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mercoledì 30 gennaio 2013

L’iPad da 128GB esiste davvero: Apple l’ha appena lanciato

iPad 128GB


Come previsto, Apple ha rilasciato un iPad da 128GB. Peccato che abbia un costo davvero un po’ elevato.
Il nuovo iPad ha lo stesso retina display del suo fratello già in commercio, lo stesso design, le stesse due versioni (bianca e nera) e le stesse componenti interne con una sola eccezione: un sacco di storage in più.
Molto di più di quanto chiunque abbia mai sentito la necessità su un tablet. Il costo è di 800 dollari per la verione solo wi-fi e di 930 per quella che include anche la connessione 4G.
Dopo averci convinti (tutti?) a buttare file, musica, film e tutto il resto sul cloud proprio perché i dispositivi con molto storage risultano costosi, adesso arrivano i tablet con una gran quantità di memoria ad un prezzo decisamente elevato.
Forse il target a cui si rivolge Apple con questo tablet è fatto da super professionisti che devono poter lavorare su file molto grossi, ad esempio disegni di AutoCAD da architetti e che se comprano una cosa del genere la mettono sul conto dell’azienda, come la cena di rappresentanza con il vino da 150 euro.
Il nuovo iPad da 128GB sarà in commercio a partire dal prossimo martedì, ma a quanto pare, per ora, solo negli States.

venerdì 25 gennaio 2013

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giovedì 24 gennaio 2013

FISCO: Imu rimborsabile con modello imu rt/2012


"L'Imposta Municipale Propria IMU è illegittima e va rimborsata in quanto viola i dettami costituzionali nonché le direttive comunitarie". Fino al 28 febbraio 2013, tutti i contribuenti italiani potranno inoltrare la domanda a Lo Sportello del Contribuente via email a rimborsoimu@contribuenti.it per ottenere il modello IMU RT/2012, pubblicato sul sito www.contribuenti.it, e l'assistenza per richiedere il rimborso dell'Imu pagata sugli immobili. Il nuovo modello IMU RT 2012, utilizzabile da domani per chiedere il rimborso dell'IMU pagata sugli immobile, è stato aggiornato con le novità introdotte dalla circolare n. 12/E del 9 gennaio 2013. Sono stati inseriti i nuovi quadri DE, PF per le persone fisiche, SP per le società di persone, ENC per gli enti non commerciali, RI, RV e AC. Per tutti è stato previsto il campo IO, dove inserire l'importo annuale dell' IMU pagata, da richiedere a rimborso. Le richieste pervenute saranno valutare in ordine cronologico, per ciascuna categoria di Contribuenti, con precedenza assoluta per coloro che sono in regola con il pagamento delle imposte e delle quote associative. Nel caso in cui i Contribuenti italiani dovessero incontrare difficoltà nella compilazione del modulo, potranno avvalersi dell' assistenza del Team IMU presente presso le Direzioni Regionali di Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani entro e non oltre il 30 gennaio 2013. Lo Sportello del Contribuente stima che l'Amministrazione Finanziaria dovrà rimborsare mediamente 760 euro a testa alle persone fisiche e 2.700 euro alle società ed enti non commerciali per un totale di oltre 18 MLD di euro. Per il Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani, Vittorio Carlomagno, il rimborso dovrà erogato, entro 90 giorni dal ricevimento della istanza di rimborso. In caso di silenzio diniego, verranno adite le vie giudiziali, con ulteriore aggravio di spese per la pubblica amministrazione.

mercoledì 23 gennaio 2013

A Napoli lo scettro per la metropolitana più bella d’Europa

Gli inglesi ci hanno scelto: in Italia abbiamo la stazione della metro più impressive d’Europa. Al capoluogo campano spetta il primo posto…finalmente un felice primato per la città.

A Napoli lo scettro per la metropolitana più bella d’Europa


Si sa che la Tube di Londra con le sue oltre 10 linee, è una delle metropolitane più funzionali nonché cool dell’intero pianeta. Eppure proprio un celebre giornale inglese, il Daily Telegraph, non ha eletto la Tube londinese come la metro più bella d’Europa. Il giornale ha proposto ai suoi lettori un servizio con tanto di foto intitolato “The most impressive underground railway stations in Europe”, eleggendo come reginetta di bellezza la fermata Toledo di Napoli, incoronata appunto come la più d’effetto in Europa per via dei mosaici e dei suoi giochi di colori e luci. La classifica stilata vede comparire 22 partecipanti e Napoli è di nuovo presente al 16° posto con la fermata di Materdei. La medaglia d’argento va alla fermata Komsomolskaya di Moscaquella di bronzo alla stazione Solna di Stoccolma. Al quarto posto si piazza finalmente la fermata Westminster di Londra, mentre al quinto la stazione Arts et Métiers  di Parigi.


