "Giano", il dio bifronte delle chiavi del cielo, dell'inizio dell'anno e del passaggio delle porte e delle case, che veniva adorato come quello che presiedeva all'inizio e alla fine di ogni atto e di ogni avvenimento. Il nome era in genere attribuito ai bambini nati nel mese di gennaio: Ianuarius era infatti il nome dell'undicesimo mese dell'anno secondo il calendario romano, mentre è diventato il primo dopo la riforma del II secolo d. C. Vi è connesso il culto di s. G. vescovo a Benevento, che nel III secolo fu decapitato a Pozzuoli con altri compagni durante le persecuzioni di Diocleziano. S: G. è patrono di Napoli e oggetto di un culto popolare particolarmente intenso: nel Duomo della città sono custodite due ampolle contenenti sangue allo stato solido, attribuito al martire, che si scioglie inspiegabilmente due volte l'anno a maggio e a settembre, durante una cerimonia alla quale partecipano migliaia di fedeli, intensamente coinvolti dal punto di vista emotivo. La sua natura ambigua divisa tra contraddittori impulsi, desideri e convinzioni, mostra anche un lato più piacevole: la vivacità, l'energia inesauribile, la necessità di sedurre e un fascino irresistibile.
Vicenza: Primario in Ospedale, dottore da 24 anni..docente… Ma senza nessuna laurea…
LO STAFF DI BLOG E NON SOLO, RINGRAZIA VALENTINA V. PER AVERCI SEGNALATO QUESTA NOTIZIA.
Esercitava la professione da ben 24 anni e da qualche tempo era diventato persino primario all’ospedale. Sulla sua parete però non era appeso alcun diploma di laurea (autentico almeno) né l’agognato certificato di abilitazione. Alessandro Marchesini, ex assessore di Valdagno (Vicenza), dirigente di Patologia clinica e responsabile del Laboratorio analisi dell’Ospedale San Lorenzo di Valdagno, ne ha fatta di carriera nel corso degli anni. Come riporta ilgiornaledivicenza.it, Marchesini, 59 anni, di Valdagno, entrò in servizio in ospedale il primo febbraio 1989 dopo aver vinto il concorso. A quella prova aveva presentato un attestato di laurea del luglio 1986 (quando aveva 33 anni) a Ferrara in Medicina e Chirurgia, e l’attestato di abilitazione alla professione nel novembre 1987. Quindi per tre volte aveva presentato all’Ulss anche dei certificati di iscrizione all’Ordine dei medici, del 19 dicembre 1988, 3 maggio 1990 e 19 dicembre 1996: tutti recavano un numero di codice, che come è stato scoperto era in realtà quello di altri medici all’epoca in servizio all’ospedale valdagnese. La Procura di Vicenza ha aperto un’inchiesta su segnalazione dell’Ordine dei Medici veneti. L’ipotesi, per il momento, è che siano stati falsificati i certificati presentati per l’ammissione al concorso per l’assunzione al San Lorenzo. L’Ulss 5, come riporta oggi il “Giornale di Vicenza”, ha segnalato poi il caso alla magistratura mentre Marchesini ha presentato le sue dimissioni al direttore generale.
APPLE: ECCO UN’APP PER GUARIRE L’OMOSESSUALITÀ, È SCANDALO
L’obiettivo dell’app è quello di aiutare i gay a «guarire»: Petizione online per la rimozione
LA PROTESTA – L’applicazione di Exodus, invece, è stata premiata con il rating 4+ , riservato ai contenuti adatti a tutti perché non sgradevoli né discutibili. Non la pensano così le circa 80mila persone che in pochi giorni hanno aderito alla petizione online rivolta ai vertici di Apple perché l’«ex-gay app», come è stata ribattezzata, venga rimossa. Truth Wins Out, associazione impegnata nella difesa dei diritti dei gay, denuncia come la validità scientifica della «terapia contro l’omosessualità» offerta dai consulenti di Exodus International sia stata misconosciuta dalle principali associazioni professionali di medici e psicologi americani e produca danni all’autostima e alla salute mentale delle persone oltre a legittimare e a fomentare l’ostracismo e la chiusura nei confronti dei gay. E ricorda come i recenti casi di suicidi di giovani adolescenti americani si siano verificati proprio per l’atteggiamento di chiusura dell’ambiente circostante. Non è la prima volta che Apple finisce nel mirino delle organizzazioni che tutelano i diritti dei gay. Già lo scorso novembre l’azienda di Jobs era stata costretta a rimuovereManahattan Declaration, applicazione ispirata a un manifesto promosso da una serie di organizzazioni religiose americane d’ispirazione cristiana, che conteneva una sorta di gioco quiz, in cui la luce verde si accendeva soltanto se si rispondeva «in modo corretto» ad alcune domande su una serie di temi, tra cui l’omosessualità. L’app di Exodus International, al momento ancora disponibile su iTunes, potrebbe quindi avere le ore contate.
