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martedì 5 marzo 2013

Hai cancellato un file? Ecco come recuperarlo




Capita a tutti, prima o poi, di cancellare per sbaglio qualche file importante dal computer, dalla macchina fotografica o da un disco esterno. Niente panico… non tutto è perduto se ti muovi tempestivamente e usi i migliori programmi gratuiti per il recupero dei dati.

"Fai in fretta. Il sistema potrebbe sovrascrivere il tuo prezioso file!"
Calma e sangue freddo
 - Dai, può succedere. Un attimo di distrazione e cancelli l'ultima versione della tesi o quel documento importante da consegnare alla riunione di domani mattina. È molto probabile che, anche se hai svuotato il cestino, il file cancellato sia da qualche parte vivo e vegeto sul tuo hard disk. Fai un bel respiro e come prima cosa interrompi ogni attività sul computer. Quando elimini un file, il sistema operativo non lo fa sparire davvero (almeno non subito) ma segna quello spazio come “libero”. Più tempo è passato dalla cancellazione del file, e meno possibilità hai di recuperarlo perché potrebbe essere stato già sovrascritto. Quindi fai in fretta, installa un buon programma per il recupero dei dati e incrocia le dita.

Ripescaggio al volo - L'offerta di programmi gratuiti per recuperare file cancellati non mancano di certo. E non solo dal computer. Tra le migliori soluzioni a costo zero per Windows ti segnalo il celebre Recuva che se la cava egregiamente anche nel ripescaggio di foto e filmati dalle memory card, PC Inspector File Recovery che si muove bene anche tra le partizioni e i settori di boot danneggiati, e RestorationUndeletePlus è disponibile nelle versioni per PC e Mac.

Foto e CD - Esistono poi degli strumenti che danno il massimo quando si tratta di recuperare le immagini come Zero Assumption Digital Image Recovery, a pagamento ma che ti permette di recuperare gratis il bottino fotografico da Flash Disk, Memory Stick e altri formati di schede di memoria, oppure CD Recovery Toolbox free specializzato nel ripescaggio dei dati da supporti danneggiati come Cd, Dvd, Hd-Dvd o Blu-Ray.

Ecco come pulire il tuo computer senza danni

Chi guarda il tuo profilo di Facebook? Scoprilo!


Smaschera il guardone!


A tutti sarà venuta la tentazione di smascherare i più assidui frequentatori del proprio profilo su Facebook. E uno degli stratagemmi è sfruttare l’opera dei sofisticati algoritmi del social network. Non è una scienza esatta ma c’è chi dice che funzioni.
“I metodi proposti da Science 2.0 non si basano su una scienza esatta”

Amici di destra
- Il luogo più ovvio, ma spesso trascurato, è la lista di amici visualizzati nel riquadro di destra nel tuo diario. Come li sceglie Facebook? Il Centro assistenza del social network informa che questa sezione cambia in continuazione e “può includere gli amici con cui interagisci più spesso nei post in bacheca, nei commenti e negli eventi a cui partecipate entrambi. Tuttavia, Facebook non seleziona gli amici da visualizzare in base ai profili che tu scegli di visualizzare o a coloro con cui interagisci nei messaggi e nella chat.” Non ho ben capito cosa voglia dire... ma mi adeguo.

Amico refresh -
 Il sito Science 2.0 ha almeno tre ipotesi che definisce “probabilistiche” piuttosto che “deterministiche” su chi guarda più spesso il tuo profilo. Il primo metodo è quello di aggiornare più volte la tua pagina e vedere gli amici che compaiono nel riquadro di destra. Ho provato e in effetti qualcuno dei miei è sempre presente (anche se in posizione diversa). Secondo Science 2.0 queste sono le persone che hanno consultano più spesso e più a lungo il tuo profilo nelle ultime trentasei ore.