I lavori per portare a compimento il progetto, opera di un architetto catalano, sono durati anni (ormai si è perso il conto di quanti!) e la nuova stazione è entrata in funzione solo lo scorso settembre. Le lungaggini sono state giustificate con una serie di problematiche vere o presunte tra cui il ritrovamento di scavi archeologici risalenti addirittura al Neolitico. Senza addentrarci in affari che non ci riguardano poi tanto, io che considero Napoli un po’ la mia seconda casa, sono ben felice che finalmente la città sia balzata agli onori della cronaca internazionale per una ragione positiva. Perché se per molta gente che non la conosce e/o non c’è mai stato, Napoli è sinonimo di spazzatura, camorra, criminalità, assenza di regole, Napoli in realtà è anche molto altroè la città della pizza, del babà e della sfogliatella ovviamente, del lungomare e di paesaggi mozzafiato, degli stretti vicoli con miriade di panni colorati stesi ad asciugare e gente  che canta ad ogni ora, dei bambini che giocano a calcio sognando ancora Maradona. Napoli è storia, arte e bellezza disseminati ad ogni angolo della città.
Vi voglio lasciare con una battuta di Siani che racconta di un vecchietto napoletano che, non spiegandosi il perché ci volesse così tanto tempo a terminare i lavori della metropolitana, avvicinandosi ai manovali all’opera, chiede: “Scusate, ma voi questa metropolitana la state facendo, o la state cercando?”.


Mangiare cioccolato tutti i giorni aiuta a dimagrire!

I sogni son desideri di felicità, così come la notizia che il cioccolato se mangiato quotidianamente aiuta a perdere peso! Sembra un controsenso ma in realtà degli studi scientifici lo confermano! Finalmente una buona notizia!

Mangiare cioccolato tutti i giorni aiuta a dimagrire!


Gioite !!! Mangiare cioccolata non solo fa bene ma se consumata quotidianamente aiuta anche a dimagrire!
Uno studio dell’University of California, pubblicato sull‘ Archives of Internal Medicine, ha scoperto che mangiare cioccolato quotidianamente non solo combatte l’ipertensione arteriosa grazie agli antiossidanti che inibiscono l’effetto negativo dei radicali liberima aiuta anche a perdere peso: le persone che lo consumano tutti i giorni sono infatti generalmente più magre di chi se lo proibisce. Nonostante sia molto calorico, il cioccolato contiene dei grassi che favoriscono la perdita di peso. Un controsenso che però viene accolto come una buona notizia, un’ottima notizia soprattutto per le golose che vogliono stare attente alla linea.

In modo particolare il cioccolato fondente aiuta l’organismo a combattere il colesterolo ed abbassare la pressione. Grazie a queste proprietà il nostro corpo riuscirebbe a sfruttare i nutrienti presenti mantenendosi quindi più snello. Oltre a ciò viene contrastato l’invecchiamento della pelle. Insomma. Un elisir dolcissimo (e buonissimo)! Gli esperti raccomandano quindi di consumare cioccolato per due volte alla settimana. I flavonidi sono i “responsabili” di questa magia, migliorando il tono muscolare di chi consuma cioccolata all’interno di una dieta equilibrata. Il fondente presenta una maggiore percentuale di cacao e quindi più antiossidanti e inoltre non contiene nessun derivato animale. 
Non sono però forniti i dati sulla quantità precisa da assumere… ma va bene così. Giusto un quadratino, per soddisfare mente, corpo, anima e salvare anche la linea!



Gelosia: come sopravvivere.

Un manuale per salvare se stesse, il proprio fegato e la vostra storia che vi aiuti a sconfiggere, almeno momentaneamente, quel mostro sanguisuga che risponde al nome di gelosia.

Gelosia: come sopravvivere. Manuale per giovani donne pazze.