E’ PARALIZZATA, MA SUONA IL PIANOFORTE ‘CON IL PENSIERO’
Suonare un brano musicale col pensiero si può, e lo strumento inizia a produrlo nota dopo nota: c’è riuscita una donna paralizzata in seguito a un ictus, grazie a un’interfaccia che ha permesso a un computer di leggere le sue onde cerebrali e tradurle in musica.
L’interfaccia è stata sviluppata da Eduardo Miranda (nella foto a destra), dell’università britannica di Plymouth e i risultati sono presentati sulla rivista Music and Medicine.
Secondo quanto riportato online su Nature, la donna ha imparato ad associare un certo stato mentale a una melodia e a concentrarsi su di esso. Il primo passo, per la donna, è stato osservare sullo schermo di un pc alcuni bottoni virtuali, premendo ciascuno dei quali parte una melodia. Poi ha imparato a concentrare il pensiero sui bottoni, così da premerli con la mente.
Il comando arriva da un elettroencefalografo che legge le sue onde cerebrali. Più intenso è il pensiero, più forte viene premuto il pulsnte e diversa sara’ l’intensita’ della musica. Il risultato non ha solo aspetti ludici: la musica infatti, oltre ad essere un prezioso intrattenimento, è terapeutica e potrebbe aiutare la riabilitazione dei pazienti con paralisi.
VIDEO – INCIDENTE SULLE TORRI IN PARCO DIVERTIMENTI GIAPPONESE
Una gru stava cercando di soccorrere le persone rimaste bloccate su questa Torre, famosa attrazione presente in parecchi parchi divertimenti, quando ad un tratto i freni della giostra hanno mollato la presa..
VIDEO – INCREDIBILE TRENO TAILANDESE PASSA IN MEZZO A MERCATO
Bangkok – Il treno della Maeklong Railway passa attraverso Maeklong, otto volte al giorno, sette giorni su sette. Il treno passa letteralmente in mezzo al mercato, costringendo i venditori al ritiro delle tende da sole e della merce, e gli acquirenti a trovare un posto per togliersi dal binario che funziona come loro unico passaggio.
BARBIE SULLA SEDIA A ROTELLE, È LA CAMPAGNA SHOCK DI UNA ASSOCIAZIONE SULLA DISABILITÀ
Firenze, nei manifesti il simbolo della perfezione è paraplegica ed è accompagnata dallo slogan: tutti lo possiamo diventare. Disabili, non diversi. Yes, I Care
Lo slogan prosegue poi con: “Ognuno di noi può aiutare. Disabili, non diversi. Yes I Care”.
E’ in questo modo, forse un po’ forte, che “I Care” ha deciso di agire. Sensibilizzare, sì, ma prima colpire l’attenzione del cittadino che troppo spesso, preso dal tran tran quotidiano, diventa, senza volerlo, schivo e indifferente ai problemi sociali. “Vogliamo far riflettere le persone e ricordare loro che ‘disabile’ è solo una parola – ha spiegato il presidente della Fondazione, Lorenzo Calucci -. Abbiamo scelto un’icona della perfezione per attirare l’attenzione”.
In città i pareri crescono e si fanno discordanti. Alcuni pensano che sia l’unico modo per attirare l’attenzione e far pensare; altri, invece, non sono d’accordo. In ogni modo l’intento della Fondazione è stato centrato: aprire una discussione che diventi, magari, anche costruttiva.
La Barbie sulla sedia a rotelle, in realtà, è la sua amica Becky ed è stata prodotta dalla Mattel nel 1997. Anche lei biondissima e con i lineamenti perfetti come la celebre bambola, ma paraplegica.
Iscriviti a:
Post (Atom)