Abbecedario
 - Il secondo trucco per scoprire chi butta spesso un occhio tra le tue cose su Facebook è invitare tutti i tuoi amici a un evento. Ci sono tre categorie di persone: chi ha accettato l’invito, chi è ancora indeciso e chi ha rifiutato. Secondo Science 2.0 le persone che compaiono nelle prime 5 posizioni di ogni categoria hanno guardato il tuo profilo o le tue immagini. Il terzo stratagemma è usare la barra delle ricerche che trovi nella parte superiore di ogni pagina digitando singolarmente le lettere dell’alfabeto. L’interpretazione è bivalente: la prima persona che salta fuori è l’ultima che hai visitato o l’ultima che ha sbirciato te. Solo tu puoi saperlo… Altro indizio su chi potrebbe aver tentato di guardare, o magari guardato il tuo profilo se non hai impostato rigide regole sulla privacy, è elencato nella lista degli amici che potresti conoscere nella finestra principale di Facebook. Boh, va a sapere se è vero…

Stalker o non stalker?
 - Conoscete Friendster? È una rete sociale australiana che va ancora abbastanza forte nei paesi asiatici. Ti parlo di Friendster perché a fine settembre del 2008 lanciò proprio una funzione per sapere chi guardava, e quanto spesso, il tuo profilo. E fu la sua fine. Il social cercò di riproporsi al grande pubblico negli anni seguenti ma senza grande successo. Insomma, la rete pare non ami gli “stalker”. Se però siete davvero intenzionati a scoprire chi è ossessionato da voi su Facebook, ci sono due strumenti che potrebbero fare al caso vostro: questobookmarklet (piccolo programma in JavaScript che puoi salvare tra i preferiti del browser) e l’add-on WhoIsLive. Non ti assicuro che funzionino al 100% ma tentar non nuoce.

Perché quando una cosa ci ispira tenerezza viene voglia di stringerla?


Le immagini di cuccioli o bambini teneri stimolano anche una certa aggressività. Ecco le ragioni scientifiche.

Vorreste "mangiarlo di baci"? Tutto normale. La scienza spiega perché. Photo credit: Lennixx, Flickr.

Quando è stata l'ultima volta che avete strizzato le guance a un bambino (o che qualcuno, magari una vecchia zia, le ha strizzate a voi)? E se vedete la foto di un cucciolo, non dite mai frasi come "lo stritolerei" o "è da mangiare"? Niente paura, se succede anche a voi non siete i soli. 

È un comportamento perfettamente normale, che risponde a precise ragioni scientifiche. Vedere cose che suscitano tenerezza fa emergere in noi una certa vena aggressiva, come sostiene una ricerca presentata al meeting annuale "Society for Personality and Social Psychology" di New Orleans.

È così tenero che... lo stritolerei!

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Yale ha sottoposto a 109 persone una serie di foto di animali suddivise tra carine, buffe e neutre. Durante la visione, ai soggetti è stato chiesto se si trovassero d'accordo con espressioni come "è carino da morire!" o se avessero voglia di stringerli o, ancora, se la visione delle foto non facesse venir loro voglia di pronunciare espressioni onomatopeiche come "grrr"! Più le foto suscitavano tenerezza, più aggressive sono state le risposte scelte.
 un secondo esperimento gli scienziati hanno voluto verificare se questi impulsi aggressivi fossero solo limitati al linguaggio o se sconfinassero nelle azioni. Per questo hanno fornito ai soggetti una carta da imballo con le bolle da scoppiare: davanti alle foto di animali teneri, i volontari hanno scoppiato il maggior numero di bolle: in media 120.

Frustrazione o bilanciamento?

Ma cosa ci spinge a comportarci così? I ricercatori hanno fornito due possibili spiegazioni. La prima è che la visione di una foto che ispira tenerezza suscita il richiamo immediato ad occuparci della creatura (umana o non) rappresentata. Poiché questo impulso non è soddisfatto - non possiamo infatti raggiungere l'oggetto delle nostre attenzioni - siamo investiti da un senso di frustrazione che genera una sorta di aggressività repressa.
La seconda ipotesi è che questa - innocua - carica aggressiva sia un modo per bilanciare l'eccesso di sentimenti positivi che una data immagine suscita in noi. Un po' come quando si piange, ma di felicità.

Che cosa succede al cervello quando osserviamo una persona completamente nuda?

In soli 0,2 secondi il vostro cervello ha elaborato quest'immagine.

In soli 0,2 secondi il vostro cervello ha elaborato quest'immagine.