Alzi la mano chi può sinceramente dichiarasi NON gelosa. Voglio un certificato medico che lo provi perchè è scientificamente impossibile. Noi esseri umani dal cromosoma XX se siamo innamorate siamo anche maledettamente gelose. Dicono che la gelosia non è stata ben inquadrata nemmeno in psicologia: è considerata un’emozione, uno stato d’animo ma anche un sentimento e si accompagna da modificazioni psico-fisiologiche e pure estetiche a mio avviso. Diventiamo più brutte quando la vena si chiude e non riusciamo a vedere altro se non un fuoco rosso che brucia, trasformando la persona più mite e timida in un unno assatanato. Purtroppo è un qualcosa di talmente forte che occupa gran parte del proprio vissuto emotivo e cognitivo.
Come sopravvivere all’ira funesta?!? Ecco qualche consiglio pratico:
  • Gelosia verso l’ex: il fantasma di questa rivale spesso è più potente di qualsiasi donna in carne ed ossa che ci circonda (e lo circonda). è tutta una questione di insicurezza e soprattutto di competizione femminile che abbiamo nel dna. Se potessimo far sparire l’ex dalla faccia della terra, sarebbe un gran sollievo, peccato che se ci fermiamo a ragionare un attimo, anche noi siamo delle ex per qualcun’altra. Se è ex un motivo ci sarà, soprattutto se è lui ad averla lasciata. Il fatto che sia totalmente diversa da noi è un punto a favore: non ci ha scelte per uno standard prefissato nel suo cervello, ma per come siamo. E noi vinciamo su di lei senza troppi sforzi, basta chiederlo alle amiche. Confermeranno in ogni caso.
    La soluzione: ignorare. Pensare ai nostri ex e al fatto che mai nella vita torneremmo con loro, quindi perchè non credere che sia così anche per lui? Trasformiamoci in ghostbusters del nuovo millennio e sbarazziamoci di questo inutile fantasma, che come tutti i corpi extra-terreni non esiste.
  • Gelosia verso i suoi amici: quando il fattore G. è alto, purtroppo capita di essere delle iene anche nei confronti dei suoi amici. Passano molto tempo insieme? Hanno i loro segreti? A parte che un uomo è sempre molto più terra a terra di noi donne e probabilmente quando si ritrovano parlano di calcio, musica, serate e altre cose di cui a noi non può fregar di meno. Se lui dovesse toglierci la possibilità di stare con le nostre amiche come reagiremmo? Io non vivrei, lo ammetto.
    La soluzione: Alleati con loro. Cerca di essere sempre disponibile, simpatica e sorridi anche quando il simpaticone della compagnia crede di essere sul set dei “Soliti Idioti” e fa battute maschiliste talmente pessime che una palla di fieno inizia a rincorrere nuvole nel nostro cervello. Lasciagli i suoi spazi, sono essenziali per fare in modo che sfoghi tutta la sua stupidità maschile per qualche ora e tornare ad essere maturo e sensibile con noi.

  • Gelosia verso tutte le donne: donne contro donne. Da sole potremmo creare la terza guerra mondiale. Abbiamo un qualcosa nel cervello che ci butta a terra (in particolare in quei giorni) e fa in modo che qualsiasi essere vivente sia migliore di noi, soprattutto esteticamente. “quella è più alta” “quella ha più seno” “quella ha i capelli come in un film della Walt Disney”. E il nostro fegato si corrode in meno di un quarto d’ora.
    La soluzione: sembra banale ma primissima cosa, mai far notare a lui le super caratteristiche di un’altra. Cerca sempre di non lasciarti andare e continua a curarti come il primo giorno, fa bene anche all’autostima. E se proprio ti senti a terra e credi di essere un mostro, vai tranquilla con il metodo migliore di sempre: comprati un paio di scarpe. Fallo davvero, ma non tormentare lui che nella sua tenera banalità magari poi inizia davvero a far caso ai tuoi difetti.
  • Gelosia investigativa: questa è la forma di gelosia più autodistruttiva che l’essere umano conosca: il vostro cervello inizia a inventare sceneggiature che potrebbero essere dei veri e propri kolossal senza senso. La ricerca di indizi non si ferma davanti a nulla: cellulare, e-mail, tasche, portafogli, una telefonata al vostro amico hacker per rubare la password … Ma perchè? I casi sono due o l’insicurezza è patologica, nel senso che va proprio curata, oppure la storia è al capolinea e si cerca di uscirne, in modo vigliacco, incolpando l’altro.
    La soluzione: fatevi un bell’esame di coscienza. Voi non avreste problemi se lui cercasse ovunque perchè non avete nulla da nascondere, chiaro. Ma non tutte le persone hanno lo stesso carattere e a qualcuno potrebbe dar fastidio una violazione della privacy così massiccia e mandarvi quindi a quel paese. Avrebbe anche ragione. Se il vostro sesto senso ha dei dubbi, passate all’azione semplicemente mettendolo con le spalle al muro. Poveri uomini, noi sempre a criticarli, ma fidatevi, non sono così furbi. Se messi in un angolo con la coscienza sporca crolleranno immediatamente. è più chic e vi fa sembrare sicuramente meno pazze.
Ovviamente nero su bianco tutto questo pare fantastico, peccato che metterlo in pratica sia impossibile. Loro non lo capiscono, noi invece pazze psicotiche lo sappiamo bene.

Mara Venier confessione shock: “un mio ex voleva uccidermi!”

Mara Venier si sfoga su "Chi" e ammette di essere stata vittima di violenza da parte di un uomo, che non è mai riuscita a denunciare.

Mara Venier confessione shock: “un mio ex voleva uccidermi!”


Mara Venier si confessa tra le pagine di Chi, raccontando uno dei capitoli più dolorosi della sua vita. Pare infatti che da ragazza un suo ex la picchiò e tentò di ucciderla, solo perchè lei l’aveva lasciato. Ha avuto paura e riconosce se stessa nella storia di tante altre donne. 

Fortunatamente dopo quella storia, la Venier ha avuto al suo fianco solo partner straordinari, degni di essere chiamati uomini. Era solo una ragazzina all’epoca, poco più che ventenne. Non l’ha mai denunciato, forse per paura: era convinta che una volta libero, sarebbe tornato da lei per ammazzarla. Non esistevano ancora leggi sullo stalking. Un giorno fu sorpreso sul pianerottolo di casa sua ma anche con un’evidente motivazione, all’epoca Mara lo scagionò. “Quando hai subito delle violenze ti scatta anche quello nella testa.”
E lancia l’appello. “Non fate il mio stesso errore, non abbiate paura e denunciate questi mostri! Ora delle leggi vere che tutelano le donne esistono!”

venerdì 18 gennaio 2013

L’aceto di mele fa dimagrire, attiva il metabolismo e brucia i grassi


Tra gli alimenti consigliati, considerati veri e prorpri attivatori del metabolismo ci sono i cibi piccanti come il peperoncino, lo zenzero o il curry, che alzano la temperatura corporea, favorendo la termogenesi e aiutano a bruciare i grassi.
Altro alleato del metabolismo è l’aceto di mele!
Fa dimagrire, attiva il metabolismo e brucia i grassi; è ottenuto dalla fermentazione del succo delle mele, questo tipo di aceto è consigliato in tutte le diete dimagranti e, in generale, nell’alimentazione quotidiana, perché ricco di vitamine e benefici.
Nel metabolismo degli acidi grassi svolge un ruolo importante, in quanto ritenuto stimolatore del metabolismo dei grassi. L'aceto di mele interviene attaccando le membrane delle cellule lipidiche e favorendo l'ossidazione dei lipidi e la loro eliminazione.
In commercio esistono anche i cosiddetti integratori termogenici che vengono assunti proprio per stimolare il metabolismo, ma bisogna fare attenzione alle controindicazioni prima di assumerli.
Inoltre l’aceto di mele non fa solo dimagrire. I suoi benefici sono numerosi: è ricco di pectina e di vitamine come la C, la A e la B1. Ha anche un’alta percentuale di potassio e contiene fosforo e calcio, quindi fa bene alla memoria e alle ossa. E non solo è in grado anche di rafforzare il sistema immunitario e disintossica il fegato.
L’aceto di mele è un valido aiuto nelle diete dimagranti perché aiuta a bruciare le calorie, migliora il metabolismo e smorza l’appetito. Blocca il proliferare delle cellule di grasso e distrugge gli accumuli adiposi facendo recuperare il proprio peso forma. Usare l’aceto di mele per condire insalate e verdure non può che farci bene...quindi via libera!