Auguste Rodin, famoso scultore, diceva che «una donna che si spoglia è un’immagine fulminante, come il sole che attraversa le nuvole». 

Ma che effetto provoca nel nostro cervello la vista di un corpo nudo? Un équipe dell’Università di Tampere, in Finlandia, ha provato a dare una risposta sottoponendo un gruppo di volontari a un esperimento. Dovevano osservare foto di persone nude, in costume, o vestite.

Maschi! 
La conclusione è che il cervello umano elabora le immagini delle figure nude in soli 0,2 secondi. Quanti più abiti ricoprono il corpo, più lenta è la velocità di risposta. 
Un altro dato interessante emerso dall'esperimento è la differenza fra uomini e donne. La reazione dei primi è più intensa davanti a foto di donne nude, mentre il cervello femminile risponde al nudo nello stesso modo, maschile o femminile che sia.

Che cosa succede se non dormiamo abbastanza?

Stress, irritabilità e un calo della concentrazione sono le prime conseguenze del mancato riposo - Foto: © Roy McMahon/Corbis

Se l’insonnia è occasionale non dà conseguenze e una notte mal dormita si recupera facilmente già la notte seguente. I problemi sorgono se la carenza di sonno si protrae per mesi. Gli studi hanno infatti associato l’insonnia cronica a numerose malattie e a disagi psicologici.

Dallo stress al diabete
Le prime conseguenze sono stress, irritabilità e un calo nella capacità di concentrarsi sul lavoro e sulle attività quotidiane. Su periodi più lunghi, invece, la carenza di sonno influenza il metabolismo dello zucchero e predispone al diabete di tipo due; inoltre, specie se è dovuta alle apnee notturne, aumenta il rischio di aritmie cardiache, aterosclerosi e ipertensione. Nel cervello, il mancato riposo influenza l’ipotalamo e i centri che regolano la sensazione di fame e sazietà, inducendo a mangiare di più e favorendo l’obesità. Alcune ricerche hanno infine associato l’insonnia alla depressione.


Dormi abbastanza? La risposta è nella tua saliva

Sapevate che il nostro bisogno di riposo si può scoprire analizzando la saliva? Nel nostro futuro esisteranno test che misurano la sonnolenza e cure per chi soffre d’insonnia

Dormi abbastanza? La risposta è nella tua saliva
Sapevate che il nostro bisogno di riposo si può scoprire analizzando la saliva? Nel nostro futuro esisteranno test che misurano la sonnolenza e cure per chi soffre d’insonnia.

Non mostrare di essere assonnati di fronte ad un noioso interlocutore è già abbastanza difficile: sbadigliare a volte è proprio inevitabile! Come se non bastasse, è stato recentemente dimostrato che il nostro grado di stanchezza si può misurare dalla saliva. Più siamo spossati, infatti, più aumenta la concentrazione di un enzima, chiamato amilase.

Esami del s…onno 
Questa scoperta potrebbe risultare utilissima per ideare test capaci di misurare il livello di sonnolenza di quanti praticano professioni di responsabilità e in orari non regolari, come i piloti o i medici, potrebbe aiutare chi soffre d’insonnia a ritrovare il riposo, e permetterci di capire quando siamo troppo stressati: l’amilase, infatti, è strettamente collegata alla nostra salute psicofisica.
Autore di questa scoperta è Paul Shaw, della Washington University School of Medicine di St. Louis, Missouri. Egli ha compiuto una prima fase di esperimenti sulle mosche sottoposte alla privazione di sonno, identificando l’enzima e il suo incremento. Quindi ha ripetuto la stessa prova sull’uomo, ricevendone la conferma.

Dimmi quanto dormi e ti dirò chi sei 
Studi più approfonditi andranno ancora compiuti, perché la soglia della sonnolenza varia da persona a persona. Potrebbero infatti esistere altre sostanze ancora più strettamente collegate a questa funzione biologica.
Per la realizzazione di test istantanei attendibili, destinati per esempio a chi guida, è ancora però troppo presto: possiamo dormire sonni tranquilli… 

I nativi digitali crescono con Google e Wikipedia


i perché dei bambini nativi digitali rispondono sempre più spesso Google e Wikipedia, anziché genitori e nonni, e vanno in internet con lo smartphone.