Piano e consigli utili per dimagrire:
Seguire il piano per perdere peso con l’aceto di mele è semplice. Non ci sono menù ristretti.

Tuttavia, è necessario seguire alcuni consigli:
Prendere da uno a tre cucchiaini di aceto prima di ogni pasto
bere tanta acqua
essere moderati quando si tratta di snack
i pasti devono essere di proporzioni ragionevoli
Aggiungere un po’ di esercizio fisico moderato alla routine quotidiana
Dimagrire bevendo l'aceto di mele: considerazioni finali
Assumere l’aceto di mele prima dei pasti dà il tempo all’organismo di accelerare il metabolismo, frenando l'appetito. Chi non ha mai preso l’aceto di mele per dimagrire dovrebbe iniziare con un cucchiaino prima di ogni pasto e gradualmente arrivare fino a tre cucchiaini. Seguendo il piano è abbastanza facile perdere peso. Tutto ciò che è necessario è ricordarsi di prendere l'aceto prima di ogni pasto. Se il nettare è troppo per lo stomaco, si consiglia, invece, di scegliere pillole all’aceto di mele.

In breve, la perdita di peso è un processo continuo per molte persone che scelgono diete di moda e di tendenza.. La dieta di aceto di mele è l'ideale perché offre un rimedio naturale per la perdita di peso senza un regime restrittivo. L’aceto fa dimagrire in modo sano, senza ricorrere a farmaci. Ovviamente, solo l’aceto di mele non basta: è necessario condurre uno stile di vita sano evitando, come si è detto, gli eccessi. Non bisogna prendere più di tre cucchiaini di aceto prima dei pasti. È necessario bere tanta acqua (almeno due litri al giorno) e non mangiare troppo. L’esercizio fisico aiuta a perdere peso.

mercoledì 16 gennaio 2013

Terribile scherzo: bambina morta in ascensore ;)



Lo scherzo più spaventoso rimane quest'altro...

I leggings da uomo spopolano in Usa. In arrivo in Europa? (FOTO) continua su I leggings da uomo spopolano in Usa. In arrivo in Europa? (FOTO)

Amati dalle star musicali internazionali, i pratici pantaloni ormai sono diventati punti di forza delle ultime sfilate di moda maschili.


I  meggings
Se pensavate che fosse un indumento tipicamente femminile, vi sbagliate di grosso. Parliamo dei leggings, quei pantaloni elasticizzati e molto aderenti, usati di milioni di donne in tutto il mondo, pratici e versatili. Ebbene, d’ora in poi sentiremo parlare anche dei meggings, ovvero i leggings in versione maschile. Questo, almeno, è quanto dettato dalle sfilate di moda. I meggings sono molto in voga tra le star della musica internazionale. Basta pensare che uno dei precursori di questa moda, che sembra prossima a sbarcare a breve anche tra i machi latini del Vecchio Continente, fuSteven Tyler, cantante degli Aerosmith, che ha sempre indossato dei leggings, sebbene a zampa d’elefante.

In tempi più recenti, invece, stelle del calibro di Russel Brand o del giovane cantante Justin Bieber, si sono fatti immortalare, in occasioni più o meno mondane, indossando dei leggings. Questi ultimi sono molto amati per le diverse tinte e colori con cui vengono fabbricati; dal classico nero a quello a righe e strappato spesso indossato dal cantante Lenny Kravitz. 


Eppure i meggings non rappresentano soltanto una stravaganza tipica degli artisti. Alcune delle case di moda più importanti, infatti, hanno inserito i meggings nelle loro collezioni e puntano a farne uno dei capi di punta dei guardaroba degli uomini più fashion. Basta passeggiare per le strade di New York o anche a Piccadilly Circus a Londra ed è già possibile ammirare uomini che, con notevole disinvoltura, escono con i meggings, facendo magari concorrenza ai leggings delle proprie compagne.
Alcuni stilisti li hanno anche proposti anche sotto gli shorts, in versione sia sportiva che elegante all’occorrenza. Altri ancora, invece, ne hanno proposto delle varianti in pelle o in tessuti simili al latex, dal tocco decisamente osé per i soggetti più audaci. Insomma, non ci resta che aspettare per vedere se anche per le strade italiane vedremo i nostri maschi latini con indosso un capo da sempre considerato femminile per eccellenza.