Finiremo per chiamarli nonnoGoogle e nonna Wikipedia, chiedendo loro le cose che un tempo chiedevamo ai nonni: lo dice una ricerca inglese, commissionata da un'azienda di prodotti per la pulizia. I bambini si rivolgono sempre più spesso a Google e Wikipedia (ma anche a Youtube) per le domande che un tempo avrebbero fatto ai nonni. Dalle informazioni di cultura generale (chi ha scoperto…) a quelle pratiche (in quanto tempo un uovo diventa sodo?). 


La dimensione digitale dei "perché?"

Dei 1500 nonni intervistati, l'80% ha dichiarato di chiacchierare meno coi nipoti rispetto a quanto facessero coi propri nonni e, in parte, questo potrebbe dipendere dal fatto che i bambini hanno la possibilità di navigare sul web. Non significa che i nonni di oggi non si sentano all'altezza del compito, anzi, dichiarano di essere convinti di avere ancora un ruolo importante nelle vite dei nipoti. Ma le risposte alle grandi e piccole domande ora arrivano via internet. Molti bambini sono infatti i in grado di fare ricerche sul web attraverso pc e tablet fin da piccoli. Secondo un'altra ricerca di Ofcom, l'autority indipendente delle comunicazioni inglesi, 1 bambino di 3/4 anni su 10 sa maneggiare un iPad e 1 su 4 usa internet dal PC. E dulcis in fundo c'è anche un 3% di bambini in età prescolare che è in grado di accedere al web da un telefonino.

FILM IN STREAMING !!!!




Cerchi un film?? il link sottostante ti permette di accedere ad un sito in cui i film sono divisi per genere, anno e tanto altro.
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Napoli, incendio alla Città della scienza Si segue la pista dolosa



NAPOLI - Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nella serata di lunedì nel complesso di Città della Scienza il museo 'science center' aperto a Napoli negli anni '90 dalla Fondazione Idis. Sul posto numerose squadre di vigili del fuoco. Per il momento non si hanno notizie sull'origine delle fiamme, che si sarebbero sprigionate dopo l'orario di chiusura al pubblico. S'indaga per capire le cause del terribile rogo.

La "Città della Scienza" ha una media di 350 mila visitatori l'anno. Oltre al museo interattivo, ospita un planetario, un centro congressi, un centro di alta formazione e un'area per mostre d'arte. Sorge in via Coroglio, di fronte al mare di Bagnoli, ed è tra i luoghi-simbolo dei progetti di bonifica e rinascita dell'ex area industriale Italsider.

Le testimonianze riferiscono di una estensione rapidissima dell'incendio, complice la gran presenza di legno e altri materiali infiammabili. E così in pochi minuti è andato in fumo un polo - nato dall'intuizione di Vittorio Silvestrini, presidente della fondazione Idis - che in una dozzina d'anni aveva guadagnato consensi e credibilità, non solo come luogo dove apprendere praticamente le leggi della scienza, grazie a decine di esperimenti pratici e dimostrazioni dal vivo, ma anche come centro congressi, centro di alta formazione, incubatore di imprese.

L'area distrutta dalle fiamme è stimata in 10-12 mila metri quadrati, praticamente l'intero centro a eccezione del «teatro delle Nuvole», un corpo separato che ospitava rappresentazioni. Il custode racconta di aver visto una colonna di fumo, e di aver dato subito l'allarme: ma in pochi minuti il fuoco ha divorato i padiglioni dall'interno, diventando indomabile. Sono state ore di sgomento anche per tutti gli abitanti di Bagnoli, che temevano di rimanere intossicati dal fumo denso e nero, poi invece sospinto dal vento verso il mare aperto.

La Procura della Repubblica di Napoli ha posto sotto sequestro l'area della «Città della scienza» del capoluogo campano, distrutta da un incendio divampato ieri sera. La Polizia ha avviato indagini per accertare le cause del rogo che ha interessato il museo interattivo considerato tra i gioielli culturali di Napoli. Solo un edificio è stato risparmiato dalle fiamme.







lunedì 4 marzo 2013

Raccolta firme per l'abolizione di tutti i benefici parlamentari


Sottoscriviamo l'abolizione di tutti questi benefici !!
Ecco tutti i privilegi dei Parlamentari della Repubblica Italiana
TUTTO ESENTASSE
STIPENDIO: 19.150 EURO AL MESE
STIPENDIO BASE: 9.980 EURO AL MESE
PORTABORSE: 4.030 EURO AL MESE
RIMBORSO SPESE AFFITTO: 2.900 EURO AL MESE
INDENNITA' DI CARICA: VARIA DA 335 EURO 6.455 EURO AL MESE
HANNO DIRITTO ALLA PENSIONE DOPO 35 MESI IN PARLAMENTO A DIFFERENZA DEI COMUNI MORTALI CHE DEVONO LAVORARE 35 ANNI PER ACCEDERE AD UNA MISERA PENSIONE. CIRCA 103.000 EURO VENGONO RIMBORSATI PER LE SPESE ELETTORALI ED IN PIU' PER CHI HA RICOPERTO CARICHE ISTITUZIONALI QUALI PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, PRESIDENTE DEL SENATO O DELLA CAMERA HA DIRITTO ANCHE DOPO LA CARICA AD UN UFFICIO, UNA AUTO BLU, UNA SEGRETARIA E UNA SCORTA SEMPRE A SERVIZIO CHIARAMENTE TUTTO GRATIS !!!
ED IN PIU' COME ULTIMA LEGGE APPROVATA DAL GOVERNO IN CORSO (IL FAMOSO LODO ALFANO) IMMUNITA' PER LE ALTE CARICHE DELLO STATO OSSIA PER TUTTO IL PERIODO DELLA CARICA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, IL PRESIDENTE DEL SENATO ED IL PRESIDENTE DELLA CAMERA NON POTRANNO ESSERE PERSEGUIBILI CIVILMENTE E PENALMENTE DALLA GIUSTIZIA.
MA NON FINISCE QUI ...
TELEFONO CELLULARE: GRATIS
TESSERA DEL CINEMA: GRATIS
TESSERA TEATRO: GRATIS
TESSERA AUTOBUS E METROPOLITANA: GRATIS
FRANCOBOLLI: GRATIS
VIAGGI E AEREI NAZIONALI: GRATIS
CIRCOLAZIONE SU AUTOSTRADE: GRATIS
PISCINE E PALESTRE: GRATIS
TRENI: GRATIS
AEREO DI STATO: GRATIS
AMBASCIATE: GRATIS
CLINICHE: GRATIS
ASSICURAZIONE INFORTUNI: GRATIS
ASSICURAZIONE DECESSO: GRATIS
AUTO BLU CON AUTISTA: GRATIS
RISTORANTE: GRATIS
Fonte: Il Quirino
1. BASTA !!!

giovedì 28 febbraio 2013

Anastacia ha di nuovo il cancro al seno. Tour annullato

anastacia cancro seno-3

Su Facebook l'annuncio dello staff della pop star: Anastacia, che ha sconfitto il cancro nel 2003, è di nuovo malata. Sospeso il tour europeo e tutte le apparizioni pubbliche


"Ad Anastacia purtroppo è stato diagnosticato il cancro al seno per la seconda volta dopo averlo vinto la sua battaglia contro questa malattia nel 2003".
Questo l'incipit del messaggio apparso oggi sulla fanpage Facebook della cantante Anastacia.
La pop star, scrive lo staff, ha dovuto annullare il tour europeo che stava per inaugurare e ha disdetto una serie di impegni pubblici già presi in precedenza.
"Anastacia era entusiasta al pensiero del suo prossimo tour europeo, che avrebbe dovuto iniziare il 6 aprile a Londra. ' Mi sento così male al pensiero di abbandonare tutti i miei fantastici fan che erano in attesa de It's A Man's World Tour. Mi spezza il cuore doverli deludere'".
La cantante continuerà a scrivere registrare il suo nuovo album, nonostante la diagnosi, e spera di poter programmare al più presto un nuovo tour.

"Ora più che mai, lei è determinata a vivere secondo il suo motto 'Non permettere mai che il cancro rubi 'il meglio di te'".